MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY
28-03-06

28 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – L’indice Ifo di marzo potrebbe registrare la prima battuta di arresto dopo una serie pressoché ininterrotta di nove rialzi mensili consecutivi. Ad avvalorare tale ipotesi il rallentamento registrato dallo Zew negli ultimi due mesi. Attenzione al dato relativo all’offerta di moneta in area Euro. Il probabile rallentamento di M3 potrebbe allentare l’urgenza delle autorità monetarie di inasprire la politica monetaria. In Usa l’attenzione rimane focalizzata sullo statement successivo alla riunione della Fed.

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Tassi di Interesse: in area Euro sul mercato obbligazionario non si sono registrati movimenti di rilievo in attesa della Fed. Il rallentamento dell’inflazione tedesca venerdì ed il possibile calo dell’Ifo, unito ad un dato su M3 in moderazione potrebbero generare altri acquisti sulla parte a breve della curva. Il possibile rintracciamento sul comparto 2 anni rimane comunque limitato fino al 3,15%, visto le continue dichiarazioni che regolarmente vengono effettuate dai membri Bce sull’attenzione alle spinte inflattive. In lieve rialzo i rendimenti sul mercato obbligazionario Usa in una sessione scarna di dati macro e con l’attenzione degli operatori che è rimasta focalizzata sull’incontro della Fed in calendario per oggi. L’incontro, che dovrebbe concludersi con un amento del tasso di riferimento di 25 pb rischia di essere un non evento, mentre sarà interessante analizzare il contenuto del rapporto diffuso successivamente alla riunione, la prima presieduta dal nuovo governatore Bernanke e che potrebbe fornire utili indicazioni per le prossime mosse di politica monetaria. Domani il tesoro Usa collocherà sul mercato 14 Mld $ di 5 anni.

Valute: poco mosso il Dollaro in attesa di conoscere il comunicato della Fed. Nell’ipotesi di un’interruzione della fase di rimozione dell’accomodamento monetario il biglietto verde potrebbe indebolirsi ulteriormente nei confronti delle principali valute. Prosegue intanto il rafforzamento dello Yen, movimento che potrebbe protrarsi anche nei prossimi giorni in attesa della chiusura dell’anno fiscale.

Materie Prime: pressoché stabile il prezzo del petrolio. Resta tesa la situazione in Nigeria. La Shell, una delle principali compagnie che hanno subito l’attacco dei militanti e che è stata costretta a bloccare la produzione di greggio, ha dichiarato che gli impianti non saranno riaperti fino a quando non ci sarà una maggiore sicurezza. A gennaio 2006 risultavano in programmazione 500 progetti relativi alle raffinerie. La speculazione di un ulteriore calo delle scorte al Lme, ha continuato a guidare i prezzi del rame e dello zinco che ieri hanno guadagnato rispettivamente il 2,63% e 1,71%.

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