MERCATI FINANZIARI: L’ OUTLOOK (16/11/05)

16 Novembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – USA: i dati relativi ai prezzi alla produzione hanno registrato ad ottobre un rallentamento grazie alla moderazione dei prezzi dei prodotti agricoli e dei macchinari, mentre continuano ad accelerare i prezzi dei prodotti correlati all’energia. Il dato depurato da tale componente e da quella alimentare ha infatti registrato una flessione dello 0,3% m/m, con un tendenziale sceso all’1,9% dal 2.6% di settembre.

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Incoraggianti i dati sulle vendite al dettaglio. Il dato depurato dalla componente auto, comparto particolarmente penalizzato ad ottobre a causa del termine degli incentivi all’acquisto, ha registrato un incremento dello 0,9%, dopo il +1,4% rivisto al rialzo di settembre. Tra i comparti che hanno registrato un’accelerazione l’abbigliamento, l’alimentare e i materiali da costruzione, mentre calano le vendite di benzine. La buona tenuta della crescita economica, ha spinto Moskow, membro votante della Fed, a ribadire che la banca centrale statunitense continuerà con ogni probabilità ad aumentare i tassi di interesse per evitare che il miglioramento del mercato del lavoro e l’accelerazione della crescita possano creare pressioni inflattive. L’attenzione degli operatori ieri è rimasta comunque focalizzata sul discorso che Bernanke ha tenuto al Senato in occasione della sua conferma a capo della Fed.

Bernanke ha ribadito il suo intento di dare continuità alle politiche messe in atto da Greenspan, ribadendo l’importanza della trasparenza decisionale. Bernanke ha poi aggiunto che il passo successivo sarà quello di fissare un target di inflazione di lungo periodo per garantire la stabilità dei prezzi come mezzo per assicurare la piena occupazione. Il discorso, avvalorando l’ipotesi di una continuazione dell’approccio graduale sui tassi alla Greenspan ha generato acquisti sull’obbligazionario. Oggi l’attesa è soprattutto per i prezzi al consumo di ottobre.

Europa: i dati sul Pil dell’area Euro hanno evidenziato un’accelerazione nel terzo trimestre con una crescita al +0.6% t/t, da +0,2% rivisto al rialzo del trimestre precedente. Tra i quattro principali paesi dell’area, l’Italia ha registrato la performance peggiore mettendo a segno un incremento congiunturale di solo lo 0,3% con un tendenziale annuo pari a zero rispetto ad una crescita dell’1,4% a/a e dell’1,9% a/a per la Germania e la Francia rispettivamente. Non sono ancora stati resi noti i dettagli del dato in pubblicazione per il 9 dicembre p.v., ma con ogni probabilità il terzo trimestre dovrebbe aver registrato un calo della spesa per consumi delle famiglie unito ad un miglioramento della bilancia commerciale. Prosegue il recupero dell’indice Zew in area Euro, il terzo consecutivo a novembre. Il dato avvalora l’ipotesi di una prosecuzione graduale del miglioramento congiunturale in atto. Secondo le dichiarazioni rilasciate a Reuters da alcuni membri della Bce, il consiglio direttivo di Francoforte sarebbe diviso sulle prossime mosse di politica monetaria, dal momento che coloro che propendono per una stretta in tempi brevi non avrebbero ottenuto la maggioranza per agire già in dicembre.

Asia-Pacifico: chiusura in rialzo per il Nikkei 225, supportato dalla continuazione del calo dei prezzi energetici e dall’indebolimento dello Yen che ha raggiunto i nuovi livelli minimi verso Dollaro nel corso degli ultimi due anni. Ne hanno beneficiato i settori maggiormente sensibili all’export come ad esempio il comparto auto, risultato il migliore all’interno del Topix con un guadagno del 2,58%. All’interno di quest’ultimo settore si segnalano le performance particolarmente positive dei due principali produttori nipponici, Toyota (+2,8%) e Nissan (+3,5%).

Commodity: ancora in calo le quotazioni dei prezzi energetici con i prezzi dei futures su petrolio e benzine scambiati al Nymex ai minimi rispettivamente degli ultimi 4 e 5 mesi. Oggi sono attese le scorte settimanali pubblicate dal dipartimento dell’energia. In mediana gli analisti interpellati da Bloomberg si attendono un incremento delle scorte di petrolio, benzine e distillati.

A cura del team Research and Strategy, MPSFinance