MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY:
01-06-06

1 Giugno 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – In area Euro l’attenzione degli operatori rimarrà focalizzata sui dati relativi al disaggregato del Pil del primo trimestre 2006, dato che potrebbe evidenziare il miglioramento della spesa per consumi delle famiglie. Negli Usa attesa per l’Ism manifatturiero che alla luce del rialzo registrato dal Chicago Pmi potrebbe sorprendere in positivo le attese di mercato. L’attenzione degli operatori si concentrerà anche sul costo del lavoro unitario importante per l’andamento dell’inflazione.

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Tassi di Interesse: in area Euro i rendimenti sul mercato obbligazionario hanno continuato a salire aiutati anche dai dati macro. La stima flash diffusa da Eurostat e relativa all’inflazione di maggio ha evidenziato un’accelerazione dei prezzi inattesa, facendo crescere timori su un’eventuale intensificazione della fase dei rialzi messa in atto dalla Bce. Nell’ipotesi di un dato sul Pil che evidenzi un miglioramento della spesa per consumi delle famiglie, si potrebbe assistere ad ulteriori vendite sul mercato obbligazionario, con gli operatori che potrebbero anche spingersi ad anticipare un rialzo di 50 pb nella riunione di giugno. Ribadiamo la gradualità della rimozione dell’accomodamento monetario da parte della Bce. Il dato sui prezzi al consumo ha generato anche un rialzo dell’inflazione implicita nei linkers.

Negli Usa i tassi di mercato hanno proseguito il rialzo in una giornata in cui gli operatori sono rimasti in attesa di conoscere le minute del Fomc del 10. Le minute hanno confermato come i membri della Fed continuino ad essere preoccupati per la dinamica dei prezzi, avvalorando l’ipotesi di un ulteriore rialzo dei tassi di 25 bps nel prossimo incontro del 29 giugno. Di conseguenza anche i tassi decennali governativi, dopo aver nuovamente toccato la soglia del 5% la scorsa settimana, potrebbero raggiungere il livello del 5,25% nel mese di giugno. Le prossime scelte di politica monetaria rimangono comunque più incerte a causa della fase congiunturale estremamente diversa rispetto a quella di qualche mese fa. A tale proposito lo stesso presidente della Fed di New York Geithner ha ammesso ieri l’estrema difficoltà nel definire il giusto livello dei tassi di interesse di equilibrio

Valute: Le minute relative al Fomc del 10 maggio scorso, avvalorando l’ipotesi di una prosecuzione della fase di rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed ha dato un pò di vigore al dollaro nei confronti delle principali valute. Per le prossime giornate l’Euro Dollaro potrebbe continuare ad oscillare nel range 1,265-1,30.

Materie Prime: in calo le quotazioni petrolifere in seguito all’apertura da parte degli Usa verso l’Iran a condizione che l’Iran interrompa il processo di arricchimento dell’uranio. Inoltre è atteso oggi l’esito della riunione Opec. Il presidente della conferenza Opec ha dichiarato che il mercato risulta ben fornito di greggio e che le pressioni sui prezzi non sono da ricercare dal lato dell’offerta, ma nelle tensioni geopolitiche e nei problemi di raffinazione. L’ipotesi più probabile è che, considerato il livello dei prezzi petroliferi, la quota di produzione Opec rimarrà invariata a 28 Mln b/g. Relativamente alle scorte, il consensus mediano degli analisti intervistati da Bloomberg stima una continuazione della crescita delle scorte di benzine che, comunque dopo la fine del periodo di manutenzione delle raffinerie, sono salite , risultando sopra la media di periodo.

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