MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY:
12-05-06

12 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – • Atteso oggi un incremento del disavanzo commerciale Usa di marzo che potrebbe penalizzare ulteriormente il dollaro.

• Tassi in rialzo in area Euro e negli Usa sulla scia dei maggiori timori sull’inflazione causati dal rialzo delle materie prime.
• Nuovi record per alcuni metalli industriali e per l’oro.

Negli Usa i dati sulla bilancia commerciale di marzo saranno di notevole interesse soprattutto per l’andamento del Dollaro. L’attesa di un allargamento del deficit potrebbe ancora penalizzare il Dollaro.

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Tassi di Interesse: tornano a salire i rendimenti in area Euro sospinti non tanto dai dati sul Pil che hanno confermato l’attesa di un’accelerazione della crescita, quanto dal nuovo rialzo del prezzo del greggio che mantiene elevate le aspettative di inflazione. Le vendite sul mercato obbligazionario hanno riguardato soprattutto la parte a lunga della curva dei rendimenti con il differenziale 2-10 che ha superato i 63 pb. Il rialzo dei tassi di mercato dovrebbe proseguire anche la prossima settimana, sospinto da buoni dati macro. Il movimento potrebbe riguardare soprattutto la parte a lunga della curva, con il breve che invece ha in gran parte scontato il rialzo di 25 pb nella riunione di giugno.

In tal senso è lecito attendersi anche un ulteriore seppur moderato allargamento del differenziale 2-10 anni, movimento che dovrebbe comunque essere temporaneo e mantenersi all’interno del trend primario di appiattimento. Tensioni sulla parte a breve della curva potrebbero essere più marcate nell’avvicinarsi l’appuntamento dell’8 giugno quando si riunirà il board della Bce, con gli operatori che potrebbero arrivare ad attendersi un’accelerazione nel processo di rialzo dei tassi da parte delle autorità monetarie.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia principalmente dell’incremento delle aspettative di inflazione (come segnalato ancora dal continuo rialzo delle breakeven dei Tips) innescate dai nuovi record segnati da diverse materie prime. Il mercato obbligazionario non ha risentito dei dati sulle vendite al dettaglio che, pur continuando ad indicare la prosecuzione della favorevole fase di crescita nel secondo trimestre, sono risultati inferiori alle attese. L’asta sul decennale ha continuato ad evidenziare una bassa domanda da parte degli investitori esteri. In questo contesto ribadiamo l’obiettivo del 5,25% sul decennale.

Valute: Il Dollaro ha solo temporaneamente beneficiato del comunicato della Fed e del contenuto del currency report del Tesoro Usa. E’ infatti nuovamente ripreso in modo marcato il trend di deprezzamento amplificato ieri anche dalle dichiarazioni di Wellink (membro Bce) secondo cui non sarebbe da escludere la possibilità di un rialzo di 50bps in luogo di 25. Gli operatori sono focalizzati sulla bilancia commerciale Usa di marzo che potrebbe allargarsi in modo sensibile per l’attesa di un aumento del deficit verso la Cina e per l’impatto negativo sul valore delle importazioni causato dal rialzo del greggio. Ribadiamo l’obiettivo di 1,30 vs. Euro.

Materie Prime: inarrestabile la corsa dei metalli preziosi ed industriali. Le quotazioni aurifere sono ai massimi degli ultimi 26 anni, appesantite dalle notizie inerenti un possibile aumento delle riserve aurifere cinesi e dal rialzo dei prezzi petroliferi che alimentano i timori di un aumento delle spinte inflattive. Metalli preziosi ed industriali continuano comunque a risentire dei forti acquisti da parte di hedge funds. Ieri è tornato a salire il prezzo del petrolio che ha chiuso la sessione sopra i 73 $/b. Sulle quotazioni del greggio pesano i timori di un aumento della domanda di benzine, la crisi iraniana ed i disordini in Nigeria.

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