MERCATI FINANZIARI: L’ OUTLOOK (28/07/04)

28 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

USA: il dato sulla fiducia dei consumatori di luglio è risultato nettamente al di sopra delle attese, raggiungendo il livello record nel corso degli ultimi 2 anni. E’ stata soprattutto la componente prospettica a comportare il recupero dell’indice, essendo passata da 100,8 a 105,8.

Vi è stata inoltre una revisione al rialzo del dato di giugno (da 101,9 a 102,8). Le sottocomponenti relative al mercato del lavoro sono migliorate: l’hard to get job index è arrivato al livello minimo dall’ottobre del 2000 mentre la percentuale di coloro che si attende una diminuzione sul fronte occupazionale è scesa ai livelli minimi degli ultimi 4 anni.

Di conseguenza il dato di oggi supporta l’ottimismo in vista del dato sui non farm payrolls in pubblicazione l’8 agosto. Le aspettative prima del dato si collocavano a quota 230.000 unità ma è lecito attendersi una revisione al rialzo. In calo il dato sulle vendite di nuove case di giugno.

Oggi l’attenzione sarà focalizzata sul dato sugli ordinativi di beni durevoli per due ragioni principali: 1) il dato costituisce l’ultimo elemento utile per affinare le stime del Pil del secondo trimestre atteso il prossimo venerdì; 2) il dato ha presentato nelle ultime rilevazioni due variazioni mensili negative consecutive, malgrado la presenza fino a fine anno degli incentivi per gli investimenti previsti da Bush.

L’asta sul 20 anni Tips da 11Mld$ ha presentato una domanda inferiore alle attese con un rendimento in asta superiore alle attese. Gli indirect bidders (in cui sono ricompresi gran parte degli investitori stranieri) hanno sottoscritto circa il 46&%.Questa sera sarà molto importante verificare la tenuta della domanda estera sull’asta da 24Mld$ sul 2 anni Treasury.

Europa: sale l’indice Ifo dopo il forte calo registrato a giugno. L’indice di fiducia delle imprese tedesche ha infatti registrato il primo incremento degli ultimi tre mesi, con un aumento sia della componente relativa alla situazione attuale che a quella relativa alla situazione prospettica.

Hans-Werner Sinn, presidente dell’istituto, ha sottolineato come l’export continui a trainare l’economia tedesca, ma allo stesso tempo come si sia registrato un lieve miglioramento della fiducia delle imprese nelle vendite al dettaglio, che porterebbe a pensare ad una ripresa della domanda interna. Sale anche la fiducia delle imprese manifatturiere italiane, fiducia che a luglio ha soprattutto evidenziato un decumulo delle scorte ed una ripresa degli ordini interni.

Secondo l’Isae, al miglioramento dei giudizi sugli ordini si contrappone un calo delle aspettative di produzione che potrebbero risentire negativamente di un eventuale rallentamento della ripresa internazionale nel secondo semestre.

Nell’ultimo rapporto Ocse pubblicato ieri sono state confermate, come già anticipato ed in linea con l’ultimo rapporto di maggio, le stime di crescita dell’area euro, con l’1,6% nel 2004, mentre nel 2005 la crescita dovrebbe attestarsi al 2,4%.

L’Ocse vede inoltre un calo della disoccupazione, un tasso di inflazione all’1,7% nel 2004 e all’1,4% nel 2005. L’organizzazione, infine, suggerisce ai governi di mettere in ordine le finanze pubbliche, elemento essenziale per la fiducia e l’efficienza dell’economia dell’intera area.

Asia-Pacifico: alle 8:00 di stamane le principali borse asiatiche si presentavano per lo più in rialzo, con i titoli delle grandi aziende esportatrici dell’area beneficiati dal dato sulla fiducia dei consumatori statunitensi, mentre Cina e Taiwan registravano un ribasso.

La giapponese Sony, secondo produttore al mondo di elettronica di consumo, i cui ricavi derivano per un quarto dagli USA, avanzava del 2,6% immediatamente prima del rilascio dei risultati trimestrali. Il commercio al dettaglio in Giappone è diminuito più delle attese in giugno, segnando il quarto calo consecutivo dell’indice tendenziale. In tale contesto lo Yen si è indebolito nei confronti del Dollaro, raggiungendo quota 111 vs. Dollaro, livello massimo dalla metà di giugno.

Commodity: tornano a salire le quotazioni del greggio, dopo che l’IEA ha dichiarato che quest’anno il consumo di greggio potrebbe raggiungere il record di 2,49 Mln b/g. Intanto per oggi sono attesi i dati sulle scorte petrolifere statunitensi che il consensus di mercato stima in ulteriore calo. Scende per la quinta sessione consecutiva il prezzo del rame dietro segnali di rallentamento della domanda cinese. Il rafforzamento del dollaro continua a monitorare le quotazioni aurifere scese intorno a 386 $/oncia.

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A cura di A. Cesarano (Responsabile desk Market Research), L. Lorenzoni (Economista), C.Pace (Research Assistant)