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MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY: 10-07-06

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(WSI) – Punti Principali
· Tassi di mercato in calo in Europa e negli Usa.
· Si apprezzo il Dollaro e lo Yen .
· Nuovo massimo venerdì per il prezzo del greggio

In area euro oggi non sono attesi dati macro di rilevo ad eccezione della produzione industriale francese del mese di maggio che, analogamente a quanto osservato in Germania, ha registrato un miglioramento confermando la buona fase congiunturale del paese. Durante la settimana saranno diffusi i dati finali sul Pil dell’intera area euro e soprattutto le stime di crescita della Commissione Europea. Infine, giovedì si avrà la pubblicazione del bollettino mensile della Bce in cui dovrebbe essere riportato quanto già dichiarato da Trichet durante l’ultima conferenza stampa. Negli Usa in settimana l’attenzione sarà puntata principalmente sui dati sulla bilancia commerciale, sui prezzi alle importazioni e sulle vendite al dettaglio.

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Tassi di Interesse: La settimana si è conclusa con un calo dei rendimenti che ha interessato soprattutto la parte a medio lungo termine della curva. Lo spread sul tratto 2-10 ha continuato a restringersi intorno ai 46 pb. Durante la settimana alcune pressioni sui tassi potrebbero giungere da alcuni dati sulla crescita migliori delle attese. Negli Usa tassi di mercato in calo soprattutto sulla parte a lungo termine dopo indicazioni di rallentamento del mercato del lavoro miste però a segnali di pressioni salariali ancora temibili. Gli operatori hanno ridimensionato la probabilità attribuita ad un rialzo di 25pb l’8 agosto p.v., pur continuando a propendere in gran parte per tale ipotesi. In questo contesto tutti i dati sui prezzi nonché l’andamento del prezzo del greggio sarà monitorato con particolare attenzione per verificarne l’impatto sulle aspettative di inflazione e di conseguenza per meglio calibrare le attese sulle prossime mosse di politica monetaria. Avvicinandosi sempre più la parte centrale della stagione degli uragani è possibile immaginare ancora tensioni sul greggio e di conseguenza lo scenario rimane per un ulteriore rialzo nel prossimo meeting, a meno di un andamento moderato delle breakeven inflation. Nel frattempo il supporto principale si colloca nel range 5,10/5,15% sul segmento decennale.

Valute: Dollaro in recupero dopo la fase di deprezzamento successiva alla pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro Usa. La permanenza di tensioni salariali continua a mantenere prevalente tra gli operatori l’ipotesi di un ulteriore rialzo dei tassi. Per la settimana in corso pertanto continua ad essere verosimile l’oscillazione dell’EuroDollaro all’interno del range 1,2820/1,265. Yen in sensibile apprezzamento verso le principali valute: tra gli operatori aumenta l’attesa di un rialzo dei tassi da parte della BoJ il prossimo venerdì, dopo che alcune fonti della stessa banca centrale hanno anticipato la possibilità di un miglioramento dell’outlook economico da “in graduale espansione” a “in recupero”.

Materie Prime: venerdì le quotazioni del greggio Wti hanno registrato un nuovo massimo a 75,78 $/b dietro i timori di un blocco dei rifornimenti iraniani e l’intensificarsi delle tensioni relative ai test missilistici della Corea del Nord, chiudendo poi la sessione in calo dell’1,4%. In mattinata le contrattazioni hanno aperto in calo dopo che alcune indiscrezioni hanno fatto pensare ad una possibile negoziazione dell’Iran sulla questione nucleare. Il negoziatore Ali Larjjani ha infatti dichiarato che i colloqui avuti nei giorni scorsi con i paesi europei sono risultati costruttivi. Tuttavia la tensione resta alta, gli Usa stanno infatti premendo a che l’Iran scelga se negoziare o andare incontro a sanzioni dall’Onu. Durante la settimana l’aumento della domanda di benzine in Usa e le tensioni geopolitiche potrebbero continuare a mantenere i prezzi del greggio su livelli sostenuti, senza escludere la possibilità di registrare nuovi massimi.

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