MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY (16/02/06)

16 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Anche per oggi il calendario macro Euro non offre spunti degni di nota. Saranno in asta il 30 anni spagnolo per 1-1.3 Mld €, il 5 anni francese per 2-3 Mld €, due linker francesi (OATi 2001 e OATei 20015) per un ammontare complessivo compreso tra gli 1.2 e gli 1.8 Mld € oltre al 50 anni britannico. Negli Usa l’attenzione è sui dati relativi al mercato del lavoro. Attesa inoltre la seconda audizione di Bernanke davanti alla commissione del Senato.

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Tassi di Interesse: In area Euro sul mercato obbligazionario i rendimenti sono rimasti praticamente invariati malgrado sulla parte a medio lungo della curva prosegue oggi il collocamento di titoli governativi. Negli Usa il neogovernatore Bernanke ha esplicitamente dichiarato che saranno necessari ulteriori rialzi dei tassi per frenare le spinte inflattive. Di conseguenza risulta al momento verosimile l’aspettativa di almeno due rialzi dei tassi nei prossimi due meeting del 28 marzo e del 10 maggio con Fed Funds target che pertanto arriverebbero pertanto al 5%, ipotesi quest’ultima già prezzata al momento dagli operatori mediante i tassi impliciti dei fed funds futures.

Vista la maggiore enfasi attribuita dal neo capo della Fed alla variabile inflazione in un contesto di possibile prosecuzione del trend al rialzo delle materie prime e di ulteriore incremento del tasso di utilizzo impianti, non è da escludere la possibilità di un’estensione della fase di rialzo dei tassi anche all’ultimo incontro del semestre del 29 giungo, ipotesi che gli operatori potrebbero cominciare a prezzare in presenza di indicazioni in tal senso derivanti dai dati sui prezzi, a partire da quello domani sui prezzi alla produzione e la prossima settimana sui prezzi al consumo. La reazione dei mercati obbligazionari alle parole di Bernanke ha evidenziato escursioni ampie che alla fine hanno riportato i tassi poco al di sotto dei livelli della precedente giornata.

Valute: sul mercato valutario le indicazioni inferiori alle attese fornite dal Tic report, non hanno impattato, se non nel brevissimo termine, sul Dollaro, che anzi ha continuato ad apprezzarsi verso Euro mantenendosi al di sotto di 1,19. Le dichiarazioni di Bernanke, che lasciano ipotizzare la prosecuzione della fase di rialzo dei tassi, rappresentano ancor di più un elemento a favore del biglietto verde in un contesto in cui l’attenzione è focalizzata sul differenziale dei tassi. Nel breve termine pertanto ribadiamo il livello di supporto di 1,18. Le prospettive di politica monetaria desumibili dalle parole di Bernanke, rendono inoltre possibile l’estensione della fase di apprezzamento del biglietto verde verso Euro anche al prossimo trimestre.

Materie Prime: nuovo calo del prezzo del greggio, il quarto consecutivo, con il contratto a termine sul WTI che ha chiuso a 57,65 $/b. L’oro nero ha risentito dei dati sulle scorte di distillati e benzine diffusi dal dipartimento dell’Energia statunitense che sono risultati molto migliori delle attese. Secondo l’Opec la domanda di petrolio per il secondo trimestre 2006 dovrebbe diminuire avvalorando l’ipotesi di un possibile taglio di produzione in occasione del prossimo incontro del cartello che si terrà a Vienna il prossimo 8 marzo. In flessione il prezzo del rame penalizzato dall’aumento delle scorte annunciato dal LME e dal calo delle importazioni cinesi che, secondo il governo di Pechino, si sono ridotte del 31% a/a.

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