MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY
30-03-06

30 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – In area Euro il dato che merita maggiore attenzione è quello relativo all’inflazione armonizzata in Spagna. Si tratta della lettura preliminare del mese di marzo, dato rilevante per la stima flash di Eurostat in pubblicazione domani. Le attese sono per un rallentamento del tendenziale di entrambi i dati, grazie a minori pressioni derivanti dal comparto energetico e petrolifero. Negli Usa attesa oggi la pubblicazione finale del dato sul Pil del quarto trimestre che non dovrebbe rappresentare un market mover rilevante.

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Tassi di Interesse: in area Euro è proseguito, seppur in modo più modesto, il rialzo dei rendimenti in una sessione orfana di dati macro rilevanti, ma caratterizzata da ulteriori dichiarazioni da parte di esponenti della Bce circa la necessità di inasprire la politica monetaria.
Negli Usa si è ancora registrato un lieve rialzo dei tassi di mercato. Gli operatori stanno aumentando la probabilità attribuita all’ipotesi di un rialzo dei tassi anche nel mese di giugno. Non ha aiutato il risultato dell’asta sul 5 anni T-note, che ha evidenziato un rapporto di copertura dell’offerta ed una quota di sottoscrizione degli indirect bidders sensibilmente inferiori alla media del 2005. Al momento confermiamo che, stante l’ipotesi di atteso rallentamento dell’economia condiviso esplicitamente dalla Fed, lo scenario di riferimento contempla la possibilità di un solo ulteriore rialzo dei tassi di riferimento che arriverebbero pertanto al 5% il prossimo 10 maggio. Di conseguenza, stante l’ipotesi di pendenza della curva invariata rispetto ai livelli attuali, i tassi di mercato, sia sul 2 sia sul 10 anni, potrebbero arrivare in prossimità del 5% entro il mese di maggio. Nel breve termine vi potrebbe però essere una fase di graduale ritracciamento dei tassi decennali governativi in prossimità del 4,80% raggiunto già ieri.

Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro e sostanzialmente stabile verso Yen. L’avvicinarsi della riunione della Bce del 6 aprile potrebbe spingere gli operatori ad incrementare le attese di un anticipo del rialzo dei tassi già al mese di maggio, supportando pertanto l’euro fino a quella data. A contribuire al recupero dell’Euro di ieri sono state anche le dichiarazioni del governatore della banca centrale degli emirati arabi uniti che si è detto intenzionato a diversificare maggiormente le proprie riserve a favore dell’Euro.

Materie Prime: in forte calo le scorte di benzine che nella settimana conclusasi il 24 marzo sono scese di 5,4 Mln barili, il più forte calo dall’aprile del 1999. Scendono anche le scorte di distillati (-2,5 Mln barili) rimanendo comunque nella parte alta del range di periodo. Oltre le attese invece le scorte di petrolio cresciute di 2,1 Mln di barili. Dopo un iniziale calo delle quotazioni petrolifere successivo alla pubblicazione dei dati, i prezzi del greggio Wti hanno chiuso la sessione in lieve rialzo a 66,45$/b. Malgrado il positivo livello delle scorte, stanno infatti aumentando i timori di una possibile riduzione dei rifornimenti di benzine in vista della stagione estiva. Sulle quotazioni comunque le tensioni geopolitiche stanno mostrando una forza maggiore rispetto ai fondamentali mantenendole su livelli sostenuti.

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