MERCATI FINANZIARI: L’ OUTLOOK (26/03/04)

26 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

USA: i dati finali sul PIl del quarto trimestre Usa hanno evidenziato revisioni più rilevanti nelle seguenti componenti: 1) revisione al rialzo della spesa per consumi (da +2,7 a +3,2%); 2) revisione al ribasso delle scorte (da +14,9 a 9 Mld$); 3) revisione al rialzo delle componenti prezzo: a) deflatore (da +1,2% a 1,5%), b) Pce core (da +0,7% a +1,2%).

Quest’ultimo elemento è stato piuttosto rilevante non tanto per il livello evidenziato (ancora relativamente basso) quanto piuttosto per la maggiore attenzione che sarà posta sulla pubblicazione dei prossimi dati macro sui prezzi. Poole, membro votante del Fomc, commentando il dato ha dichiarato che l’indicazione da trarne è quella di un tasso di inflazione abbastanza contenuto.

Lo stesso esponente della Fed ha aggiunto che i rischi di inflazione sono al momento leggermente superiori a quelli di disinflazione. In tema di tassi, Poole ha dichiarato che la Fed osserverà i dati macro in modo da evitare che la politica monetaria mantenga un atteggiamento accomodante oltre il dovuto. Kohn, altro membro votante del Fomc, ha dichiarato che, grazie alla ripresa della spesa per consumi e per investimenti, la Fed potrebbe assumere un atteggiamento più neutrale sui tassi.

Kohn ha anticipato che il mercato del lavoro dovrebbe migliorare sensibilmente nei prossimi trimestri. I dati relativi ai sussidi settimanali si sono posizionati in prossimità del minimo degli ultimi 3 anni. E’ inoltre aumentato il numero delle offerte di lavoro pubblicate sui principali 51 quotidiani Usa. Il relativo indice (Help Wanted Index) si è posizionato sui livelli massimi da circa un anno.

Oggi l’attenzione sarà focalizzata sul Michigan confidence e sui dati sul Pce di febbraio. Il primo dato potrebbe essere utile per avere qualche prima indicazione sul mercato del lavoro di marzo, sebbene in tal caso il consumer confidence (in pubblicazione il prossimo martedì) sia un indicatore più affidabile.

Euro: in attesa del secondo turno elettorale delle regionali che si terrà in Francia il prossimo fine settimana, Raffarin si è detto ottimista circa l’accelerazione della crescita attesa per l’anno in corso. Secondo stime governative il Pil francese nel 2004 dovrebbe crescere ad un tasso pari all’1,7% a/a, dallo 0,2% registrato lo scorso anno.

Il primo ministro ha inoltre dichiarato che, anche in caso di sconfitta al secondo turno elettorale non intende dimettersi, fugando le indiscrezioni che erano emerse nei giorni scorsi secondo cui Chirac avrebbe optato per un rimpasto di governo nel caso di risultato negativo. Il risultato sembra comunque scontato e dovrebbe portare ad una vittoria dell’opposizione.

Relativamente all’inflazione, i prezzi alle importazioni tedesche a febbraio hanno evidenziato un calo del 3,2% a/a, che in parte è stato tamponato dal sensibile rialzo dei prezzi delle materie energetiche. Poco incoraggianti gli indicatori anticipatori. Dopo il calo dell’indice Zew, anche l’Ifo ha registrato una flessione a marzo scendendo a 95,4, 96,4.

In disaggregato il dato ha mostrato una sensibile flessione della sottocomponente relativa alle aspettative future, mentre la parte relativa alle condizioni correnti è risultata poco variata. Secondo l’istituto il maggiore pessimismo circa gli sviluppi futuri della situazione economica è dovuto ad una debolezza della domanda interna.

Jap: positiva la reazione dei mercati dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione. A livello nazionale l’indice dei prezzi al consumo a febbraio è cresciuto dello 0,4% m/m da invariato di gennaio, con un tendenziale invariato da –0,3%. Positivi anche i dati preliminari relativi alle vendite al dettaglio ed alle spese personali che a febbraio sono saliti dello 0,9% a/a e del 6,9% a/a rispettivamente.

Sul mercato dei cambi continua il trend di rafforzamento dello Yen contro il dollaro che ha risentito sia dei buoni dati macroeconomici sia dell’aumento dell’afflusso di capitali esteri in occasione della chiusura dell’anno fiscale. Il parlamento ha approvato il budget per l’anno fiscale che inizierà il 1° aprile.

Il piano da 774 Mld$ prevede un aumento delle spese totali e delle vendite di bond dello 0,4% nonché l’aumento del tetto di fondi da utilizzare per gli interventi sul mercato dei cambi (44 Trn Yen). Il piano è stato oggi approvato dal senato dopo che era già stato approvato dalla camera dei deputati.

Commodity: scende il prezzo del petrolio dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti Opec secondo cui i tagli della produzione che dovrebbero essere applicati dal primo di aprile potrebbero essere rimandati. Secondo alcune voci di mercato non sarebbe neanche da escludere l’ipotesi di un rialzo della produzione, decisione che potrebbe arrivare a sorpresa nel prossimo meeting Opec del 31 marzo p.v.

A cura di A. Cesarano (Responsabile desk Market Research), L. Lorenzoni (Economista), C.Pace (Research Assistant)