MERCATI IN ALLARME, BUSH PARLA ALLA NAZIONE

26 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

La crisi politico-finanziaria si avvita su se stessa. La Casa Bianca annuncia che il presidente degli Stati Uniti parlera’ di nuovo in diretta TV agli americani all’apertura di Wall Street. A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in forte ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio nettamente negativo per l’azionario. Il Nasdaq cede piu’ del 2.5% appesantito dal tonfo di Research In Motion (vedi sotto).

L’ultimo aggiornamento giunto dal fronte macro ha avuto l’effetto di intensificare le vendite sui listini. L’inattesa revisione al ribasso del Pildel secondo trimestre ha deluso le attese degli analisti. A preoccupare e’ soprattutto il rallentamento della spesa delle famiglie americane e i ridotti investimenti aziendali, due chiare conseguenze della crisi del credito, ancora irrisolta.

A dare la stura ai Sell in mattinata era gia’ stato il fallimento del summit alla Casa Bianca per cui non si e’ concretizzato l’accordo sul piano di salvataggio da $700 miliardi. Continuano le trattative ma date le ultime circostanze e’ molto improbabile che possa essere approvato entro oggi.

Intanto la crisi continua a stravolgere il panorama finanziario. Ad uscire di scena e’ il gruppo Washington Mutual (WM) le cui operazioni saranno rilevate da JP Morgan per un corrispettivo di $1.9 miliardi. Negli ultimi 10 giorni la banca era rimasta vittima di un esodo di depositi per un valore superiore ai $16 miliardi. Nella seduta di ieri il titolo aveva chiuso a quota $1.69, al momento vale poco piu’ di 25 centesimi.

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Tra le altre news societarie, vendite sulla societa’ produttrice del Blackberry, Research In Motion (RIMM), dopo la trimestrale e una riduzione dell’outlook per il prossimo trimestre al di sotto del consensus del mercato. L’azione arretra -20% nel preborsa.

Sugli altri mercati, arretra il petrolio: i futures con consegna novembre segnano un ribasso di $2.30 a $105.72 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in lieve rialzo rispetto al dollaro a quota 1.4639. In leggera flessione l’oro a $887.50 l’oncia (+$5.50). Avanzano i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.80%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 25.60 punti (-2.11%) a 1188.00.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -48.00 punti (-2.86%) a 1632.48.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 190 punti (-1.72%) a 10828.00.

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