Mercati: in Europa fari su banche e M&A

6 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

BORSE EUROPEE

Avvio di settimana in rialzo per le borse europee, che estendono così il rally di settimana scorsa innescato dai dati sul lavoro Usa, migliori delle attese, che hanno ridimensionato i timori sullo stato di salute dell’economia Usa. I dati hanno infatti mostrato per l’occupazione americana di agosto il terzo calo consecutivo, ma la contrazione è stata molto più contenuta delle attese e i posti di lavoro del settore privato hanno sorpreso al rialzo.

Toniche le banche, che tendono a performare meglio in un contesto economico forte. In particolare, in evidenza Standard Chartered, Barclays, Bnp Paribas e Société Générale.

Fermento anche sul fronte M&A, dove tra i tecnologici brilla l’inglese Autonomy sulla speculazione che la società di software possa trovarsi al centro di una battaglia per il controllo traMicrosoft e Oracle. Bene anche il fornitore di gruppi elettrogeni Aggreko sulle voci di interesse da parte del colosso svizzero ABB. La giornata odierna si preasi preannuncia sostanzialmente tranquilla e con volumi ridotti per via della chiusura di Wall Street per la festività del Labour Day.

Arcandor (EUR0,219): l’azienda tedesca attiva nella grande distribuzione ha ceduto oltre il 7% venerdì dopo la firma per il takeover della ex controllata in stato di insolvenza Karstadt.

Merck (EUR71,02): il gruppo chimico-farmaceutico tedesco è salito del 2,75% venerdì dopo la notizia del via libera all’utilizzo in Australia del suo farmaco Cladribine.

Roche (CHF142,20): ha guadagnato l’1,79% nell’ultima seduta sull’annuncio di un taglio dei costi. Theolia (EUR1,43): è crollata di oltre il 10% venerdì dopo i risultatidel primo semestre, che hanno evidenziato una perdita netta piùampia delle attese.

PIAZZA AFFARI

Apertura in rialzo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB a 20.730pts. Attenzione rivolta oggi a Terni Energia, che ha annunciato che raggiungerà nel terzo trimestre gli obiettivi fissati nel piano industriale per l’intero 2010 ed ha sottolineato che 18 impianti fotovoltaici di taglia industriale per una potenza complessiva di 19,5 mwp sono inavanzata fase di realizzazione.

Occhi puntati anche sulla società di scommesse Snai, che ha ricevuto manifestazioni di interesse all’ingresso nel capitale da partedi Sisal, Investindustrial e Clessidra. La società ha dichiarato che le operazioni di due diligence sono in corso e non sono stati stabiliti”tempi rigidi” per la definizione delle trattative.

Infine, sul fronte Enel, il presidente del gruppo elettrico Piero Gnudi ha confermato che il collocamento in borsa della controllata sulleenergie rinnovabili Green Power avverrà il prossimo autunno, aggiungendo che non sarà necessario fare uno sconto sul prezzo.

Fondiaria-Sai (EUR7,85): la compagnia stringe i tempi per la vendita della banca svizzera Gesfid. Per giovedì 9 settembre sarebbe statoconvocato un Cda straordinario che dovrà decidere sulla cessione.Da stampa, il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai EUR100,0 mln.

Intesa Sanpaolo (EUR2,3925): l’Ad Corrado Passera ha affermato che la banca non è interessata all’acquisto del 10% della russa VTB che potrebbe essere messa in vendita dal governo.

Telecom Italia (EUR1,089): il presidente del gruppo italiano Gabriele Galateri ha dichiarato che la società vuole operare in Argentina in modo autonomo, con una separazione netta con le attività del partner Telefonica, come succede in Brasile.

VALUTE E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, dollaro ancora sulla difensiva sull’onda lunga dei buoni dati di venerdì scorso sugli occupati Usa in agosto, che hanno contribuito ad alleggerire i timori di frenata dell’economia globale, favorendo la domanda di euro e valute ad altro rendimento.

Il biglietto verde sconta una certa debolezza anche sullo yen, nonostante l’ipotesi di un intervento delle autorità giapponesi sul mercato valutario, contro l’apprezzamento della valuta nazionale, scoraggi ulteriori vendite sul dollaro.

Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd scambia in area 1,29, mentre lo yen quota a108,75 sulla moneta unica e a 84,30 sul dollaro. Sul fronte delle commodities, greggio in calo per la seconda seduta consecutiva poco sopra i USD74,0 al barile (future wti). La fine della cosiddetta ‘driving season’, il periodo degli spostamenti estivi in auto negliUsa, e le scorte a livelli record continuano a suggerire come l’offertapetrolifera rimanga eccedente rispetto alla domanda, nel contesto di una ripresa economica americana flebile.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Apertura in flessione per i futures sul Bund, dopo le vendite che già avevano dominato l’ultima seduta. Le quotazioni si sono tuttavia riportate in territorio positivo nei minuti successivi all’inizio degli scambi. Per la seduta odierna si attendono volumi di scambio ridotti a causa della chiusura per festitività dei mercati Usa. L’unico elemento in calendario di interesse sarà la pubblicazione del rapporto Sentix sulla fiducia degli investitori nella Zona Euro,atteso in lieve calo in settembre, a 8,0 pts dagli 8,5 pts di agosto.

MACROECONOMIA

In Usa, positive le ultime indicazioni provenienti dal mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione è salito al 9,6% in agosto dal precedente 9,5%, in linea con le aspettative del mercato. L’occupazione statunitense è risultata in contrazione per il terzo mese consecutivo in agosto, ma molto meno rispetto alle previsioni.

Nel dettaglio, gli occupati non agricoli lo scorso mese sono diminuiti di 54.000 unità, mentre nell’occupazione privata, da cui emergono i segnali più significativi sullo stato di salute del mercato dellavoro, si è verificato un aumento dei posti di lavoro per 67.000 unità dopo il rivisto +107.000 di luglio.

Per quanto riguarda il dato complessivo, le attese degli economisti erano di una perdita di 100.000 posti di lavoro e diun aumento di 41.000 nel settore privato.

In Giappone, è iniziata oggi, per per chiudersi domani, la riunione di politica monetaria della BOJ che, nell’incontro straordinario del 30 agostoscorso, ha optato per una nuova conferma dei tassi insieme ad unaumento da JPY20.000 a JPY30.000 mld dei fondi ‘ultra convenienti’ adisposizione delle banche.

Sempre in occasione della riunione di emergenza, il governatore Shirakawa ha piegato che vannoattentamente valutate le conseguenze di un ulteriore taglio dei tassi rispetto all’attuale minimo di 0,1%.

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