MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY:
28-04-06

28 Aprile 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – • In calo i rendimenti sia in Usa che in area Euro.
• Dollaro continua a deprezzarsi in particolare nei confronti dell’Euro.
• In calo il prezzo del greggio.

Oggi l’attenzione degli operatori si focalizzerà sul dato relativo alla stima Flash di Eurostat per l’inflazione di aprile. Dopo la sensibile accelerazione registrata dai prezzi al consumo tedeschi, l’inflazione dell’intera area Euro dovrebbe registrare un’accelerazione passando al 2,3% a/a, dal 2,2% di marzo. Negli Usa atteso il dato preliminare sul Pil del primo trimestre che, in base anche alle ultime favorevoli indicazioni inerenti le consegne di beni durevoli di marzo, potrebbe evidenziare un crescita anche leggermente superiore al 5%.

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Tassi di Interesse: in area Euro, la sessione di ieri si è conclusa con rendimenti in lieve calo su tutta la curva, movimento che si è innescato a seguito delle parole pronunciate dal capo della Fed. Giornata contrastata anche per i contratti future sull’Euribor a tre mesi che dopo essere stati penalizzati dalle parole di alcuni esponenti della Bce, che ancora una volta hanno ribadito la necessità del rialzo dei tassi di interesse da parte delle autorità monetarie, hanno chiuso in leggero recupero rispetto all’apertura.

L’attesa di un’accelerazione delle spinte inflattive ha generato un ulteriore incremento dell’inflazione implicita dei linkers. Nell’ipotesi di un prezzo medio del petrolio di 70$ al barile anche per il mese di maggio, è possibile assistere ad una prosecuzione delle tensioni inflattive con conseguente interruzione della fase di rallentamento della crescita dei prezzi al consumo. Negli Usa, Bernanke ha segnalato la possibilità di un’imminente pausa nella fase di rialzo dei tassi “per uno o più incontri”. Il capo della Fed ha delineato un favorevole scenario di crescita puntualizzando che dovrebbe esservi un rallentamento verso un ritmo di crescita più sostenibile.

Bernanke ha inoltre sottolineato che l’imminente pausa non precluderebbe ulteriori mosse di politica monetaria in futuro. Di conseguenza rimane confermato lo scenario di fine del ciclo di rialzo entro il semestre in corso che potrebbe essere collocata a maggio o giugno. Non è da escludere questa seconda possibilità che consentirebbe di mediare in modo ottimale tra view divergenti presenti all’interno del board. I tassi di mercato hanno registrato un sensibile ridimensionamento soprattutto sulla parte a breve termine, nell’ipotesi che la fine del rialzo dei tassi si collochi a maggio. Nel caso che l’interruzione coincida con giugno i tassi decennali potrebbero gradualmente raggiungere il livello del 5,25%.

Valute: Dollaro in forte deprezzamento verso Euro in seguito non solo alle indicazioni di una imminente pausa nella fase di rialzo dei tassi ma anche a causa della notevole enfasi posta da Bernanke sulla necessità di rientro del deficit di partite correnti. A poco sono servite le successive puntualizzazioni del capo della Fed secondo cui le indicazioni dell’ultimo G-7 non vanno lette come un via libera ad un generale indebolimento del dollaro. Appare confermato pertanto lo spostamento dell’attenzione verso il tema del deficit di partite correnti Usa che nel breve termine potrebbe riportare il Dollaro verso 1,26 vs Euro e 1,29 nell’arco del prossimo trimestre.

Materie Prime: l’aumento a sorpresa dei tassi di interessi da parte della Banca Centrale cinese ha determinato un forte calo delle quotazioni del rame e degli altri metalli industriali a causa dei timori legati ad una riduzione della domanda cinese. Il discorso di Bush e l’aumento dell’operatività delle raffinerie statunitensi continuano a favorire il calo delle quotazioni degli energetici con il prezzo del greggio sceso in prossimità dei 70 $/b.

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