MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY
23-03-06

23 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – In area Euro i dati relativi ai prezzi al consumo dei primi tre laender tedeschi per il mese di marzo dovrebbero evidenziare un rallentamento delle spinte inflattive, moderazione che dovrebbe essere sostenuta da una sostanziale stabilizzazione del prezzo del greggio e da un probabile contenimento dei prezzi degli alimentari freschi. Negli Usa i dati di oggi non dovrebbero rappresentare un market mover di rilievo. In particolare, anche laddove il dato sulla vendita delle case esistenti dovesse risultare al di sotto delle attese, non vi dovrebbero essere impatti rilevanti sul mercato visto che Bernanke ha già recentemente anticipato che il rallentamento del settore immobiliare non dovrebbe compromettere il buon andamento della crescita.

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Tassi di Interesse: in lieve flessione i rendimenti sul mercato obbligazionario dell’area Euro. Il movimento ha riguardato principalmente la parte a medio lungo della curva, con la pendenza sul tratto 2-10 che si è lievemente ulteriormente ridotta. In lieve calo i tassi impliciti nei contratti future sull’Euribor con gli operatori che stimano un rialzo dei tassi da 25 pb tra maggio e giugno. Negli Usa tassi di mercato e pendenza della curva sostanzialmente stabili. Gli operatori sono in attesa dell’esito della riunione della Fed del prossimo martedì dalla quale è atteso un ulteriore rialzo dei tassi di 25 pb.

Valute: Dollaro in lieve apprezzamento verso le principali valute. L’avvicinarsi del meeting della Fed potrebbe favorire tale graduale andamento, in attesa di verificare soprattutto il contenuto del comunicato successivo al primo incontro presieduto da Bernanke, per cercare di comprendere meglio se è lecito attendersi la prosecuzione del rialzo dei tassi anche nel meeting di maggio o addirittura oltre. Presumibilmente però, dopo il citato meeting della Fed, l’attenzione si risposerà sulla riunione della Bce attesa per il 6 aprile, il che potrebbe nuovamente ridare temporaneamente forza all’euro. In Giappone Nakahara, membro della BoJ, ha dichiarato che occorre cautela prima di poter considerare superata la fase deflattiva. Potrebbe pertanto essere Nakahara l’unico membro che ha dissentito rispetto alla recente decisione di abbandono del quantitative easing.

Materie Prime: peggiori delle attese i dati sulle scorte di greggio Usa che nella settimana conclusasi il 17 marzo sono scese di 1,3 Mln di barili rispetto alla settimana precedente. Segno meno anche per le scorte di benzine e di distillati. Malgrado il calo, il livello delle scorte resta superiore alla media di periodo. A tenere su le quotazioni sono ancora le tensioni geopolitiche. Ieri il prezzo del petrolio Wti è salito dell’1,98%, mentre in mattinata si attesta intorno ai 62 $/b. Relativamente ai metalli industriali, il calo delle scorte di zinco continua a sostenerne i prezzi che ieri hanno chiuso la sessione in rialzo dello 0,36%.

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