MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY: 10-04-06

10 Aprile 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – In area Euro pochi i dati degni di nota nella giornata odierna, ma durante la settimana meritano attenzione i dati relativi all’inflazione francese per il mese di marzo, dati che dovrebbero evidenziare un tendenziale in rallentamento in linea con quanto evidenziato dai dati preliminari diffusi in Italia ed in Germania. Inoltre nella giornata di giovedì sarà pubblicato il bollettino mensile della bce per il mese di marzo, bollettino che dovrebbe ricalcare le parole pronunciate la scorsa settimana da Trichet oltre alle stime della commissione europea per la crescita del Pil nel secondo e terzo trimestre 2006 in calendario mercoledì.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Tassi di Interesse: in area Euro venerdì è proseguito il calo dei rendimenti sulla parte a breve della curva innescatosi giovedì, dopo che Trichet ha cancellato la possibilità di un rialzo dei tassi nella riunione di maggio e avvalorando così la gradualità della politica monetaria. Poco mossi i tassi sul decennale con la curva sul tratto 2-10 che si è ulteriormente seppur leggermente irripidita. Il movimento potrebbe continuare durante la settimana ma in modo molto contenuto, movimento che rimane comunque un’inversione temporanea del principale trend di appiattimento. Negli Usa tassi in marcato aumento, soprattutto sulla parte a lungo termine. Il segmento decennale governativo si è posizionato in prossimità del 5% dopo la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro di marzo che hanno evidenziato la continuazione della favorevole dinamica occupazionale che, su base trimestrale, è risultata la migliore dalla fine del 2004. Tali indicazioni hanno nuovamente riaperto il dibattito sulla possibilità che la Fed possa estendere la fase di rialzo anche al mese di giugno, ipotesi cui ora viene attribuita una probabilità superiore al 50%. In settimana sono attesi gli importanti dati sulle vendite al dettaglio di marzo che potrebbero confermare il buon andamento della crescita del Pil nel primo trimestre.

Valute: Dollaro in sensibile apprezzamento verso l’Euro dopo i dati sul mercato del lavoro Usa che hanno nuovamente comportato un forte allargamento del differenziale dei tassi atteso a fine anno. Verosimilmente potrebbero aver inciso anche prese di profitto da parte degli hedge funds che, al 4 aprile, presentavano posizioni nette lunghe su tale cambio prossime ai massimi storici di fine 2004. In attesa dei dati macro della seconda parte della settimana, la fase di relativa forza del biglietto verde potrebbe estendersi fino alla soglia di 1,20.

Materie Prime:. il prezzo del petrolio resta sopra i 67 $/b, sostenuto dai timori che l’Iran possa ridurre le sue esportazioni in risposta a sanzioni da parte dell’Onu. Secondo quanto riportato dal Washington Post gli Usa stanno preparando un piano militare per fare pressioni sull’Iran a che fermi la sua ricerca nucleare. Allo stesso tempo, secondo il Financial Times, l’Unione Europea potrebbe vietare l’esportazione di armi e porre fine ai colloqui commerciali se l’Iran non bloccherà l’arricchimento dell’uranio. La settimana potrà essere caratterizzata dall’alternarsi di notizie relative alla questione iraniana. Le tensioni potrebbero comunque acuirsi con l’avvicinarsi della fine dei 30 giorni concessi dall’Onu per bloccare la ricerca nucleare.

Copyright © MPS Finance per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved