MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY: 01/03/06

1 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – In area Euro oggi è attesa la stima del cpi di febbraio per l’intera area euro, che considerato il dato italiano in rallentamento ed il dato tedesco fermo al 2,1% potrebbe registrare una lieve limatura. Negli Usa l’attenzione è su due dati: 1) il deflatore della spesa personale core, dato di estrema rilevanza per la Fed; 2) l’Ism manifatturiero, in particolare la sottocomponente occupazionale.

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Tassi di Interesse: sul mercato obbligazionario europeo l’attesa della riunione della Bce di domani continua a condizionare l’andamento dei tassi. Il rendimento del titolo a due anni continua a rimanere in prossimità del 3%, mentre sul tratto a medio lungo si è assistito ad un lieve calo dei rendimenti. La pendenza della curva sul tratto 2-10 è rimasta pressoché stabile. Intanto, la Germania ha annunciato che l’emissione dei titoli decennali indicizzati all’inflazione armonizzata europea al netto dei tabacchi sarà pari a 5,5 Mld€ e si terrà la prossima settimana. Si prevedono inoltre tre riaperture per un’emissione totale di 10-15 Mld€. Negli Usa si è registrato un sensibile ribasso dei tassi di mercato in seguito principalmente a deludenti dati macro che hanno segnalato un calo della fiducia dei consumatori di febbraio maggiore delle attese, con particolare riferimento alle prospettive sul mercato del lavoro. Inoltre sono risultati deludenti anche i dati sulle vendite di case esistenti ed il pmi di Chicago. Inoltre il mercato obbligazionario è stato supportato dal marcato calo delle borse, innestato dall’annuncio di stime peggiorative sulla crescita da parte di Google. Sul comparto decennale il livello del 4,5% (pari al tasso di riferimento attuale della Fed) dovrebbe rivelarsi nel breve termine un valido supporto. Oggi il focus è sul paramento di riferimento della Fed sui prezzi che, qualora risultasse ancor più vicino al 2% a/a, potrebbe nuovamente esercitare pressioni al rialzo sui tassi, in quanto confermerebbe la possibilità di ulteriori rialzi da parte della Fed.

Valute: Yen ancora in recupero ma solo verso Dollaro in seguito a dichiarazioni da parte di esponenti dell’amministrazione cinese secondo cui le società domestiche saranno autorizzate ad investire all’estero, il che potrebbe accelerare il processo di rivalutazione dello Yuan rendendo pertanto più competitive le esportazioni nipponiche. In recupero anche l’Euro verso Dollaro dopo i deludenti dati Usa ed in attesa della Bce di domani.
Materie Prime: dopo una sessione caratterizzata dall’attesa per le scorte petrolifere statunitensi in calendario oggi, i prezzi del greggio si riprendono sul finale chiudendo sopra i 61 $/b. A spingere i prezzi sono state ancora una volta le notizie di violenza in Nigeria ed il prolungamento del taglio delle forniture irachene a causa di sabotaggi ad alcuni impianti. Tornano a salire i prezzi dell’oro dietro la speculazione che le banche centrali possono ridurre la vendita delle riserve.

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