MERCATI: E’ IL MOMENTO DI RISCHIARE

12 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Che da qui a due anni l’economia si risollevi e’ l’ipotesi piu’ verosimile. Per questo motivo e’ opportuno sovrappesare obbligazioni “high yield” e azioni. E’ il consiglio di Edmund Notzon, money manager dello Spectrum Income fund (RPSIX) di T. Rowe Price*, societa’ che gestisce oltre $130 miliardi.

Ecco l’intervista.

Wall Street Italia: Quale sara’ lo stato dell’economia USA alla fine del 2003?

Edmund Notzon: Il nostro orizzonte, in realta’, e’ di piu’ lungo periodo, e copre i prossimi due o tre anni. Entro questo arco temporale, l’eventualita’ che l’economia si risollevi e’ a mio avviso la piu’ verosimile. Ritengo improbabile sia una recessione globale sia un doppio minimo.

Numerosi fattori, tra cui lo “stimulus package” del presidente Bush, contribuiranno ad incrementare la produttivita’ delle aziende americane, sostenendo la ripresa.

WSI: Non crede che nel frattempo potrebbe intervenire un problema inflazione?

EN: Sinceramente mi sentirei sollevato da una prospettiva di aumento dei prezzi al consumo. Uno dei problemi delle aziende americane e’ proprio lo scarso “pricing power” di cui dispongono. Tuttavia la concorrenza globale, soprattutto nel comparto manifatturiero, rende improbabile uno scenario inflazionistico.

WSI: E quali sono le prospettive del mercato immobiliare? La bolla c’e’ o non c’e’?

EN: Posso solo dire di essere molto stupito dalla performance dell’ultimo anno e mezzo. E’ un trend che ha dell’incredibile.

WSI: Parliamo dei mercati. I bond continueranno a sovraperformare l’azionario?

EN: La ripresa avra’ effetti positivi sia sull’equity che sul reddito fisso. Non bisogna dimenticare, pero’, che la crescita economica si accompagna solitamente ad un aumento dei tassi. Per questa ragione stiamo sottopesando i Treasury, soprattutto quelli a lunga scadenza, poiche’ sara’ proprio la parte lunga della “yield curve” ad essere maggiormente penalizzata. Al contrario, stiamo sovrappesando l’azionario. Ma attenzione a non farsi troppe illusioni: difficilmente gli indici metteranno a segno un rialzo superiore al 6%-8%.

WSI: Parliamo dello Spectrum Income Fund. Quali sono i vantaggi di un fondo di fondi? E qual e’ l’investitore tipo?

EN: L’elemento chiave e’ l’elevata diversificazione che questo tipo d’investimento offre. Un normale fondo obbligazionario – come ad esempio un “investment grade bond fund” (composto da bond emessi da societa’ finanziariamente solide, ndr) – attivo solo sul mercato USA non e’, a nostro giudizio, realmente diversificato.
Naturalmente il portafoglio conterrebbe un gran numero di titoli, ma il suo andamento sarebbe legato a doppio filo a quello della “Treasury yield curve”.

Quelli dello Spectrum Income Fund sono investitori particolarmente attenti a preservare il capitale e con un arco temporale di lungo periodo.

WSI: Passiamo agli aspetti operativi. Qual e’ la vostra strategia di portafoglio?

EN: Il nostro approccio consiste nell’individuare i settori particolarmente bersagliati dalle vendite, analizzando le cause della loro debolezza. Quando ci accorgiamo che queste sono scomparse, o comunque stanno venendo meno, iniziamo ad aumentare l’esposizione sul comparto.

Lo Spectrum Income Fund e’ disegnato per avere lo stesso grado di volatilità del “bond market”, ma al tempo stesso investe in strumenti ben piu’ aggressivi di obbligazioni “investment grade”.

WSI: Ad esempio?

EN: Il 23% dei nostri asset e’ investito in fondi “high yield”, il 14% in “equity income” (composti da azioni che offrono elevati dividendi, ndr) e il 18% in fondi obbligazionari internazionali.

WSI: Perche’ funziona una strategia di questo tipo?

EN: L’aumento dei tassi conseguente alla ripresa economica consentira’ al comparto ”high yield” di sovraperformare l’“investment grade”. L’effetto principale, infatti, sara’ quello di ridurre lo spread sui rendimenti delle due categorie di obbligazioni.

Per quanto riguarda i fondi internazionali, composti in prevalenza da bond denominati in euro e yen, il vantaggio e’ legato alla debolezza del dollaro, che a nostro giudizio durera’ ancora a lungo.

L’investimento in “equity income”, inoltre, ci consente di avvantaggiarci della ripresa economica e di controbilanciare le eventuali perdite di capitale nel comparto “investment grade” (in cui rimaniamo comunque esposti al 50%).

WSI: Restando nell’azionario, dove si trovano le valutazioni piu’ convenienti?

EN: Il settore piu’ interessante e’ il “large cap growth”. In alcuni casi le valutazioni dei titoli sono molto elevate, con un P/E che supera i 30 punti, ma in molte altre circostanze il multiplo e’ anche piu’ basso di quello riscontrabile nei titoli “value”. Anche il “large cap value” ha una valutazione ragionevole, ma non e’ certamente sottovalutato.

WSI: A livello globale, qual e’ la regione geografica con le migliori prospettive?

EN: Vedo molto bene l’Europa. L’introduzione dell’euro ha consentito di ampliare ulteriormente i mercati di sbocco delle aziende del Vecchio Continente. Inoltre, fusioni e acquisizioni societarie hanno registrato un’accelerazione, con un conseguente incremento dei margini di crescita della produttivita’. E le azioni europee sono piu’ a buon mercato di quelle americane.

*Il T. Rowe Price Group e’ una delle principali societa’ finanziarie degli Stati Uniti. Lo Spectrum Income Fund e’ un fondo obbligazionario che investe in altri fondi attivi principalmente in “corporate bond”, titoli di Stato, mercati emergenti e azioni. Negli ultimi 5 anni, il fondo e’ stato uno dei migliori della categoria “multisector”, sia in termini di rendimenti che di volatilita’.