MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY
13-03-06

13 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – In area Euro i principali dati macro riguarderanno i prezzi con il dato dell’inflazione francese per febbraio martedì ed il dato finale per l’intera area Euro dello stesso mese nella giornata di giovedì, dato che dovrebbe registrare un lieve rallentamento dopo l’accelerazione di gennaio. Negli Usa settimana densa si dati macro tra cui le vendite al dettaglio ed i prezzi al consumo di febbraio.

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Tassi di Interesse: in area Euro la settimana si è chiusa con un rialzo dei rendimenti sul mercato obbligazionario, movimento che potrebbe continuare nella settimana in corso aiutato anche dalle emissioni governative nei paesi dell’area sul tratto medio lungo della curva. Sul decennale la prossima resistenza importante sarà il 3,80%, mentre per il due anni la soglia del 3,20% rappresenta un livello difficile da superare, soprattutto nell’ipotesi che il prossimo rialzo dei tassi non giungerà prima del giugno prossimo. Sotto queste ipotesi è probabile un temporaneo movimento di irripidimento dello stesso tratto di curva. Negli Usa il dato sugli occupati non agricoli è risultato maggiore delle attese ed inoltre ha evidenziato una distribuzione omogenea all’interno dei diversi settori. Gli operatori si sono concentrati anche sulle indicazioni inerenti le pressioni al rialzo evidenziate dalla variazione annua dei salari settimanali, arrivata ai massimi dal settembre del 2001, confermando pertanto la possibilità di rialzi della Fed che potrebbe estendersi almeno fino all’incontro di maggio, senza escludere l’estensione fino a giugno, come già stanno cominciando a prezzare i futures sui fed funds. Nel corso della settimana, gli importanti dati sulle vendite al dettaglio e sui prezzi al consumo di febbraio, potrebbero continuare a mantenere sotto pressione i tassi di mercato. Il livello di resistenza sul comparto decennale è situato a quota 4,85/4,90%, che potrebbe essere raggiunto già nel mese in corso.

Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro, invertendo l’andamento registrato dopo la pubblicazione dei dati Usa sul mercato del lavoro. L’assenza di dati macro oggi potrebbe favorire la continuazione di prese di prefitto fino a 1,20-1,205. Successivamente l’attenzione sarà focalizzata sul denso calendario macro delle prossime giornate.

Materie Prime: resta sopra i 60 $/b il prezzo del greggio dopo la decisione dell’Aiea di rinviare il dossier tecnico sulla ricerca nucleare iraniana al Consiglio di sicurezza Onu e dopo la pubblicazione delle scorte di greggio statunitensi superiori alle attese. L’Iran si è detto aperto alla discussione sul dossier nucleare ma ha escluso modifiche al proprio programma di arricchimento dell’uranio. Inoltre il portavoce iraniano ha dichiarato che anche l’opzione Russia è svanita. Durante la settimana l’attenzione degli operatori continuerà ad essere focalizzata sulle notizie relative alla questione nucleare.

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