MERCATI FINANZIARI: L’ OUTLOOK (10/5/05)

10 Maggio 2005, di Redazione Wall Street Italia

USA: il dato sulle scorte all’ingrosso del mese di marzo ha evidenziato un incremento mensile inferiore alle attese. Se da un lato infatti il rialzo del prezzo delle materie prime contribuisce ad aumentare il valore assoluto delle scorte, dall’altro la forte contrazione nel settore auto (-2,3% m/m pari al calo maggiore dal mese di dicembre 2001) ne ha ridimensionato la variazione positiva.

Il timore che un accumulo eccessivo delle scorte nel primo trimestre (la cui contribuzione al pil è stata pari all’1,21%) possa comportare un ridimensionamento della produzione è stato riflesso dall’ultimo sondaggio Bloomberg che, relativamente al trimestre in corso, ha proiettato la crescita del pil al 3,2% su base annualizzata, dalla precedente stima di 3,7%.

Sul mercato obbligazionario oggi si apre il ciclo di emissioni governative di questa settimana, con l’asta da 22Mld$ sul nuovo Treasury triennale. Particolarmente attesa è l’entità della sottoscrizione da parte degli indirect bidders (nell’ultima asta su tale segmento è stata pari a 44%), visto che recentemente si è registrato un calo della detenzione di Treasuries sia da parte del Giappone che della Cina.

Dopo la chiusura dei mercati è attesa la trimestrale di Cisco, generalmente utilizzata dagli analisti come barometro della spesa per investimenti. Sul fronte corporate segnaliamo anche che Wal-Mart ha dichiarato di attendersi vendite per il mese di maggio comprese nel range 2-4%.

Europa: dopo le dichiarazioni di Garganas anche Trichet in occasione del G10 ha ribadito di attendersi una crescita favorevole nel 2005 anche se l’andamento del prezzo del greggio potrebbe rappresentare un rischio.
La crescita mondiale comunque secondo i 10 banchieri centrali dei principali paesi dovrebbe rallentare con un incremento del 4% per l’anno in corso.

Dichiarazioni sulla crescita e sui prezzi sono giunte anche da Papademos che ha ribadito come le pressioni inflative rimangano ben contenute anche se nel medio periodo il caro petrolio e i “second round effect” potrebbero rappresentare i rischi per la stabilità dei prezzi.

Relativamente ai dati macro, prosegue il rallentamento dell’inflazione in Germania. Ad aprile, dopo il calo del tendenziale dei prezzi al consumo, anche i prezzi alla produzione hanno registrato una moderazione scendendo al 3,2%, dal 3,3% di marzo.

Asia-Pacifico:in calo le borse asiatiche penalizzate dal rialzo del prezzo del greggio che potrebbe inficiare sulla crescita e sugli utili delle società.
L’indice Nikkei ha ceduto lo 0,11%, l’indice Hang Seng lo 0,16%, il Taiex lo 0,16% e lo Shanghai lo 0,39%.

A chiusura mercati Toyota ha riportato profitti in calo a causa dell’aumento dei costi di petrolio ed acciaio unito all’indebolimento del dollaro che ha ridotto i guadagni dagli Usa. NTT Docomo, il secondo operatore di telefonia mobile mondiale, ha riportato una perdita nel quarto trimestre fiscale a causa di costi sostenuti per promuovere servizi ad alta velocità senza cavo.

Sul fronte macro restano invariate a marzo le spese delle famiglie nipponiche. L’indice su base tendenziale è infatti rimasto invariato con i comparti di case (-14,1% a/a da –9,6%) ed educazione (-6,3% a/a da +0,5%) più penalizzati. Recuperano i settori relativi ai beni delle famiglie (11,8% a/a da –3,1%) e trasporti (3,8% a/a da –6,9%).

In lieve deprezzamento lo Yen dopo la fine della golden week che non ha comportato, come taluni si attendevano, la decisione sulla fine del peg cinese.

Commodity:sale del 2% il prezzo del petrolio, dietro la speculazione che l’Opec ed altri produttori potrebbe incontrare difficoltà a soddisfare la domanda nella seconda metà dell’anno quando le raffinerie dovranno ricostituire le scorte prima del rigido inverno nell’emisfero nord.

Secondo l’IEA nella seconda parte dell’anno la domanda globale aumenterà a 86,1 Mln b/g, ovvero 3,4 Mln in più rispetto al corrente periodo.

In recupero anche i metalli con il sotto indice del Crb in crescita dell’1,61%.

A cura di A. Cesarano (Responsabile desk Market Research), L. Lorenzoni (Economista Senior), A. Mercuri (Analista), C.Pace (Economista)