MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY (15/02/06)

15 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Oggi in assenza di dati macro di rilievo l’attenzione in area Euro si focalizzerà sull’esito dell’asta del 5 e del 30 anni italiano per 2,5 e 2 Mld di € rispettivamente e del decennale tedesco per 7 Mld €. Negli Usa attesa per il primo discorso di Bernanke in qualità di neo governatore della Fed.

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Tassi di Interesse: in area euro i rendimenti obbligazionari sono rimasti pressoché invariati malgrado durante la sessione la parte a medio lungo della curva abbia assistito a spinte al rialzo. Il segmento in questione ha risentito, oltre che del movimento del registrato sul mercato obbligazionario statunitense conseguente la pubblicazione del dato sulle vendite al dettaglio, anche dell’ingente quantitativo di titoli che durante la settimana sarà offerto sul mercato europeo. In base agli annunci effettuati dai dipartimenti del Tesoro di Italia, Germania, Olanda, Francia e Spagna la settimana si concluderà con circa 21 Mld di nuovi titoli sul tratto a medio-lungo della curva, titoli che, ad accezione del 17 anni olandese emesso ieri, saranno collocati tra oggi e domani. Inoltre il Regno Unito emetterà sempre in questa settimana circa 3.6 Mld di € di 50 anni. Il differenziale 2-10 anni è tornato leggermente ad allargarsi.

Stabile il differenziale 10 anni Italia Germania malgrado Fitch abbia annunciato che il profilo di discesa del debito pubblico italiano stimato dalla stessa agenzia sia insufficiente a giustificare un miglioramento del giudizio sul merito creditizio del paese, posizionato in negativo dal giugno 2005. Negli Usa i positivi dati sulle vendite al dettaglio di gennaio hanno contribuito ad amplificare il movimento al rialzo dei tassi che ha interessato in modo pressoché uniforme tutta la curva dei tassi. E’ inoltre aumentata l’attesa di un rialzo dei tassi anche nel meeting del 10 maggio. Il discorso di Bernanke è chiamato a dare indicazioni sul futuro della politica monetaria.

Il neo capo della Fed potrebbe lasciare aperta ogni opzione demandando le decisione al flusso di dati che saranno pubblicati prima del 28 marzo. In ogni caso, eventuali riferimenti a possibili ulteriori spinte inflattive, potrebbero essere lo spunto per penalizzazioni dei Treasury. Sul decennale ribadiamo il livello di resistenza nel range 4,65-4,70%.

Valute: è continuato l’andamento dicotomico del Dollaro verso Euro (apprezzamento) e Yen (deprezzamento). Nel primo caso incide l’ampliamento del differenziale dei tassi. Nel caso dello Yen invece il vero mover è rappresentato dal flusso di rientro dei capitali in vista della chiusura dell’anno fiscale (31 marzo) e nel brevissimo termine dall’attesa dei corposi pagamenti cedolari da parte dei Treasuries Usa attesi oggi che potrebbero essere anch’essi rimpatriati dai detentori nipponici di titoli governativi Usa.

Materie Prime: l’attesa di un rialzo delle scorte di greggio usa in calendario oggi ha dominato la seduta di ieri, con le quotazioni petrolifere scese sotto i 60 $/b. La riunione Iran Russia che avrà per oggetto lo spostamento della ricerca nucleare in Russia è prevista per il 20 febbraio, mentre la presentazione delle indagini dell’Aiea al Consiglio di sicurezza dell’Onu è fissata per il 6 marzo. L’allentamento delle tensioni sull’Iran ha permesso agli investitori di prendere profitto e focalizzarsi sulle scorte statunitensi.

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