MERCATI: ECONOMISTI PIU’ PESSIMISTI DEGLI ANALISTI

13 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Gli investitori vorrebbero sapere in quale direzione stanno andando l’economia e il mercato azionario – soprattutto dopo il calo del 6,28% del Nasdaq Composite di lunedi’; i guru di Wall Street, pero’, sono divisi nelle loro opinioni.

Gli economisti, che includono nelle loro previsioni tassi d’interesse, inflazione e crescita economica, sono generalmente piu’ pessimisti degli analisti di mercato, o ‘market strategist’, che invece studiano i titoli azionari e il loro andamento.

La dicotomia e’ particolarmente evidente per la banca d’affari Goldman Sachs & Co, dove la scorsa settimana Abby Joseph Cohen ha suggerito di aumentare l’esposizione ai titoli dal 65% al 70% mentre il dipartimento di macroeconomia della societa’ finanziaria ha espresso previsioni negative.

Il gruppo di economisti di Goldman Sachs guidato da Bill Dudley anticipa infatti per quest’anno una crescita leggermente negativa degli utili e Abby Cohen prevede invece una crescita del 7% per l’indice S&P 500.

La stratega spiega pero’ di utilizzare una diversa metodologia che porta all’incomparabilita’ delle due previsioni.

“Gli analisti hanno gia’ avuto le loro cattive notizie – ha commentato Alan Levenson, capo economista di T. Rowe Price riferendosi alla correzione del mercato – gli economisti invece prendono atto del fatto che i prezzi dei titoli siano scesi, ma sottolineano che la situazione potrebbe peggiorare sia per il mercato che per l’economia”.

“Gli analisti probabilmente rispondono a precedenti storici che indicano una risposta positiva dei prezzi azionari al taglio dei tassi da parte della Fed”, ha commentato Christine Callies, chief market strategist di Merrill Lynch che prevede un aumento del 38% dello S&P 500 entro fine anno.

Christine Callies e Bruce Steinberg, capo economista di Merrill Lynch, hanno cercato di coordinare le loro ricerche e sono d’accordo che e’ giunto il momento di acquistare. Per quanto pero’ riguarda gli utili aziendali, Steinberg prevede un declino del 2%, mentre Callies un aumento del 3,7%.

Le differenze d’opinione a Merrill Lynch continuano poi con Richard Bernstein, capo della strategia quantitativa, che rimane ribassista nei confronti del mercato e con il capo analista di mercato Richard McCabe che crede che non ci sara’ nessun rally a breve termine.

Gli ‘strategist’ e gli economisti sono spesso in disaccordo anche perche’ il loro pubblico e’ diverso: i primi si rivolgono agli investistori sia individuali che istituzionali del mercato azionario che vogliono sentire buone notizie su economia e borsa; i secondi invece pongono il loro obbiettivo sugli investitori in obbligazioni che vogliono sapere in quale direzione stanno andando i tassi d’interesse.

Alan Levenson non crede che sia una contraddizione il fatto che economisti e analisti pensino che l’economia stia andando male ma che il mercato azionario si riprendera’, specialmente se ritengono che le future cattive notizie siano gia’ messe inconto nei prezzi azionari.