Mercati, inversione curva rendimenti vicina ma trader mai così compiacenti

30 Agosto 2018, di Daniele Chicca

La compiacenza degli operatori di mercato ha raggiunto livelli record e nessun investitore sembra particolarmente preoccupato dalla prossima inversione della curva dei rendimenti dei titoli di Stato Usa, che di solito è premonitrice di una fase di recessione.

Romaine Bostick di Bloomberg TV ha preparato un grafico che evidenzia a che punto è la voglia di proteggersi dal rischio nei mercato dei future: se si somma l’esposizione agli asset privi di rischio come oro, Treasuries decennali e VIX si ottengono i minimi di sempre.

“Gli investitori sono completamente sbilanciati da una parte della barca e gli speculatori non sono per niente preparati a un eventuale evento di crisi: con i listini azionari sui nuovi massimi, la compiacenza ha raggiunto livelli epidemici”.

Gli speculatori stanno shortando in massa i titoli del debito Usa e questo contesto sta contribuendo a un appiattimento della curva dei rendimenti, ormai non lontana dall’inversione. La differenza tra i rendimenti dei titoli a breve e a lunga durata (2 e 10 anni) è dello 0,19%, la percentuale inferiore da agosto 2007.

È l’effetto delle droghe monetarie degli ultimi anni che stanno per volgere al termine. Nel frattempo sul Forex la sterlina si rafforza dopo che Michel Barnier, il capo negoziatore Ue sulla Brexit, ha fatto sapere che Bruxelles è pronto a offrire a Londra “una partnership unica”, mai stretta con nessun altro blocco.

Più che dalle condizioni economiche, a intimorire e muovere i mercati ultimamente sono le notizie di politica, come dimostrano i casi recenti relativi alla crisi della lira in Turchia, ai dubbi sulla stabilità delle finanze pubbliche in Italia e ai venti di guerra commerciale tra Usa e Cina.

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Daniele Chicca 30 Agosto 201813:49

Ancora cali per la Borsa di Milano (-0,34% a inizio pomeriggio), che in quattro mesi ha visto fuoriuscire 80 miliardi di euro e che da fine maggio, quando si è insediato il nuovo governo, ha ceduto il 15%. In difficoltà i bancari, ma anche singoli titoli come Tenaris, Telecom Italia e Buzzi Unicem.

Daniele Chicca 30 Agosto 201814:36

Continua anche il momento difficile per le valute dei mercati emergenti e in particolare per la lira turca. La divisa del paese guidato da Tayyip Erdogan perde un altro 5% estendendo al 65% e oltre i cali rispetto al dollaro nell’ultimo anno di tempo.

Citando due fonti Reuters riferisce che il vice presidente della banca centrale turca, Erkan Kilimci, darà le sue dimissioni per entrare a far parte del board della Banca di Sviluppo del paese. Nonostante l’iperinflazione e le perdite del 40% della lira nei confronti del biglietto verde nel 2018, la banca centrale non ha alzato i tassi di interessi anche perché influenzata dalle pressioni del presidente Erdogan.

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Daniele Chicca 30 Agosto 201817:49

Tra le materie prime, le quotazioni del petrolio sono in rialzo, sostenuti dai problemi sul fronte dell’offerta da parte di Iran e Venezuela e dopo un calo delle scorte Usa. Il Brent scambia a 77,45 dollari al barile mentre il Wti a quota $69,74.

Daniele Chicca 30 Agosto 201817:51

A Wall Street gli indici principali scendono dai livelli record, appesantiti dalle ultime tensioni commerciali che offrono agli investitori rialzisti la scusa per prendersi una pausa di riflessione: dopo più giorni di rialzi consecutivi, il Dow Jones segna un -0,22%, l’S&P 500 un -0,18% e il Nasdaq -0,22%.

Daniele Chicca 30 Agosto 201819:19

La Borsa di Milano ha archiviato la seduta in rosso, con il Ftse Mib che ha perso l’1,28%. Ad appesantire il listino milanese Tenaris (-5,59%), Bper (-3,76%) e Banca Generali (-3,34%). In rialzo Brembo, Saipem e Pirelli.