MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY
23-05-06

23 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
• Atteso il dato finale del primo trimestre sul Pil tedesco

• Tassi in calo in area Euro ed in Usa, soprattutto sulla parte a lungo termine.
• Il Dollaro si deprezza verso euro e verso Yen.

Oggi è atteso il dato finale del Pil del primo trimestre tedesco che dovrebbe confermare quanto già visto in prima lettura, con la crescita che dovrebbe essere stata trainata in particolare dalla domanda interna. Negli Usa è atteso un discorso di Bernanke davanti alla commissione bancaria del senato che, sebbene riguardi il tema della letteratura finanziaria, potrebbe essere utilizzato come spunto per offrire un aggiornamento sulla view del capo della Fed sulla situazione attuale dell’economia.
Tassi di Interesse: in calo i rendimenti dei titoli obbligazionari europei, calo che ha interessato tutta la curva ed in particolare la parte a medio lungo termine. Il rendimento del titolo a 10 anni è nuovamente sceso sotto il 4%.

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Oggi,i buoni dati sul Pil tedesco potrebbero uniti alla ripresa delle quotazioni petrolifere potrebbero fornire spunto per un rialzo dei rendimenti soprattutto nella parte a lungo termine. Negli Usa, la continuazione del calo delle borse alimentate in parte dalle pesanti perdite dei settori collegati alle materie prime, ha comportato ancora un beneficio per il mercato obbligazionario che sul segmento decennale ha raggiunto la soglia del 5%. Il tema dell’eventuale ulteriore rialzo dei fed funds il prossimo 29 giugno, sta passando in secondo piano, mentre l’attenzione si sta gradualmente spostando verso la dinamica della crescita. Emergono pertanto sintomi di una possibile stabilizzazione dei corsi obbligazionari in ottica terzo trimestre. Nel frattempo nel breve termine ribadiamo l’importanza del supporto del 5% sul tratto decennale.

Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro dopo le dichiarazioni di diversi esponenti della Bce tra cui lo stesso Trichet che hanno sottolineato come la banca centrale europea rimanga molto vigile sulla dinamica dei prezzi. Inoltre, alcuni esponenti governativi di Olanda e Grecia si sono detti non preoccupati dal recente apprezzamento dell’Euro, contraddicendo in parte quanto dichiarato qualche giorno fa dal ministro delle finanze francese. Nel breve termine l’Euro/Dollaro potrebbe continuare a permanere nel range 1,265/1,30. In rafforzamento lo USD/JPY dopo che S&P ha alzato l’outlook sul debito nipponico a positivo da stabile.

Materie Prime: il prezzo del greggio è tornato sopra i 70 $/b, dopo che un incendio alla Valero Energy Corp, la principale raffineria statunitense ha aumentato i timori relativi ad un’offerta di benzine insufficiente a soddisfare la domanda estiva. A ridare slancio alle quotazioni sono stati anche i timori legati alla stagione degli uragani. Secondo un istituto metereologico statunitense infatti, quest’anno si potrebbero formare 16 tempeste, 10 di esse potrebbero trasformarsi in uragani di forte intensità.

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