MERCATI: IL LEVERAGE BUYOUT INCRINA IL TREND

5 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Le sorti degli operatori attivi nel mercato del leverage finanziario (mercato in cui le societa’, per finanziarsi, utilizzano oltre ai mezzi propri il debito a medio e lungo termine, ndt) si sono sempre basate sullo stato di fiducia degli investitori e sulla propensione al rischio delle persone.

Nei periodi espansivi e di iniziative imprenditoriali questo mercato prospera, e i finanziamenti per operazioni di leverage buyout (LBO) (finanziamento per l’acquisto del pacchetto azionario contro garanzia delle attivita’ societarie, ndt) sono abbondanti. Quando l’ottimismo degli operatori si fa opaco, gli investitori di solito preferiscono puntare su attivita’ meno rischiose.

Tuttavia, un notevole incremento nell’attivita’ di finanziamento di operazioni buyout, inclusi pacchetti record di prestiti e bond high-yield, sembra che stia incrinando questa tendenza. Cosi’, mentre i banchieri attivi nel mercato degli investment-grade bond (obbligazioni di societa’ considerate finanziariamente solide, ndt) si lamentano della mancanza di attivita’, chi opera sul mercato delle societa’ meno affidabili, attraverso concessioni di prestiti e sottoscrizioni di junk bond (obbligazioni a rischio elevato, ndt) sta trascorrendo il periodo piu’ intenso degli ultimi 12 mesi.

Di questo recente cambiamento ha beneficiato in particolare il mercato del leverage finanziario europeo. Pochi giorni fa la private-equity house (cioe’ una societa’ che finanzia attivita’ di LBO o Venture Capital, ndt) americana Madison Dearborn ha annunciato di essere prossima ad emettere obbligazioni high yield (ad alto rendimento, ndt) per un importo di 900 milioni di euro ($908 milioni) necessario a rifinanziare parte del suo LBO, del valore di 3,7 miliardi di euro, del gruppo irlandese di packaging Jefferson Smurfit.

In caso di successo, la nuova emissione, che dovrebbe includere bond in euro, dollari e sterline, sara’ la piu’ grande raccolta di fondi mai realizzata nel mercato europeo dei junk bond.

L’operazione di vendita da parte di Schneider Electric di Legrand, societa’ francese di infrastrutture elettriche, si realizzera’ attraverso una raccolta di capitali nel mercato del leverage finanziario e, con un valore di 5 miliardi di euro, sara’ come la piu’ grande operazione europea di LBO mai realizzata. La transazione avverra’ anche attraverso un’ampia componente di junk bond, al fine di rifinanziare una tranche di 600 milioni di euro di un mezzanine debt (parte residuale dell’LBO non garantita da attivita’, quindi a rischio piu’ elevato; forma di finanziamento simile ai junk bond americani, con la differenza che il rendimento e’ fluttuante, ndt).

La capacita’ a raccogliere denaro attraverso il mercato dei bond high yield e’ fondamentale per la realizzazione di LBO di grosso ammontare, in quanto da’ maggiori garanzie alle banche che concedono i prestiti.

Sembra contraddittorio che le aziende possano raccogliere grosse somme di denaro attraverso il mercato dei bond high yield, mentre molte delle loro controparti, pur godendo di rating sul debito migliori abbiano difficolta’ a suscitare l’interesse degli investitori. I banchieri sostengono che l’incongruenza deriva dai tracolli di societa’ ad alto profilo e dagli scandali delle varie Enron, WorldCom e Vivendi, oltre che dal luogo in cui maggiormente si sono avvertite le conseguenze di questi eventi.

“Nel mercato high yield, molti rendimenti negativi sono stati causati dai cosiddetti ‘fallen angel’, ed erano soprattutto gli investitori in ‘investment-grade’ a detenerne i relativi crediti”, afferma Brian Bassett responsabile della sezione europea del mercato high yield presso Deutsche Bank, che ha curato, insieme a Merrill Lynch, il buy-out di Jefferson Smurfit.

Cio’ significa che mentre i gestori di fondi investment-grade stanno assumendo un atteggiamento particolarmente cauto, gli investitori nell’high yield sono piu’ propensi ad assumere rischi e spendere denaro.

Il quadro e’ meno roseo nel mercato del leverage finanziario americano, dove il mercato dei junk bond rimane stranamente calmo. Il principale evento all’orizzonte riguarda un’emissione di bond per $1 miliardo da parte di QwestDex, prevista tra la fine settembre l’inizio di ottobre, che dovrebbe essere la piu’ grande realizzata quest’anno.

L’emissione obbligazionaria di QwestDex aiutera’ a finanziare l’LBO di $7,05 miliardi del business telefonico attraverso un consorzio di private-equity company. Il successo dell’emissione sarebbe un grande incoraggiamento per la fiducia degli investitori.

Nessuna emissione junk ha avuto luogo sul mercato Usa nella scorsa settimana, la nona consecutiva con emissioni obbligazionarie inferiori a $1 miliardo. Gli analisti ritengono quasi certo che quest’anno le emissioni non raggiungeranno gli $82,5 miliardi del 2001, visto che fino a questo momento le obbligazioni emesse ammontano solo a $43 miliardi.

I banchieri prevedono che l’attivita’ nel mercato del leverage finanziario europeo continuera’ a crescere per il resto dell’anno. Le private-equity house avvertono che i prezzi delle attivita’ hanno raggiunto livelli ragionevoli e che la vendita di aziende da parte di conglomerate in difficolta’ sta creando numerose opportunita’ di acquisti.

I canali di finanziamento probabilmente resteranno aperti, anche nel mercato dei bond high yield, dove i banchieri affermano che la domanda degli investitori rimane robusta.

“Le emissione europee high yield che hanno performato molto bene negli ultimi 3-5 anni sono quelle relative a grosse LBO, come quella di United Biscuits, Yell, Messer greisheim e Kappa Packaging – sottolinea Bassett -. Gli investitori sono persuasi che sono state proprio le LBO a determinato una ferma diligenza da parte delle equity house, e sui bond ci sono di solito livelli di informazione maggiori”.