MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY
21-03-06

21 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – In area Euro il dato sugli ordinativi industriali del mese di gennaio potrebbe essere un non evento visto che sono già stati diffusi i corrispondenti dati per la Germania e l’Italia. Alla luce di tali indicazioni anche il dato europeo dovrebbe registrare un’accelerazione grazie al miglioramento della domanda estera. Negli Usa atteso il dato sui prezzi alla produzione.

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Tassi di Interesse: sul mercato obbligazionario ieri i rendimenti sono tornati a scendere su tutte le scadenze dopo una settimana di rialzi pressoché ininterrotti. I mercati sono rimasti in attesa delle parole del nuovo capo della Fed Bernanke, attesa che ha condizionato anche i bond europei. Sostanzialmente invariata la pendenza di curva sul tratto 2-10, mentre sul mercato monetario i contratti future sull’Euribor hanno leggermente recuperato terreno dopo le vendite dello scorso venerdì, con gli operatori che si stanno spostando per tassi di riferimento a fine anno al 3,25% anziché al 3%. Continuiamo a ritenere probabile l’ipotesi di un refi rate al 3% a dicembre 2006 anche nell’attesa di un rallentamento dell’inflazione con il tendenziale al di sotto del 2% già nel bimestre aprile-maggio. Negli Usa l’atteso discorso di Bernanke non ha prodotto effetti di rilievo sul mercato obbligazionario. Il governatore della Fed ha confermato le condizioni favorevoli di crescita, dichiarando che la struttura piatta della curva dei tassi non implica un va interpretata come preludio di un forte rallentamento come accaduto in passato. Inoltre il rallentamento del settore immobiliare dovrebbe essere piuttosto moderato. Alla luce di tali dichiarazioni, lo scenario più verosimile continua ad essere quello che contempla la continuazione della fase di rialzo dei tassi fino a maggio.

Valute: Dollaro in lieve apprezzamento verso Euro dopo le dichiarazioni di Bernanke. In vista della prossima riunione della Fed di fine mese gli operatori potrebbero nuovamente incrementare le attese sul differenziale dei tassi, favorendo nuovamente il biglietto verde. Sostanzialmente invariato invece lo Yen vs. Dollaro ed Euro, in corrispondenza anche di una giornata di festività sui mercati nipponici. Nel frattempo il senatore Graham (uno dei due firmatari della proposta di legge sull’introduzione di dazi sull’import cinese) in visita da ieri in Cina, ha definito incoraggianti i recenti recuperi dello Yuan vs. dollaro.

Materie Prime: in flessione il prezzo del greggio in seguito alle prese di profitto dopo il sensibile recupero registrato la scorsa settimana. Non è bastata ad infiammare le quotazioni dell’oro nero la notizia che alcune frange di estremisti avrebbero fatto esplodere un oleodotto nel delta del Niger. Secondo fonti non ufficiali l’attacco avrebbe provocato un’interruzione di 67000 b/g che porterebbe la riduzione della produzione totale di petrolio del paese ad oltre un quarto del suo potenziale. Tra le notizie positive, la dichiarazione del ministro dell’energia algerino Khelil che ha dichiarato di non attendersi tagli di produzione da parte dell’Opec nella riunione di giugno dal momento che le quotazioni dell’oro nero continuano a rimanere elevate e nell’attesa di una buona tenuta della domanda per l’intero 2006.

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