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MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY: 23-06-06

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(WSI) –
In area Euro l’attenzione si focalizzerà sui dati relativi all’inflazione dei primi tre laenders tedeschi, che forniranno le prime indicazioni sull’andamento dell’inflazione europea per il mese di maggio. Negli Usa attesi i dati sugli ordini di beni durevoli. Un dato al di sotto delle attese, soprattutto nella parte relativa alle consegne, rafforzerebbe ulteriormente l’ipotesi di un rallentamento nella seconda parte dell’anno.

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Tassi di Interesse: in area Euro ieri è proseguito il rialzo dei rendimenti sul mercato obbligazionario in una sessione senza grossi spunti dal lato macro. Il movimento ha riguardato soprattutto la parte a lunga della curva con il breve che rimane ancorato alla gradualità della politica monetaria. Il differenzilae sul tratto 2-10 anni si è allargato fino a 56 pb. Le pressioni al rialzo sui rendimenti della parte a lunga potrebbero proseguire la prossima settimana in attesa di dati sulla crescita che dovrebbero confermare la ripresa in atto.

Negli Usa tassi di mercato in sensibile rialzo in previsione dellla riunione della Fed della prossima settimana e sulla scia di voci di un incontro tra esponenti della Bond Market Association ed alcuni membri della Fed per discutere dell’ipotesi di un rialzo dei tassi esteso a 50 anziché 25 pb. Continuiamo a propendere verso l’ipotesi di un rialzo di 25pb. La prosecuzione o meno della fase di rialzo anche nel mese di agosto, sarà molto legata alla capacità comunicativa della Fed, decisiva in questa fase per contenere le aspettative di inflazione. Nel frattempo l’intera curva doevrebbe puntare ad avvicinarsi al livello del 5,25%.

Valute: Dollaro in apprezzamento verso le principali valute. Il driver continua ad essere rappresentato dalle manovre di politica monetaria della Fed anche oltre l’incontro del 29 giugno p.v. Verso Euro ribadiamo il supporto a 1,2475/ 1,25.

Materie Prime: il prezzo del greggio durante la sessione di ieri è salito sopra i 71 $/b dopo che i dati sulle scorte di benzina di mercoledì del Dipartimento dell’Energia hanno registrato un rialzo inferiore alle attese. In mattinata la notizia di una diminuzione dell’output da parte di una raffineria statunitense ha aumentato i timori che le scorte di benzine potrebbero essere inadeguate a soddisfare la forte domanda durante la festività del 4 luglio. Il rafforzamento del dollaro ha determinato un lieve calo del prezzo dell’oro, mentre il prezzo del rame è salito del 2,88% dopo che le scorte monitorate dal Lme hanno registrato il più forte calo degli ultimi quattro mesi. A contribuire al rialzo del prezzo del rame sono state anche le notizie di alcune agitazioni tra i lavoratori di una miniera cilena e la riduzione dell’offerta da Messico ed Indonesia.

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