MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY (24/02/06)

24 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Eventi Odierni: L’attenzione degli operatori rimarrà focalizzata sulle notizie che giungeranno dalla Germania in materia di prezzi al consumo. Dopo l’anticipazione dei primi due laender, oggi è atteso il dato preliminare di febbraio per l’intero paese dato che potrebbe sì evidenziare un rallentamento, ma molto probabilmente inferiore a quella che è la stima mediana degli analisti intervistati da Bloomberg, relativamente al dato armonizzato. Malgrado la possibilità di un tendenziale più alto delle attese il dato dovrebbe rimanere compatibile con un rallentamento della crescita dei prezzi al consumo per l’intera area Euro nello stesso mese. Dopo il buon recupero dell’Ifo tedesco giunto ai massimi degli ultimi 14 anni, positiva l’attesa del business confidence italiano di febbraio. Negli Usa oggi l’attenzione è sul dato sugli ordini di beni durevoli di gennaio, un dato piuttosto volatile su base mensile.

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Tassi di Interesse: sul mercato obbligazionario, grazie al recupero dell’Ifo e nell’attesa di una Bce che non terminerà la fase di rialzo dei tassi in occasione della prossima riunione del 2 di marzo, si è assistito ieri ad un deciso rialzo dei rendimenti su tutta la curva con una maggiore penalizzazione per i prezzi dei titoli breve-medio termine, movimento che ha favorito la prosecuzione dell’appiattimento sul tratto 2-10. Il 2 anni è arrivato in prossimità della soglia psicologica del 3%. La mancata foratura di tale livello potrebbe generare nuovi acquisti del titolo su tale scadenza. Infine sempre sul mercato obbligazionario ieri il ministro delle finanze tedesco ha accordato, per la prima volta, la vendita di bond legati all’inflazione.

Negli Usa tassi di mercato in lieve rialzo dopo l’ennesima conferma del buon stato di salute del mercato del lavoro in seguito alla pubblicazione dei dati sulle richieste di sussidi settimanali. L’asta sul T-note a 5 anni ha evidenziato un rapporto di copertura dell’offerta soddisfacente pur segnalando allo stesso tempo un tendenziale ridimensionamento della quota sottoscritta dalle banche centrali estere (indirect bidders 21,3%). Ribadiamo nel breve termine la resistenza in corrispondenza del 4,65% sul segmento decennale.

Valute: Yen ancora in deciso apprezzamento verso Dollaro ed Euro. Il governatore della BoJ Fukui ha ribadito che, laddove il dato sui prezzi al consumo core (al netto cioè della sola componente alimentare ed in pubblicazione il 3 marzo p.v.) dovesse confermare per il quarto mese consecutivo una variazione positiva, vi sarebbero le condizioni per ipotizzare la fine del quantitative easing. Secondo un periodico nipponico la decisione in tal senso potrebbe avvenire già nel meeting della BoJ dell’8-9 marzo. A supportare lo Yen anche la chiusura dei c.d. carry trade in Yen, ossia di finanziamenti in Yen effettuati per beneficiare del favorevole differenziale dei tassi che, viste le prospettive di politica monetaria, potrebbero però venire meno.

Materie Prime: il dato settimanale sulle scorte di greggio Usa ha evidenziato un rialzo sebbene inferiore alle attese. Le scorte di petrolio sono cresciute di 1,1 Mln di barili per un totale di 326,7 Mln, rimanendo sopra la parte bassa del range medio di questo periodo dell’anno. Le scorte di distillati sono cresciute di 0,1 Mln di barili raggiungendo il livello più alto dalla settimana conclusasi il 4 giugno 1999, mentre le scorte di distillati sono scese di 1,3 Mln di barili. La sessione si è chiusa con un calo delle quotazioni dello 0,77%. In mattinata tuttavia il prezzo del greggio è tornato a salire portandosi sopra i 61 $/b dietro i timori di ulteriori attacchi dei militanti in Nigeria che potrebbero portare ad un ulteriore taglio della produzione petrolifera.

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