Mercati incapaci di prendere una direzione, guardare ai livelli tecnici

19 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Legnano – I mercati risultano essere ancora incerti ed incapaci di prendere una direzionalità ben precisa ed i dati che verranno rilasciati oggi possono essere tranquillamente non considerati come forti market mover in grado di fornire spunti operativi importanti.

Meglio dunque concentrarsi sui livelli tecnici, non andando a prendere in considerazioni eventuali correlazioni tra strumenti finanziari che, fino a non molto tempo fa ci aiutavano parecchio nell’operatività quotidiana, ma che, ora come ora, rischiano di essere fuorvianti nel processo decisionale di investimento.

Le notizie dal fronte macro non vanno a cambiare di una virgola quella che ormai ci siamo aiutati a vivere come la peggiore crisi dalla grande depressione e gli effetti di breve periodo sui prezzi sono quelli di vedere, paradossalmente, un dollaro americano venduto per andare ad acquistare attività di rischio che però, stanno premiando soltanto le situazioni da definire come “meno peggio” all’interno dello scenario attuale. Dax, petrolio e borse americane su tutto.

Sul fronte valutario il top performer risulta essere il dollaro australiano che, fino a prova contraria, è in grado di offrire rendimenti reali overnight positivi e quindi in grado di attirare flussi di capitale che possono essere utilizzati per impostare posizionamenti di medio periodo a favore dell’aussie.

Anche sul fronte Nuove Zelanda i rendimenti offerti sono buoni, per cui non escludiamo la possibilità di poter assistere ad ulteriori incrementi del valore della valuta neozelandese rispetto a quella americana, sempre che le borse dovessere tenere i livelli raggiunti nelle ultime sedute di trading.

Il Beige Book, pubblicato ieri in America, non ha fornito ulteriori spunti di riflessione a parte quelli che da mesi ormai attanagliano le menti degli analisti, avremo la possibilità di vedere come reagiranno le borse europee alla sua pubblicazione, anche se crediamo che esse possano continuare a muoversi secondo il sentiment degli investitori di breve che, probabilmente, proveranno a spingere i prezzi oltre le resistenze di 6.750 sul fronte tedesco, livello da individuare in 13.800 per quanto concerne le quotazioni dell’indice italiano, in difficoltà rispetto al cugino (gli ultimi giorni di andamento, sono significativi, il Dax su ed il Ftse giù).

EurUsd
Non è variata molto la situazione tecnica all’interno della quale si muove la moneta unica. È possibile, nel breve, intravedere un movimento positivo (supporto dinamico 1.2225), mentre un orizzonte temporale più ampio continua a mostrare una discreta incertezza dell’eurodollaro. Bisogna comunque riconoscere che la resistenza individuata oramai da giorni sta compiendo egregiamente il proprio lavoro: 1.23, infatti, per il momento è il livello da abbattere (oltre 1.2335) per riuscire ad osservare un movimento di tendenza dopo dieci giorni di stallo.

UsdJpy
Qualcosa sembra muoversi sul cambio UsdJpy che, nella notte, ha abbandonato il precedente minimo di riferimento posto a 78.75, cominciando un nuovo calo. Andando indietro col grafico orario (o 4 ore) sembra non esserci più alcuno spunto di supporto in grado di fermare il calo almeno sino all’area di congestione di inizio giugno vista intorno a 78.

EurJpy
Il cambio EurJpy si è un po’ slegato dall’euro e legato al cambio UsdJpy, dato che si sta avvicinando sempre più a quella che appare un’area di congestione e supporto. Parliamo dei più recenti minimi visibili su un grafico orario e che indicano intorno a 96.45 un forte spunto. Ricordiamo che il cambio, pur avendo rallentato il proprio cammino, è ancora indirizzato a ribasso verso il minimo di 95.65 e che, sino ad una rottura di 98.15, non vediamo un’inversione di questo scenario.

GbpUsd
1.5660 sul cable rimane ancora il livello in grado di cambiare lo scenario di lungo e di breve periodo. Oltre questo, se adottassimo una strategia di breakout avremmo un primo obiettivo posizionato intorno a 1.57 figura.

UsdChf
Interessante la configurazione che sta assumendo il cambio UsdChf, dato che la riduzione del range coperto giornalmente sta suggerendo una figura di continuazione a triangolo. Ciò che maggiormente dovremo osservare è la tenuta della trendline dinamica di supporto che passa a 0.9765 e della resistenza dinamica che transita a 0.9835.

AudUsd
Il movimento atteso dopo la flag rialzista a questo punto sembra proprio essere partito. Anche 1.0330 è saltato ed ora il primo obiettivo si trova posizionato a 1.0480 (altro non è che il massimo del 27 aprile scorso, visto prima del profondo calo vissuto a maggio). Il supporto più interessante si trova sul livello statico rotto ieri, 1.0330.

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