Società

MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY:
21-07-06

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Punti Principali
• Le minute della Fed confermano l’atteso rallentamento dell’economia Usa.
• In calo i rendimenti sul mercato obbligazionario Usa, stabili in area Euro.
• Poco mosso il prezzo del petrolio dopo i cali delle sessioni precedenti.

Oggi in assenza di dati in diffusione negli Usa gli unici eventi degni di nota riguarderanno i dati italiani correlati alla spesa delle famiglie. Sono infatti in calendario le vendite al dettaglio di maggio e la fiducia dei consumatori di luglio. Quest’ultima potrebbe deludere le attese di mercato e risentire negativamente del caro benzina, di un’inflazione che rimane elevata e di timori relativi alle misure che potrebbero essere inserite nella prossima finanziaria.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Tassi di Interesse: in area Euro ieri è stata una sessione senza spunti dal lato macro. Sui mercati obbligazionari non si sono registrati movimenti degni di nota con i rendimenti che sono rimasti praticamente invariati su tutte le scadenze. Prosegue il calo delle break even inflation, in attesa che la prossima settimana siano diffusi i primi dati sui prezzi dell’are Euro per il mese di luglio e relativi ai laenders tedeschi. Negli Usa giornata abbastanza tranquilla sui mercati obbligazionari, con gli investitori che hanno continuato a comprare obbligazioni governative facendo calare i rendimenti. Continuiamo ad aspettarci che il decennale possa raggiungere il target del 5%, livello che potrebbe agire da supporto. Il ribasso dei rendimenti ha interessato tutte le scadenze, con la curva che ha ridotto la propria pendenza negativa. Continuano a rimanere stabili le aspettative di inflazione sui tips, con gli operatori che sembrano credere alla capacità della Fed di contrastare l’inflazione futura in maniera efficace oltre ad attendersi un rallentamento delle spinte inflattive conseguenti al deterioramento dell’economia.

Valute: l’Euro/Dollaro è giunto in prossimità dell’area 1,266/1,27 che potrebbe fornire resistenza nel breve termine. Continuiamo a ritenere possibile un lento rialzo dell’Euro fino ad area 1,28 nelle sedute che ci separano dalla riunione della BCE del 3 agosto. In assenza di news di rilievo sul fronte USA, il cambio Dollaro/Yen dovrebbe mantenersi al momento sopra il livello 116, con maggiori probabilità di deprezzamento dello yen fino a 118 – 118,5 nei prossimi giorni.

Materie Prime: poco mosso il prezzo del greggio dopo che nelle tre sessioni precedenti il contratto future sul Wti aveva chiuso con cali superiori all’1%. Malgrado l’atteso rallentamento dell’economia americana ed i dati sulle scorte superiori alle attese, sulle quotazioni dell’oro nero incidono i timori delle tensioni un Medio Oriente e la questione iraniana. L’Iran si è detto infatti pronto a proseguire nel processo di costruzione di una centrale nucleare malgrado l’Onu stia lavorando ad una risoluzione vincolante per l’interruzione del programma. La risposta in proposito dovrebbe essere formulata il 22 agosto p.v. In calo le quotazioni del rame che ieri hanno perso il 5,6%, sulla speculazione che le compagnie di estrazione in america latina riusciranno ad interrompere lo sciopero dei lavoratori. Secondo indiscrezioni infatti sarebbe stato raggiunto un accordo tra le due parti e questo consentirebbe alla miniera in Escondida, la più grande al mondo, di ripristinare il 25% di produzione.

Copyright © MPS Finance per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved