MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY: 24-04-06

24 Aprile 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – • In calo i rendimenti in Usa, mentre restano stabili in Europa.
• Dollaro si deprezza verso le principali valute.
• Nuovo record per il prezzo del greggio.

In area Euro durante la settimana saranno diffusi i dati preliminari relativi all’inflazione tedesca ed italiana, oltre alla stima flash di Eurostat per il mese di aprile. I dati dovrebbero evidenziare un’accelerazione delle pressioni inflattive, od eventualmente uno stallo del tendenziale europeo, a causa del caro petrolio e dell’adeguamento delle tariffe avvenuto in alcuni paesi dell’area.

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Relativamente alla crescita l’attenzione si focalizzerà sull’indice Ifo per il mese di aprile, dato che dopo la corsa degli ultimi mesi potrebbe realizzare una battuta di arresto causa il rialzo dei prezzi del petrolio e un Euro in rafforzamento. A fine settima sarà diffuso anche il dato di M3 relativo al mese di marzo, dato che dovrebbe subire un rallentamento dopo l’accelerazione di febbraio. Oggi in Usa non sono attesi dati di rilievo. Durante la settimana invece l’attenzione sarà focalizzata sulla fiducia dei consumatori del mese di aprile la cui sottocomponente relativa all’occupazione ci fornirà importanti indicazioni sul dato più generale in calendario la prossima settimana. Relativamente alla crescita, sono attesi i dati sugli ordinativi di beni durevoli di marzo ed il Pil del primo trimestre che dovrebbe evidenziare una crescita della spesa per consumi. È atteso inoltre il discorso di Bernanke davanti al comitato economico del Congresso.

Tassi di Interesse: In area Euro la settimana si è conclusa con tassi poco variati su tutte le scadenze della curva, in una sessione scarna di spunti dal lato macroeconomico. I dati sull’inflazione e sulla crescita in calendario nella settimana entrante potrebbero fornire un ulteriore spunto per una nuova ondata di vendite di titoli obbligazioni, movimento che dovrebbe riguardare soprattutto la parte a lunga della curva. In Usa venerdì si è assistito ad un calo dei tassi mercato che ha interessato la parte a medio lungo della curva in attesa della riunione del G7. Oggi, considerato la mancanza di dati macro di rilievo non sono attesi grossi cambiamenti sul livello dei tassi.

Valute: Il dollaro si è deprezzato sulle principali valute sulla scia delle dichiarazioni dei membri del G7 secondo cui è necessario un aggiustamento del tasso di cambio del dollaro contro le principali valute ed in particolare verso lo Yuan allo scopo di correggere gli squilibri internazionali.

Materie Prime:. la settimana si è conclusa con un nuovo record del prezzo del petrolio che a New York ha superato i 75 $/b. Le cause sono sempre le tensioni geopolitiche come la situazione irachena, i disordini in Nigeria e ad altri motivi di timore per possibili limitazioni ai rifornimenti di greggio. L’Iran intanto ha dichiarato di essere pronta ad una collaborazione con l’Aiea, sebbene le trattative non appaiono di breve durata. Intanto dal forum energetico che si è svolto nella capitale del Qatar emerge che l’Opec ha fatto tutto il possibile per tenere bassi i prezzi del petrolio, mentre ora sono i paesi consumatori che dovranno lavorare per ridurre le tensioni politiche.

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