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MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY: 10-08-06

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(WSI) –
In area Euro, oltre al bollettino della Bce che dovrebbe confermare quanto già dichiarato da Trichet in conferenza stampa, oggi sono attesi i dati della produzione industriale francese per il mese di giugno. L’attesa mediana degli analisti intervistati da Bloomberg è per un rallentamento della crescita tendenziale, in linea con quanto successo nello stesso mese per la produzione industriale tedesca. Negli Usa atteso il deficit commerciale di giugno che potrebbe evidenziare un allargamento determinato in parte dall’incremento in valore delle importazioni di greggio oltre che dall’aumento del deficit vs. la Cina.

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Tassi di Interesse: in area euro i rendimenti sono saliti con un movimento che ha riguardato soprattutto la parte a medio lungo della curva. La pausa della Fed ha generato tra gli operatori il timore di pressioni inflattive in aumento nel prossimo futuro, con maggiore penalizzazione della parte a lunga ed un rialzo della breakeven inflation. La pendenza sul tratto 2-10 anni è leggermente salita, ma il trend primario rimane di appiattimento con il movimento guidato dall’attesa di una prosecuzione della fase di rialzo dei tassi da parte della Bce. Nei prossimi giorni l’andamento del prezzo del greggio potrebbe essere uno dei principali driver del mercato obbligazionario, oltre ai primi dati relativi al Pil del secondo trimestre in Italia e Francia in calendario per domani.

Negli Usa tassi in lieve rialzo in una giornata priva di spunti di rilievo dal lato macro. E’ prevalso l’atteggiamento incline a prese di profitto dopo la decisione della Fed ed in attesa del completamento delle aste sul lungo termine. Ieri l’emissione sul segmento decennale ha visto un’accoglienza tiepida ed oggi è molto attesa la riapertura del trentennale da 10 Mld$. Nel breve termine ed in attesa del dato principe della settimana rappresentato dalle vendite al dettaglio di luglio in pubblicazione venerdì, potrebbe continuare a rimanere valida la resistenza a quota 4,95% sul segmento decennale. Sul fronte Tips si segnala una stabilizzazione delle breakeven dopo il sensibile rialzo successivo al Fomc.

Valute: Dollaro in sensibile deprezzamento verso Euro. Ha pesato principalmente il differenziale dei tassi atteso per fine anno che, in base alle quotazioni dei futures su Euribor ed Eurodollaro di dicembre, sconta in modo pressoché certo lo scenario di tassi Fed funds al 5,25% vs. tassi di riferimento della Bce al 3,5%. Oggi l’attenzione sarà focalizzata sul dato della bilancia commerciale Usa: un deficit maggiore delle attese potrebbe portare il Dollaro fino al massimo del 2006 raggiunto a giugno a quota 1,298. Un dato in linea potrebbe invece rendere possibile prese di profitto sul Dollaro. Nuovo record storico dell’Euro vs. Yen arrivato fino al massimo di 148,6. Pesa anche in questo caso il differenziale dei tassi atteso. In termini tecnici la soglia di 149 rappresenta una resistenza di rilievo.

Materie Prime: sale il prezzo del greggio dopo che i dati sulle scorte di Greggio Usa sono risultate peggiori delle attese. Le scorte di greggio sono scese di 1,1 Mln di barili, mentre quelle di benzine di 3,2 Mln contro l’attesa di un calo di 1 Mln. Intanto un portavoce della British Petroleum, ha dichiarato che molto probabilmente si riuscirà ad assicurare la metà della produzione giornaliera pari a 400.000 b/g, evitando così la totale chiusura dell’impianto. Sale anche il prezzo del rame dietro la speculazione che lo sciopero dei lavoratori della miniera cilena Escondida creerà problemi nell’offerta del metallo.

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