MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY:
08-05-06

8 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – In area Euro i dati che meritano attenzione durante la settimana saranno quelli relativi al Pil del primo trimestre 2006 per Italia, Germania ed area Euro, dati che dovrebbero evidenziare un’accelerazione della crescita in linea con quanto emerso dagli indicatori anticipatori e dai consuntivi relativi alla produzione industriale. A fine settimana attesi i dati relativi all’inflazione francese di aprile, che dovrebbero confermare l’accelerazione dei prezzi al consumo avvalorando un dato per l’intera area Euro al 2,4%. Negli Usa il principale evento della settimana sarà la riunione della Fed di mercoledì, che potrebbe l’ultima manovra prima della pausa nel ciclo di rialzi preannunciata da Bernanke. In tal senso sarà interessante analizzare il comunicato successivo all’incontro.

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Tassi di Interesse: in area Euro venerdì si è assistito ad un calo dei rendimenti con gli acquisti sul mercato obbligazionario che sono stati innescati dai deludenti dati macro statunitensi. Gli acquisti hanno interessato soprattutto la parte a lunga con il breve che ha subito minori pressioni a causa dell’aspettativa di una Bce che proseguirà la fase di rimozione dell’accomodamento monetario. Durante la settimana i buoni dati relativi alla crescita potrebbero generare nuove vendite andando a penalizzare in particolare la parte a lunga della curva. Negli Usa tassi di mercato in flessione dopo che i dati relativi al mercato del lavoro hanno abbondantemente deluso le attese di mercato, avvalorando l’ipotesi di un’interruzione nella fase di rialzo dei tassi da parte della Fed. Gli acquisti hanno riguardato tutte le scadenze con il tasso decennale che è arrivato a toccare il 5,08%.

Valute: i deludenti dati relativi ai nuovi occupati Usa del settore non agricolo hanno generato tra gli investitori il timore di un rallentamento dell’economia statunitense, timore che ha generato un ulteriore indebolimento del dollaro. Tale andamento si è ancor più accentuato verso Yen dopo che il governatore della banca centrale giapponese ha dichiarato ieri che l’economia nipponica è in una fase di recupero sostenuto e che la BoJ è pronta al successivo passo, lasciando pertanto intendere la possibilità di un sempre più imminente rialzo dei tassi. In settimana l’attesa riunione della Fed potrebbe condizionare l’andamento del biglietto verde anche se il trend di deprezzamento potrebbe riprendere in attesa del dato sulla bilancia commerciale Usa di marzo, in pubblicazione il prossimo venerdì.

Materie Prime: continuano gli acquisti speculativi su metalli preziosi ed industriali. La quotazione dell’oro è sempre più vicina alla soglia dei 700 $/oncia, mentre il prezzo del rame registra nuovi record. Resta invece poco sopra i 70 $/b il prezzo del greggio, su cui hanno pesato le prese di profitto, mentre restano forti i rischi geopolitici. Ieri infatti l’Iran ha minacciato di respingere la risoluzione dell’Onu che prevede la sospensione dell’arricchimento dell’uranio, ribadendo la minaccia di abbandonare il Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp). Intanto Francia e Gran Bretagna, appoggiati dagli Usa, hanno presentato una bozza di risoluzione al consiglio Onu, dichiarando di attendersi un voto entro la prossima settimana, nel tentativo di vincere nel frattempo le resistenze di Russia e Cina.

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