Mercati ed euro tremano per sorte Tria: muro contro muro sul deficit

27 Settembre 2018, di Daniele Chicca

Non è lo scontato rialzo dei tassi della Fed, il terzo quest’anno, a smuovere i mercati in queste ultime battute, bensì la situazione politico economica italiana. Sale la tensione per l’esito della riunione di governo sulla legge di bilancio italiana: sembra che l’appuntamento sia stato rimandata e circolano voci circa le possibili dimissioni del ministro dell’Economia Giovanni Tria per via delle divisioni con il M5S.

Se il pragmatico professore di economia, ago della bilancia tra falchi e colombi delle politiche fiscali in seno alla coalizione del governo giallo verde, dovesse lasciare veramente (il MEF per ora smentisce) e il rapporto tra deficit e Pil dovesse essere fissato intorno al 2,5% per il 2019, come promesso da Luigi Di Maio e contro l’obiettivo per una soglia inferiore al 2% indicata da Tria, la reazione dei mercati sarebbe pessima, sia lato azionario sia sul fronte valutario, per quanto riguarda l’euro (-0,31% in mattinata). Il risultato è che la Borsa di Milano subisce il calo più marcato in un mese di tempo.

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Daniele Chicca 27 Settembre 20189:09

La Borsa di Milano è in difficoltà in avvio e i Bond italiani sono messi sotto pressione dopo che si è saputo che il vertice di governo per mettere a punto gli ultimi dettagli sulla legge di bilancio 2019 è stato rimandato. Secondo le indiscrezioni del Corriere della Sera la riunione di gabinetto potrebbe non svolgersi nei tempi previsti, ossia in giornata, “a causa di nuove complicazioni” sulle trattative per raggiungere un compromesso sul deficit.

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Daniele Chicca 27 Settembre 20189:16

Sempre sul tema del tetto deficit Pil, Tria ha avvertito:

Se si chiede troppo quel che si guadagna [alzando il deficit] si perde in maggiori interessi” sul debito, ha avvertito il ministro dell’Economia, aggiungendo che “Ho giurato nell’esclusivo interesse della nazione e non di altri. E questo giuramento lo abbiamo fatto tutti”.

I mercati, che prima mostravano di credere al professore di Tor Vergata, con il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennale che nelle prime battute era sceso a 229 punti base dai 235 di ieri, ora danno tutt’altri segnali. Il differenziale è tornato ad allargarsi. Intanto i rendimenti dei Btp a breve stanno salendo.
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Daniele Chicca 27 Settembre 20189:18

Sempre sul tema del tetto deficit Pil, Tria ha avvertito:

Se si chiede troppo quel che si guadagna [alzando il deficit] si perde in maggiori interessi” sul debito, ha avvertito il ministro dell’Economia, aggiungendo che “Ho giurato nell’esclusivo interesse della nazione e non di altri. E questo giuramento lo abbiamo fatto tutti”.

I mercati, che prima mostravano di credere al professore di Tor Vergata, con il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennale che nelle prime battute era sceso a 229 punti base dai 235 di ieri, ora danno tutt’altri segnali. Il differenziale è tornato ad allargarsi e i rendimenti dei Btp a breve (2 e 5 anni) stanno salendo.
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Daniele Chicca 27 Settembre 201810:06

Borse europee in calo nel giorno del DEF. La Lega, che ha trovato un accordo con il M5S per alzare il rapporto tra deficit e Pil al 2,4%, ha confermato che se il ministro dell’Economia Giovanni Tria non è d’accordo può andarsene. Piazza Affari cede l’1,2% e l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 lo 0,2%.

I banchieri e gli analisti avvertono tuttavia che un tasso sopra il 2% vorrebbe dire quasi certamente declassamento del rating per l’Italia e balzo dello Spread. Un aumento degli interessi sul debito, come ha sottolineato lo stesso Tria, e una mancanza di fiducia nel debito italiano finirebbe per costare caro al governo (e ai risparmiatori e cittadini italiani).

Daniele Chicca 27 Settembre 201811:13

Si allarga nettamente lo spread di rendimento tra BTp e Bund. Le tensioni nel governo in vista dell’impostazione della Legge di Bilancio e il possibile spostamento verso l’alto (fino al 2,4% secondo indiscrezioni di stampa) dell’asticella del deficit/Pil sono accolte male dal mercato che scarica i BTp italiani e innesca un ampliamento della forchetta con il Bund tedesco.

In mattinata il differenziale di rendimento tra il rendimento del BTp benchmark scadenza dicembre 2028 e il Bund tedesco si attesta a 243 punti base, in aumento di 13 punti base rispetto al riferimento della vigilia. Sale anche il tasso del BTp decennale di riferimento, che attualmente è indicato al 2,93%, dal 2,83% della vigilia.

Daniele Chicca 27 Settembre 201812:10

La Borsa di Milano a un certo punto ha accusato in mattinata cali di anche il 2%, con i titoli bancari che fanno ancora peggio. A pesare sono le incertezze legate alla legge di bilancio, con i rendimenti dei Bond decennali che hanno raggiunto i massimi di tre settimane.

C’è un’ansia crescente nei confronti delle misure che il governo annuncerà in serata. Si teme che il deficit Pil superi il 2%, compromettendo il percorso di contenimento del debito e i rapporti con le autorità europee. Il vice premier Di Maio ha confermato che la riunione di governo sul DEF, che andrebbe presentato oggi al Parlamento, si terrà dopo la chiusura dei mercati, smentendo le indiscrezioni del Corriere secondo cui il meeting rischiava di essere rimandato per via delle divergenze tra Tria e M5S sul deficit.

