MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY (13/02/06)

13 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – In area Euro l’attenzione della settimana si focalizzerà sui dati relativi al Pil in Germania ed in Area Euro. Dopo il deludente dato sul Pil francese, l’ipotesi più avvalorata è per un ridimensionamento della crescita trimestrale per entrambi i dati. Particolare attenzione anche alle aste di titoli governativi. Negli Usa attesissimo a metà settimana il discorso di Bernanke, neogovernatore Fed.

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Tassi di Interesse: la settimana si è conclusa con un nuovo calo dei rendimenti sul mercato obbligazionario Europeo. Il movimento ha interessato in particolare la parte a medio lungo della curva con il mercato che ha risentito negativamente di indicazioni derivanti dai dati sulla crescita peggiori delle attese. Poco mossi i contratti future sull’Euribor su cui continuano a pesare le parole di alcuni esponenti della Bce che hanno definito ragionevole l’attesa di un rialzo dei tassi di interesse nella riunione del 2 di marzo. Negli Usa la settimana si è conclusa con un rialzo dei tassi di mercato. Gli operatori sono in attesa soprattutto delle prime dichiarazioni che Bernanke rilascerà il prossimo mercoledì davanti al congresso in qualità di neogovernatore della Fed. Bernanke potrebbe delineare un quadro positivo dell’economia che lascerebbe trasparire la possibilità di continuazione della fase dr rialzo dei tassi almeno nel prossimo Fomc del 28 marzo, senza escludere la possibilità di continuazione anche in altri meeting nel corso del prossimo trimestre. Di conseguenza la parte della curva maggiormente sotto tensione appare essere ancora quella a due anni, maggiormente sensibile alle pressioni esercitate dalle manovre di politica monetaria.

Valute: Dollaro in recupero verso Euro malgrado l’ennesimo allargamento del deficit di bilancia commerciale di dicembre. Si tratta di un’ennesima dimostrazione di come il focus degli operatori sia sul differenziale dei tassi e non sui deficit gemelli, soprattutto nell’imminenza dell’audizione di Bernanke. A favore del Dollaro hanno presumibilmente giocato anche le ricoperture da parte degli hedge funds che, come evidenziato dal report settimanale CFTC, hanno sensibilmente ridotto le posizioni nette lunghe di Euro. Lo Yen continua ad essere ben supportato sia dal flusso di dati macro (l’avanzo di partite correnti a dicembre ha evidenziato il quarto consecutivo allargamento) sia da flussi di rimpatrio di capitali che cominciano ad essere rilevanti in vista della chiusura dell’anno fiscale a fine marzo. A testimonianza di ciò le rilevazioni settimanali del ministero delle finanze che hanno evidenziato, per la prima volta da marzo, vendite nette di bond esteri da investitori nipponici.
Materie Prime: restano sotto i 63 $/b i prezzi del petrolio dopo che l’Iea ha rivisto in lieve calo le stime sulla crescita della domanda mondiale. Nel rapporto mensile di febbraio, l’Agenzia ha stimato per il 2006 una domanda di 1,78 Mln b/g da 1,83 Mln b/g previsti in precedenza, mentre la produzione sarà di 2,2 Mln b/g. Restano comunque le preoccupazioni legate alla questione nucleare ed all’ondata di freddo che ha colpito il Nord degli Usa e che potrebbe determinare un aumento della domanda.

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