MERCATI FINANZIARI: L’ OUTLOOK (23/12/04)

23 Dicembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

USA: la pubblicazione del pil finale del terzo trimestre ha evidenziato una lieve revisione al rialzo grazie principalmente ad una revisione al rialzo della contribuzione delle esportazioni nette (da –0,27 a –0,1%) e della spesa personale (da 3,53 +a +3,57%). Inoltre è stata risultata minore la contribuzione negativa delle scorte.

Il terzo trimestre, pertanto, ha confermato un atteggiamento ancora molto prudente dal lato dei produttori che si sono mostrati ancora molto cauti in merito alla tenuta della domanda, rinunciando a ricostituire le scorte ad un ritmo pari alla crescita della domanda stessa.

L’elemento di maggiore interesse è stato però offerto dal dato finale sui profitti netti,la cui variazione trimestrale è stata rivista al ribasso (da –2 a –4,2%). In tal caso ha inciso negativamente soprattutto la revisione al ribasso dei profitti del comparto finanziario, penalizzato dai rimborsi delle compagnie assicurative in seguito ai danni provocati dagli uragani.

Il rapporto profitti netti rettificati/Pil si è posizionato poco sopra al 7%, continuando pertanto il trend decrescente del secondo trimestre. La Fed inoltre ha presentato la revisione annuale dei dati sulla produzione industriale e sul tasso utilizzo impianti.

Il primo dato è stato lievemente rivisto al ribasso a fronte invece di una marcata revisione in senso opposto del tasso di utilizzo degli impianti di novembre (da 77,6 a 78,7%) in seguito ad una revisione al ribasso della capacità produttiva.

E’ stato però confermato il trend calante della sottocomponente semiconduttori iniziato a partire da maggio’04. Oggi l’attenzione è soprattutto sul deflatore core della spesa per consumi, parametro di riferimento della Fed che a giugno ha stimato l’indice nel range 1-2% e 1,5-2,5% rispettivamente per il 2004 e 2005.

Europa: i dati sui laender tedeschi della Sassonia e della Baviera hanno confermato quanto già emerso da quelli relativi a Brandeburgo, ovvero un rialzo dell’inflazione a causa di incrementi stagionali dei prezzi delle sigarette e dei viaggi nel periodo natalizio. Oggi saranno diffusi i dati sui rimanenti laenders e i dati preliminari dell’inflazione tedesca che potrebbe evidenziare un’accelerazione del tendenziale ma, in quanto dovuta a fattori sporadici, dovrebbe essere destinata a rientrare.

Evidenze in tal senso sono giunte sempre in Germania dove i prezzi alle importazioni hanno registrato un sensibile calo a novembre (-1,3% m/m) grazie al recupero dell’Euro e ad un ritracciamento dei prezzi del petrolio. Stesse indicazioni sono giunte dalla Francia dove i prezzi alla produzione hanno registrato a novembre un rallentamento (+3,1%, dal +3,5% di ottobre), in seguito al calo dei prezzi dei generi petroliferi.

Relativamente alla crescita, dopo la revisione al ribasso del Pil tedesco del 2005 da parte dell’Ifo (da 1,5 a 1,2%) anche l’associazione industriali BDI ha abbassato le sue stime portandole all’1,5% rispetto al range dell’1,5-2% precedentemente stimato.

Asia-Pacifico: contrastate, stamani, le maggiori borse della regione, con la borsa di Tokio chiusa per il compleanno dell’imperatore. L’indice azionario di Seoul ha ceduto lo 0,74%, con una perdita per il titolo di LG.Philips LCD del 2,93%, titolo che aveva già perso il 5,54% ieri, per via della prospettiva negativa per i prezzi degli schermi piatti, che nel trimestre in corso potrebbero scendere del 20%, anziché del 15% precedentemente atteso, e che potrebbero continuare a calare per uno o due trimestri.

A Singapore, l’indice dei prezzi al consumo nel mese di novembre è rimasto invariato, portando la variazione tendenziale annua all’1,7%, inferiore all’1,9% atteso in mediana dagli economisti. L’indice dei prezzi al consumo per lo stesso mese ad Hong Kong, invece, è risultato dello 0,2% a/a, anch’esso meno di quanto atteso. Buone notizie stamattina da Taiwan, dove gli ordinativi dall’estero in novembre sono cresciuti del 30,11% a/a, più di quanto atteso, e dove la produzione industriale per lo stesso mese ha sorpreso in positivo, registrando un incremento del 5,43% a/a.

Commodity: sensibile calo del prezzo del greggio (-3-3%) dopo la pubblicazione del dato settimanale sulle scorte di petrolio, benzina e distillati, risultate in rialzo e sensibilmente al di sopra delle attese.