MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY: 03-05-06

3 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – • In rialzo i tassi di mercato in area euro, mentre scendono lievemente quelli Usa.

• Dollaro ancora debole verso le principali valute.

• Non si arresta la corsa delle materie prime.

Oggi in area euro non sono attesi dati macro di rilievo, con l’attenzione degli operatori che resta focalizzata sulla riunione della Bce di giovedì, da cui potrebbero emergere indicazioni di rilievo per le future mosse di politica monetaria. Negli Usa attese le indicazioni fornite dalla sottocomponente occupazionale dell’Ism del settore non manifatturiero, in vista dei dati sul mercato del lavoro del prossimo venerdì. Atteso a fine serata anche un discorso di Bernanke che potrebbe essere utilizzato dal capo della Fed per puntualizzare le dichiarazioni attribuitegli recentemente da fonti giornalistiche.

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Tassi di Interesse: la sessione in area euro si è conclusa con un lieve aumento dei tassi che ha interessato tutta la curva in seguito al dato positivo sul Pmi manifatturiero dell’intera area Euro che ha registrato il livello più alto da settembre 2000. Negli Usa tassi di mercato in lieve calo dopo i picchi massimi relativi di lunedì. A supportare ieri il lieve recupero dei bond hanno concorso le indicazioni di un possibile rallentamento del settore immobiliare come ancora segnalato dall’indice dei contratti pendenti di marzo arrivato ai minimi dal febbraio del 2004. Le vendite di auto di aprile sono risultate in calo del 3% rispetto al 2005 ma sono comunque rimaste sugli stessi livelli sperimentati nel primo trimestre. L’attenzione degli operatori rimane focalizzata sulle possibile spinte inflattive che potrebbero derivare dai continui rialzi del greggio, come segnalato dal continuo rialzo delle breakeven dei Tips, soprattutto sulle scadenze più a lungo termine. In vista di un ultimo rialzo della Fed a maggio prima della preannunciata pausa, il livello del 5,25% sul comparto decennale potrebbe rappresentare un livello di resistenza di rilievo nelle prossime settimane.

Valute: Dollaro ancora debole verso le principali valute. Le dichiarazioni attribuite a Bernanke che puntualizzavano come la Fed intendesse fare riferimento ad una pausa e non necessariamente alla fine del ciclo di rialzo dei tassi, hanno avuto effetto temporaneo. In termini di cross Euro Dollaro segnaliamo come il livello di 1,265/1,27 rappresenti un livello di resistenza rilevante, situandosi in corrispondenza del ritracciamento del 50% del movimento dai massimi storici di fine 2004 ai minimi di fine 2005. Sul fronte asiatico da oggi, oltre ai mercati cinesi, saranno chiusi anche quelli nipponici per tutta la rimanente parte della settimana. I minori volumi conseguenti potrebbero rendere ancor più vulnerabile il biglietto verde verso le valute asiatiche.

Materie Prime: non si arresta la corsa delle materie prime con i prezzi dei preziosi e dei metalli che continuano a registrare nuovi record. Sul fronte petrolifero le notizie relative alla situazione iraniana mantengono le quotazioni in prossimità dei 75 $/b. Il timore che il braccio di ferro sul programma nucleare si concluda con un attacco americano ha portato Teheran, in risposta alle azioni statunitensi, a minacciare un attacco ad Israele. Intanto in Bolivia, il presidente ha preso il controllo dei gasdotti e pozzi petroliferi concedendo alle società estere del settore 180 giorni per rinnovare i contratti con il Governo.

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