MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY:
18-05-06

18 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Negli Usa atteso l’indice della Fed di Filadelfia del settore manifatturiero. In un clima di rinnovata attenzione sul tema inflazione, sarà monitorato soprattutto l’andamento della componente prezzi. Attesi anche un discorso di Snow e di Bernanke che potrebbero rappresentare market mover di rilievo sul mercato valutario e su quello obbligazionario.

Tassi di Interesse: il rialzo del cpi core di aprile dell’intera area euro, ha generato nuove vendite sul mercato obbligazionario che hanno interessato tutta la curva ed in particolare la parte a medio lungo. Il dato confermerebbe infatti l’attesa di un rialzo dei tassi di riferimento nella riunione di giugno, rialzo che comunque non dovrebbe essere superiore ai 25 pb. Negli Usa la dinamica dei prezzi al consumo di aprile superiore alle attese ha offerto lo spunto per un rialzo dei tassi di mercato che a fine giornata è risultato però inferiore rispetto a quanto verificatosi immediatamente dopo la pubblicazione del dato. In generale i prezzi hanno risentito del rialzo del petrolio. Sulla parte core ha impattato negativamente soprattutto il continuo rialzo degli affitti delle case (che pesano per circa il 40% sull’indice core).

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Il clima di rinnovata tensione sulle prospettive dei prezzi e sulle conseguenti decisioni di politica monetaria, ha penalizzato pesantemente le borse consentendo ai bond di beneficiarne nella seconda parte della giornata soprattutto sulla parte a breve. Nel frattempo la continuazione del calo delle materie prime ha impedito un ulteriore incremento delle aspettative di inflazione come evidenziato dalla stabilizzazione delle breakeven dei Tips. Il dibattito sull’inflazione è destinato ancora a rimanere molto aperto. Il dato di maggio potrebbe ridimensionare gli attuali timori soprattutto se le commodities continueranno la fase di ritracciamento. Nel breve termine ribadiamo la possibilità del raggiungimento del 5,25% sul segmento decennale. Allo stesso tempo, continuiamo a segnalare come la maggiore attenzione sul fattore crescita potrebbe creare la possibilità di una stabilizzazione successiva dei corsi obbligazionari nel terzo trimestre.

Valute: Dollaro in recupero verso Euro dopo il dato sul cpi e dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti governativi dell’area Euro che hanno sottolineato la potenziale minaccia sulla crescita derivante dall’apprezzamento dell’Euro. In termini di Euro Dollaro ribadiamo l’obiettivo di breve a quota 1,265. L’attenzione si sposta sullo Yen in vista della riunione della BoJ di domani che potrebbe migliorare l’outlook sull’economia. Le successive dichiarazioni di Fukui potrebbero però stemperare le attese di un primo rialzo dei tassi già a giugno, rendendo temporaneo l’eventuale ulteriore apprezzamento dello Yen.

Materie Prime: resta ancora sotto i 70 $/b il prezzo del greggio dopo che i dati sulle scorte di benzine statunitensi hanno registrato un incremento, sebbene inferiore alle attese. Relativamente alla questione iraniana, è stato rimandato il vertice sul programma nucleare tra i cinque membri permanenti dell’Onu più la Germania, previsto per venerdì, al fine di permettere a Gran Bretagna, Francia e Germania un ulteriore miglioramento dell’offerta all’Iran.

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