Società

MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY:
20-07-06

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Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Punti Principali
 La Fed potrebbe essere vicina ad una pausa nella fase di rialzo dei tassi.
 In calo i rendimenti sul mercato obbligazionario Usa ed Euro.
 Dollaro in indebolimento nei confronti delle principali valute.

Oggi l’attenzione degli operatori rimarrà focalizzata sulle minute relative all’incontro della Fed del 29 giugno scorso. Il report non dovrebbe impattare molto sui mercati obbligazionari dopo l’aggiustamento avvenuto ieri in seguito alle parole espresse dal capo della Fed Bernanke. Le minute dovrebbero confermare l’attesa moderazione dell’inflazione conseguente all’avviato rallentamento dell’economia statunitense.

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Tassi di Interesse: in area Euro ieri i tassi di interesse sono tornati a scendere in una sessione che è stata guidata dalla parole espresse dal capo della Fed riguardo alla situazione economica Usa. Il movimento ha riguardato soprattutto la parte a lunga della curva con la pendenza sul tratto 2-10 anni che è leggermente scesa. In calo le break even inflation, aiutate non solo dalle parole di Bernanke ma anche dalla prosecuzione del calo del prezzo del petrolio. Negli Usa, come previsto, la giornata di ieri è stata molto volatile a causa del discorso di Bernanke che essendo stato meno hawkish del previsto ha fatto calare i rendimenti obbligazionari a 2 e 10 anni con la curva che si è mantenuta piatta. Le parole di Bernanke lasciano trasparire che le prossime decisioni sui tassi da parte della Fed dipenderanno strettamente dai dati macroeconomici in uscita, dal momento che gli effetti dei rialzi passati devono ancora manifestarsi concretamente. Ciò suggerisce la possibilità di una pausa dell’inasprimento monetario, lasciando comunque spazio per eventuali ulteriori manovre qualora i dati lo richiedessero. Osservando i tassi forward, sembrerebbe che le aspettative di mercato siano per una pausa in occasione della riunione dell’8 agosto con rialzo da 25 pb a settembre. In seguito al discorso di ieri, potremmo assistere nelle prossime giornate ad una discesa del rendimento del decennale fino al 5%.

Valute: il cambio Euro/Dollaro è rimbalzato violentemente durante l’audizione. Da questo momento l’attenzione potrebbe concentrarsi sulla riunione della BCE del 3 agosto e quindi gli operatori potrebbero tornare a favorire l’Euro, sebbene le tensioni internazionali offrano un ottimo supporto per il biglietto verde. Il movimento potrebbe pertanto essere lento e tendere verso area 1,28. A breve segnaliamo come resistenze i livelli 1,266 e 1,27.

Materie Prime: migliori delle attese i dati sulle scorte di greggio Usa. Nella settimana conclusasi il 14 luglio le scorte di greggio sono salite di 151.000 barili, mentre quelle di benzine di 1,5 Mln di barili allontanando per ora l’ipotesi di una scarsità dell’offerta. Il dato sulle scorte ha favorito un calo delle quotazioni del petrolio che ieri ha perso l’1,20%. Nei prossimi giorni comunque le quotazioni del greggio dovrebbero rimanere sostenute a causa delle tensioni in Medio Oriente. Il discorso del capo della Fed, che ha avvalorato l’ipotesi di una pausa nella fase di rialzo dei tassi, ha favorito il deprezzamento del dollaro e di conseguenza gli acquisti di metalli preziosi. Dopo i cali delle ultime sedute, il prezzo dell’oro spot ieri ha guadagnato oltre l’1,5%.

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