Daniele Chicca 27 Settembre 201813:47

A Wall Street si profila un avvio indeciso il giorno successivo alla decisione ampiamente prevista della Federal Reserve di alzare i tassi di interesse di altri 25 punti base al 2-2,25%. Non tutti hanno accolto bene la mossa, con il presidente Donald Trump che ha detto di non approvare la decisione.

Daniele Chicca 27 Settembre 201814:47

Donald Trump può mandare un altro dei suoi tweet entusiasti: la crescita del Pil americano è stata del 4,2% nel secondo trimestre, come era stato precedentemente riportato e come dicevano le previsioni. È il risultato migliore degli ultimi quattro anni (vedi grafico) e la dimostrazione che la prima economia al mondo continua a tirare la ripresa globale, grazie anche alle misure di riduzione della pressione fiscale. Il dollaro si rafforza sul Forex.

La crescita dell’attività è stata nel complesso del 3,2% nella prima metà dell’anno, mentre nel primo trimestre il Pil si è limitato a un’espansione del 2,2%. L’indice deflatore (dato definitivo) si è attestato a +3,3%, una percentuale che si confronta con la variazione positiva del 3,2% resa nota in antecedenza. Le spese al consumo, fondamentali per l’economia Usa, si sono incrementate del 3,8%, come era stato annunciato nell’ultima lettura.

Daniele Chicca 27 Settembre 201815:13

A giudicare dai numeri, da quando il presidente Donald Trump ha dichiarato una guerra commerciale a tutto campo contro partner degli Stati Uniti come Cina, Canada e Unione Europea, il deficit commerciale si è ampliato più del previsto, anziché restringersi.

Contro le attese che erano per un rosso di 70,6 miliardi di dollari, il deficit commerciale si è attestato a 75,8 miliardi di dollari, appena sotto il livello record registrato dieci anni fa. Nel luglio del 2008 la bilancia commerciale era in negativo di 76,025 miliardi.

Daniele Chicca 27 Settembre 201815:16

Complici i dati macro Usa e le tensioni in vista della presentazione della legge di bilancio italiana, l’euro dollaro è sceso ai minimi di una settimana in area $1,1680.

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Daniele Chicca 27 Settembre 201815:24

Nonostante il crescente nervosismo per la situazione incerta politica e delle finanze pubbliche italiane, l’oro è sceso ai minimi di un mese. Complice il rafforzamento del dollaro, dopo la decisione della Fed di mercoledì 26 settembre, l’oro sta flirtando con i minimi del 21 agosto in area 1.843 dollari l’oncia.

Jerome Powell ha detto che il piano della banca centrale Usa è quello di continuare con il ciclo di strette monetarie facendo attenzione a quelli che sono i dati e fondamentali economici. Questo significa che ci si potrebbe aspettare altri 3-4 rialzi dei tassi da qui a fine 2019.

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Daniele Chicca 27 Settembre 201815:42

Wall Street sta guadagnando quota in avvio di seduta, con il dollaro che favorito anche dagli ultimi dati macro Usa, scambia in prossimità dei massimi di due settimane rispetto a un paniere di valute rivali. Gli investitori stanno digerendo le novità giunte dalla riunione della Fed, che sembra intenzionata a continuare con il ciclo di strette monetarie anche l’anno prossimo.

A spingersi in rialzo sono soprattutto i grandi gruppi hi-tech che trainano su l’indice S&P 500, permettendogli di interrompere una striscia negativa di quattro sedute. L’indice EuroStoxx 600 scambia in lieve progresso mentre la Borsa di Milano cede terreno (-0,83%), seppur lontano dai minimi di giornata (si sono visti picchi di -2%). Euro e Btp scivolano in attesa della presentazione della legge di bilancio italiana, che per legge deve avvenire entro la mezzanotte. Pesante anche la sterlina, mentre i rendimenti dei Treasuries Usa continuano la loro cavalcata in rialzo.

Daniele Chicca 27 Settembre 201815:45

Wall Street sta guadagnando quota in avvio di seduta, con il dollaro che favorito anche dagli ultimi dati macro Usa, scambia in prossimità dei massimi di due settimane rispetto a un paniere di valute rivali (sopra 94,50). Gli investitori stanno digerendo le novità giunte dalla riunione della Fed, che sembra intenzionata a continuare con il ciclo di strette monetarie anche l’anno prossimo.

A spingersi in rialzo sono soprattutto i grandi gruppi hi-tech che trainano su l’indice S&P 500 (+0,3%) permettendogli di interrompere una striscia negativa di quattro sedute. Il Nasdaq (+0,63%) è l’indice che sale maggiormente. L’indice EuroStoxx 600 scambia in lieve progresso mentre la Borsa di Milano cede terreno (-0,83%), seppur allontanandosi dai minimi di giornata (si sono visti picchi di -2%). Euro e Btp scivolano in attesa della presentazione della legge di bilancio italiana, che per legge deve avvenire entro la mezzanotte. Pesante anche la sterlina, mentre i rendimenti dei Treasuries Usa continuano la loro cavalcata in rialzo.

Daniele Chicca 27 Settembre 201821:06

Piazza Affari chiude la seduta in calo, facendo peggio delle altre Borse europee, con il Ftse Mib che segna -0,62%. Ad appesantire il listino milanese il settore bancario insieme ad Atlantia (-2,34%) e STM (-1,73%). Positive Mediaset, Luxottica e Pirelli.