MERCATI FINANZIARI: L’ OUTLOOK (01/06/04)

1 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

USA: comincia oggi concretamente la settimana finanziaria negli Usa dopo la chiusura di ieri per la festività del Memorial Day. La reazione sui mercati internazionali, dopo gli attentati in Arabia Saudita del fine settimana, è al momento rilevante soprattutto in termini di prezzo del petrolio, nuovamente al di sopra dei 40$/b.

Allo stesso tempo si registra un lieve indebolimento del Dollaro. Piuttosto fermi per ora invece i bond. Questa rapida sintesi dell’atteggiamento degli operatori, riflette da un lato le preoccupazioni sul versante prezzi energetici e dall’altro l’attenzione verso il dato sul mercato del lavoro del prossimo venerdì.

Al momento rimane prevalente l’ipotesi di un rialzo dei tassi di 25bps il prossimo 30 giugno. In tal senso sembra essere orientato un articolo di oggi di John Berry, noto commentatore delle vicende Fed. Berry nota come l’atteggiamento di diversi esponenti della Fed (incluso soprattutto Bernanke) sia stato piuttosto moderato sul tema prezzi, lasciando intendere la possibilità di un rialzo ma enfatizzando anche l’estrema gradualità con cui verrà condotta l’eventuale fase di rialzo dei tassi. Lo stesso Berry nota come il recupero del potere sui prezzi da parte delle aziende Usa, potrebbe essere temporaneo in quanto legato molto a ritardi nelle consegne in Asia (soprattutto Cina) a causa di problemi imputabili all’intasamento dei vettori.

Vi sono però primi segnali di rallentamento della domanda cinese che dovrebbero rendere temporaneo l’incremento dei prezzi da parte delle aziende. In tal modo viene stemperato per ora ogni motivo di tensione sul fronte cpi core. Oggi è atteso l’indice Ism del settore manifatturiero: la componente occupazionale sarà particolarmente importante.

Euro: migliora l’andamento del settore manifatturiero italiano. L’indice Pmi a maggio è salito a 52,8 da 52,5, il valore più alto da febbraio 2001, grazie alla dinamica positiva di produzione e domanda. La sottocomponente relativa alla produzione sale a 55,2 da 53,4, massimo da gennaio 2001 ed i nuovi ordini passano a 54,5 da 53,6 massimo da marzo 2002. La sottocomponente relativa all’occupazione è però scesa per il quinto mese consecutivo (da 48,1 a 48).

Oggi è attesa la pubblicazione del dato finale del Pil del primo trimestre dell’area Euro che nella prima lettura aveva evidenziato una crescita superiore alle attese, trascinata in particolare dalle esportazioni.

Continuano i cambiamenti all’interno degli organismi decisionali della Banca centrale europea. Entro l’estate e nell’arco di pochi mesi infatti il consiglio direttivo vedrà sostituiti tre nuovi membri. Tra questi vi è José Manuel Gonzalez-Paramo che da oggi siede nel comitato esecutivo della Bce al posto di Solans. La sostituzione di uno spagnolo con uno spagnolo fa ben sperare ad Italia, Germania e Francia che anche i loro rappresentanti saranno sostituiti con altri connazionali, a discapito dei piccoli paesi che non riescono ad avere un loro rappresentante all’interno del comitato esecutivo.

Asia-Pacifico: l’attesa di dati statunitensi inferiori alle attese ha determinato un indebolimento del dollaro contro Yen, sceso sotto i 110. Il rafforzamento dello Yen non preoccupa però le autorità monetarie, che hanno dichiarato che a maggio non hanno effettuato alcun intervento sul mercato dei cambi. L’ultimo intervento pertanto risale al 16 marzo.

In Cina il calo dei prezzi dell’alluminio e dell’acciaio dimostrano che le misure effettuate dal governo per allentare le pressioni inflative stanno avendo i loro effetti, allontanando per ora l’ipotesi di un rialzo dei tassi di interesse.

Commodity: gli attacchi terroristici ed il timore che l’Opec non riesca a raggiungere un accordo unanime nella prossima riunione del 3 giugno sostiene le quotazioni petrolifere che hanno nuovamente raggiunto i 41$/b. L’Opec da parte sua si è mostrata bene intenzionata a risolvere la situazione, ma all’interno dell’organizzazione si evidenziano pareri discordanti circa le possibili soluzioni da apportare.

A cura di A. Cesarano (Responsabile desk Market Research), L. Lorenzoni (Economista), C.Pace (Research Assistant)