MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY (23/02/06)

23 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – L’attenzione degli operatori si focalizzerà sui dati dei prezzi al consumo relativi a due laender tedeschi, dati che daranno le prime anticipazioni sull’inflazione di febbraio per l’intera area Euro. L’attesa è per un rallentamento delle spinte inflattive grazie anche ad una dinamica favorevole dei prezzi del petrolio. In calendario anche l’Ifo per il mese di febbraio. L’accelerazione registrata nello stesso mese dall’ince Zew avvalora l’ipotesi di una continuazione della fase di miglioramento del clima di fiducia delle imprese tedesche. Negli Usa oggi attesi i dati sui sussidi settimanali e soprattutto l’asta da 14Mld$ sul T-note quinquennale.

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Tassi di Interesse: sul mercato obbligazionario si è assistito ad un calo dei rendimenti sulla parte a medio lungo della curva, mentre sono rimasti stabili i tassi sul 2 anni generando così un ulteriore movimento di appiattimento del tratto 2-10. I dati relativi all’Ifo tedesco, qualora in miglioramento potrebbero penalizzare la parte a breve della curva. Negli Usa il favorevole andamento dei prezzi al consumo core di gennaio, ha offerto lo spunto per un sensibile calo dei rendimenti, soprattutto sulla parte a lungo termine della curva. A fine serata l’asta sul due anni ha poi fugato i timori di una domanda non soddisfacente, evidenziando un rapporto di copertura dell’offerta superiore a 2. Gli investitori esteri hanno inoltre sottoscritto il 31% del totale offerto, una percentuale inferiore a quelle prossime al 50% sperimentate in passato quando il ruolo delle banche centrali estere era più incisivo. E’ inoltre arrivata a sorpresa la notizia delle dimissioni di Ferguson, vice governatore della Fed che non parteciperà pertanto al prossimo Fomc del 28 marzo: i posti vacanti di nomina governativa rimangono pertanto 3. Si profila pertanto un board sempre più vicino alle posizioni del nuovo governatore Bernanke.

Valute: sensibile apprezzamento dello Yen. Gli operatori hanno preso lo spunto da alcune dichiarazioni del governatore della BoJ Fukui davanti ad una commissione del parlamento, secondo cui la banca centrale potrebbe essere vicina alla fine del quantitative easing e, anche se non immediatamente dopo, la BoJ potrebbe riprendere successivamente in mano la leva dei tassi con possibili incrementi. Continuiamo a ribadire che, in prossimità del periodo di chiusura dell’anno fiscale, la valuta nipponica dovrebbe continuare ad essere ben supportata dal flusso di rientro di capitali.

Materie Prime: l’attesa di un rialzo delle scorte di greggio statunitensi in pubblicazione oggi ha permesso un sospiro di sollievo al rialzo dei prezzi del greggio. Ieri la sessione si è infatti chiusa con un calo delle quotazioni dello 0,15%. Scendono anche le quotazioni del rame dopo che al London Metal Exchange, a Shanghai e a New York si è registrato un incremento delle scorte dell’1,5%, raggiungendo il livello più alto dall’agosto 2004.

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