MERCATI FINANZIARI:
L’ OUTLOOK (04/03/04)

4 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

USA: dopo la flessione dell’Ism del settore manifatturiero, ieri anche l’Ism del settore dei servizi è sceso a febbraio a quota 60,8, dal 65,7 di gennaio. Interessante l’andamento della sottocomponente occupazionale che, al contrario di quanto successo per il settore manifatturiero, ha registrato la terza flessione consecutiva, lasciando quanto mai incerta la situazione del mercato del lavoro. Anche dal Beige Book è emerso come, malgrado l’economia statunitense continui ad espandersi, l’occupazione cresce a tassi moderati. Tra i settori quello manifatturiero ha registrato miglioramenti con un aumento delle attività in undici distretti su dodici.

Qualche preoccupazione suscita l’aumento dei prezzi conseguente all’indebolimento del dollaro che, se da un lato ha reso le esportazioni più competitive, dall’altro ha comportato un aumento dei costi delle materie prime. Accelera la spesa per consumi in rialzo in quasi tutti i distretti malgrado la flessione registrata dal settore automobilistico. Si è trattato di un Beige Book che non ha aggiunto molto rispetto a quanto già conosciuto sullo stato di salute dell’economia statunitense, ovvero che malgrado la ripresa sia ormai in atto, l’economia non riesce a creare sufficienti posti di lavoro. Per oggi sono attesi i dati sui sussidi alla disoccupazione ed sulla produttività non agricola che forniranno un’ulteriore indicazione sul mercato del lavoro.

Euro: sale al 10,3% il tasso di disoccupazione tedesco del mese di febbraio in lieve rialzo rispetto al 10,2% di gennaio, a conferma che le avversità economiche stanno impattando negativamente sul mercato del lavoro. Relativamente all’inflazione, i prezzi alle importazioni tedesche a gennaio sono scesi del 3,1% a/a, dal –2,9% a/a di dicembre confermando che, malgrado la debolezza dell’Euro, al momento non si riscontrano tensioni sui prezzi.

Il rallentamento della crescita, unito ad un’inflazione in calo, potrebbe spingere le autorità monetarie a discutere su un eventuale taglio dei tassi già nella riunione odierna anche se una manovra in tal senso rimane prematura. Continuiamo a credere che la Bce preferisca mantenere un atteggiamento attendista soprattutto alla luce dei recenti sviluppi sul forex.

Jap: l’asta sui titoli a 10 anni inflation linked, la prima dopo che nel 1998 si è verificato un forte calo dei prezzi al consumo, ha registrato un bid-to-cover di 4,85 superiore a quello registrato nell’ultima asta su titoli a 10 anni a tasso fisso con il 70% dei titoli collocati al prezzo più basso. Dal lato macro restano ottimiste le principali società nipponiche circa il miglioramento economico del paese per il primo trimestre dell’anno. Il dato relativo agli acquisti futuri stimati dalle imprese ha registrato nel primo trimestre un incremento del 5,1% t/t dal 5,3% t/t.

Commodity: contrariamente alle attese di mercato le scorte petrolifere nella settimana conclusasi il 27 febbraio sono cresciute di 2 Mln di barili. L’aumento potrebbe significare un inizio di ricostituzione del livello delle scorte facilitato dal miglioramento climatico e dall’arrivo della buona stagione. Solitamente tra febbraio e fine aprile si verifica un incremento pari a 2 Mln di barili. Tuttavia, il prezzo del petrolio sebbene abbia evidenziato un leggero calo resta in prossimità dei 36 $/b dietro i timori che le agitazioni in Venezuela possano penalizzare il mercato petrolifero. Poco variato il prezzo del rame, dopo che il calo dell’indice Ism relativo al settore non manifatturiero statunitense, che include industrie che fanno ampio uso di rame, ha portato gli operatori a pensare ad un indebolimento della domanda del metallo.

Questo documento e’ stato preparato dal Desk Market Research di MPS Finance, a cura di A. Cesarano (Responsabile desk Market Research), L. Lorenzoni (Economista), C. Pace (Research Assistant).