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MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY: 12-07-06

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(WSI) – In area Euro, i dati finali del Pil e delle sue componenti del primo trimestre 2006 non dovrebbero evidenziare sorprese ma confermare l’accelerazione della crescita nel trimestre in questione. Più interessanti le stime di crescita del Pil della commissione europea. Negli Usa atteso il saldo di bilancia commerciale che potrebbe evidenziare un lieve allargamento del deficit.

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Tassi di Interesse: in assenza di dati macro di rilievo i movimenti sul mercato obbligazionario dell’area Euro sono stati guidati dalla performance deludente dei listini azionari europei, appesantiti dalla partenza negativa di Wall Street. Il calo dei rendimenti ha riguardato tutte le scadenze con la pendenza di curva sul tratto 2-10 anni pressoché invariata. La mancanza di dati rilevanti nell’arco della settimana potrebbe spingere i titoli obbligazionari ad oscillare in un trading range abbastanza ristretto anche nei prossimi giorni. Negli Usa tassi di mercato in lieve calo principalmente sulla parte a lungo termine determinando un’accentuazione della pendenza negativa sul segmento 2-10 anni arrivata a 5pb. In assenza di dati macro di rilievo l’attenzione è rivolta alle future mosse della Fed: gli operatori continuano ad evidenziare una preferenza per l’ipotesi di un ulteriore rialzo l’8 agosto, sebbene la probabilità assegnata a tale ipotesi sia diminuita negli ultimi giorni. In tale contesto il segmento decennale dovrebbe ancora oscillare nel range 5,10-5,15%.

Valute: Dollaro in lieve deprezzamento verso Euro in attesa dei dati sulla bilancia commerciale Usa. Se fosse confermato l’atteso allargamento deficit, il deprezzamento del biglietto verde potrebbe spingersi fino alla soglia di 1,282. Il focus principale al momento rimane ancora l’evoluzione della politica monetaria, anche alla luce delle previsioni più ottimistiche della Casa Bianca sul deficit pubblico per l’anno fiscale in corso, portate da 423Mld$ a 296Mld$.

Materie Prime: torna a salire il prezzo del greggio dopo che il presidente iraniano ha dichiarato che non intende soddisfare le pressioni degli Usa e dei paesi occidentali affinché si pronunci sul pacchetto di incentivi offerto dai cinque membri Onu in cambio della sospensione del programma di arricchimento dell’uranio. Oggi sono attesi i dati sulle scorte di benzine Usa che, dopo l’inatteso rialzo della scorsa settimana, la mediana degli analisti intervistati da Bloomberg vede in calo.

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