MERCATI: LE BORSE EUROPEE CHIUDONO IN ROSSO

8 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

(ANSA) – MILANO, 8 MAR – Seduta negativa per le Borse europee sui timori degli investitori per un rallentamento della crescita degli utili societari nel 2005 a causa del dollaro debole e delle alte quotazioni del greggio. Secondo un rapporto della londinese FactSet infatti, le società componenti l’indice paneuropeo Stoxx 600 vedranno i loro utili salire dell’11% quest’anno contro l’aumento del 27% segnato nel 2004.

Una percezione confermata anche dalle stime di diverse società che, dopo un 2004 in crescita, vedono un anno difficile soprattutto a causa del dollaro debole che frena le esportazioni. Tra le auto (-0,3%) è stata la tedesca Volkswagen (-2,9%) a prevedere un primo trimestre “non soddisfacente”, mentre nel comparto chimico (-1,17%) il gigante Degussa ha perso il 2,8%. La società è ritornata all’utile nell’ultimo trimestre dello scorso anno anche se i risultati sono stati inferiori alle attese e, inoltre, il costo delle materie prime e il dollaro debole metteranno un freno ai risultati 2005.

Vendite per il comparto delle utility (-1,33%) e per i tecnologici (-0,68%) che scontano, quest’ultimi, la riduzione delle stime di vendite da parte del colosso americano Texas Instruments. Giù anche i farmaceutici (-0,95%). Limita le perdite il comparto costruzioni (-0,06%). Sono ancora i bancari l’anima di Piazza Affari anche se, messi sotto pressione dalle vendite nella seduta odierna, hanno pesato sul calo degli indici.

Il Mibtel ha perso lo 0,59% a 24.457 punti e lo S&P/Mib lo 0,51% a 32.072 punti. Nonostante i risultati positivi per il 2004 Intesa, dopo lo scivolone della vigilia, scivola ancora in calo dell’1,39% a 3,6 euro. “La reazione negativa del titolo – commenta un analista – é da interpretare sia come un ‘sell on news”. Ordini in vendita su Antonveneta (-1,8% a 22,81 euro) tra scambi intensi nel giorno dell’incontro tra i vertici di Abn Amro e il governatore Antonio Fazio. Giù Bnl (-1,86% a 2,15 euro), Capitalia (-0,32% a 3,94 euro), Mediobanca (-1,09% a 13,11 euro). In controtendenza Unicredit salita dell’1,24% a 4,46 euro. Enel, che ha chiuso anticipatamente l’offerta obbligazionaria da un miliardo di euro, ha perso in Borsa l’1,82% a 7,14 euro. Debole Eni (-0,39% a 20,29 euro), Snam Rete Gas (-1,06% a 4,36 euro), Edison (-0,94% a 1,56 euro).

Tiene Saipem (+0,39% a 10,29 euro) che ha vinto contratti per 550 milioni di dollari. Telecom che ha chiuso la fase di raccolta delle adesioni per il bond a 50 anni, ha lasciato lo 0,6% a 2,88 euro. “Non vediamo impatti dell’operazione sui titoli azionari” commentano gli analisti. In ribasso anche Tim (-0,29% a 5,13 euro). Tra i tecnologici Stm ha perso l’1,44% a 13,45 euro. Isagro sospesa per eccesso di ribasso intorno a mezzogiorno, non è più riuscita a rientrare agli scambi e, andata direttamente in asta di chiusura, non è risultata idonea. Tonfo di Autostrade (-3,01% a 19,79 euro). Ancora debole Benetton (-0,71% a 8,09 euro).

Nella tabella la chiusura degli indici dei titoli guida delle principali piazze finanziarie europee: – Londra -0,32% – Parigi -0,55% – Francoforte -0,71% – Milano -0,58% – Madrid -0,69% – Amsterdam -0,55% – Stoccolma -0,60% – Zurigo -0,57%.(ANSA).