MERCATI FINANZIARI: L’ OUTLOOK (13/04/04)

13 Aprile 2004, di Redazione Wall Street Italia

USA: nel primo giorno di contrattazione dopo le festività pasquali le borse statunitensi hanno chiuso con recuperi generalizzati compresi tra il mezzo punto ed il punto percentuale. Ad aiutare i listini le buone notizie dal fronte societario unite alle dichiarazioni di alcuni esponenti della Fed che hanno ribadito come la fase congiunturale continui ad essere favorevole.

Ieri è stata la volta di Mc Teer, governatore della Fed di Dallas, che ha dichiarato che la crescita economica sta ormai sensibilmente accelerando, con un mercato del lavoro che ha già iniziato a creare nuovi posti.

Più cauto Parry, il governatore della Fed di San Francisco che a giugno lascerà l’incarico a Yellen, professore a Bercley, ha evidenziato i possibili pericoli che potrebbero emergere dall’inflazione, dichiarando che la Fed non potrà mantenere indefinitamente i tassi all’1%. In tal senso preoccupa il prezzo delle benzine che lunedì secondo i dati del dipartimento dell’energia è salito per la terza settimana consecutiva, toccando nuovi record.

Lo stesso Snow in un discorso all’associazione degli imprenditori a Kansas City ha evidenziato i rischi per la crescita collegati al rialzo dei prezzi del petrolio, criticando i recenti tagli alla produzione di greggio decisi dall’Opec. La settimana sarà densa di trimestrali e di dati macro.

Dal lato societario ieri Novellus System ha rilasciato utili nel primo trimestre 2004 superiori alle attese ed in crescita del 40%, avvalorando l’ipotesi di un buon andamento delle vendite nel comparto semiconduttori ed high tech.

Per questo assumeranno un’importanza particolare i dati di Ibm, Intel, Apple, Sun Microsystem e Texas Instrument in calendario durante la settimana. Risultati superiori alle attese potrebbero favorire un recupero del mercato azionario, accompagnato da un rialzo dei rendimenti sull’obbligazionario e da un recupero del $ in particolare contro Euro.

Euro: malgrado i dati macro continuino a confermare una certa debolezza congiunturale, dal lato societario Philips ha annunciato utili per il primo trimestre dell’anno migliori delle attese grazie ad una buona domanda per gli schermi piatti ed i semiconduttori per la telefonia mobile.

Malgrado il recupero dell’utile, la società ha però annunciato che le vendite continuano a rimanere stagnanti (+2%, rispetto ad un +5% atteso), anche se rimangono positive le attese per l’intero 2004 (incremento delle vendite in un range del 5-10%).

Dal lato macro lievemente migliore delle attese la produzione industriale italiana anche se il dato non cambia le prospettive di crescita del paese per l’intero anno che rimangono modeste. In disaggregato il dato ha mostrato un calo della componente beni di investimento (-2%) che conferma come non ci siano ancora evidenze di un incremento dei piani di investimento da parte delle aziende nei prossimi mesi.

Jap: continua la fase di apprezzamento dello Yen nei confronti del dollaro sulla scia dei buoni dati sulle partite correnti pubblicati ieri che per l’ottavo mese consecutivo hanno registrato un surplus grazie all’aumento della domanda cinese e del buon andamento del mercato azionario.

L’indice Nikkei infatti ha chiuso la sessione guadagnando lo 0,71% a 12.127,82 punti, il livello più elevato dall’agosto 2001. Le buone prospettive di crescita del paese hanno portato gli analisti di JPMorgan ad alzare le stime di crescita del Pil, che nel primo trimestre dovrebbe crescere del 3,8%, grazie all’aumento delle esportazioni ed alle spese dei consumatori.

Malgrado l’andamento positivo dell’azionario l’asta sul 5 anni per 2000 MldYen ha registrato la domanda più forte degli ultimi 10 anni, con un bid-to-cover che si è attestato al 3,28.

Commodity: l’International Energy Agency (IEA) ha aumentato le stime sulla domanda mondiale di benzine. Secondo l’agenzia, la domanda giornaliera di benzine, del diesel ed altri derivati potrebbe salire di 1,7 Mln b/g a 80,3 Mln di barile, si tratterebbe del livello più alto dal 1997.

Rialzi sono attesi anche dal governo statunitense che per il periodo estivo stima un aumento della domanda di benzine del 2,2% pari a 9,32 Mln b/g. Intanto restano sostenute le quotazioni petrolifere (oltre 37 $/b) in attesa della pubblicazione dei dati sulle scorte petrolifere Usa e di nuovi sviluppi sul fronte geopolitico.

A cura di A. Cesarano (Responsabile desk Market Research), L. Lorenzoni (Economista), C.Pace (Research Assistant)