MERCATI: DOLLARO IN CONTINUO APPREZZAMENTO

18 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
• Aumenta la pendenza negativa della curva Usa, prosegue l’appiattimento in area Euro.
• Yen debole dopo il G7.
• Stabili le quotazioni del petrolio.

In area Euro la settimana non offrirà grossi spunti dal lato macro ad eccezione dell’indice Zew. Il dato potrebbe continuare a scendere anche nel mese di settembre, registrando così l’ottavo ridimensionamento consecutivo. Il calo potrebbe essere meno marcato delle attese grazie alla sensibile discesa registrata delle quotazioni del greggio nel mese in corso.

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Saranno inoltre da monitorare i vari discorsi che i membri della Bce terranno nell’arco della settimana. I toni dovrebbero comunque rimanere relativamente hawkish in attesa della riunione della Bce che si terrà il 5 ottobre p.v. Negli Usa oggi sono attesi gli importanti dati sulla fiducia dei costruttori (NAHB Index) e gli acquisti netti di titoli Usa dall’estero.

Tassi di Interesse: in area euro, venerdì i tassi sono scesi sulla parte a lunga, mentre i rendimenti a breve termine sono rimasti pressoché invariati. La settimana si è così conclusa con un ulteriore appiattimento della curva sul tratto 2-10 anni, andamento che potrebbe proseguire durante la settimana in corso, aiutato dai vari discorsi dei membri della Bce che potrebbero ribadire la preoccupazione per le spinte inflattive. Poco mosse le break even inflation con i dati relativi ai prezzi al consumo per il mese di agosto che hanno registrato un rallentamento rispetto al mese precedente, mentre l’inflazione core è tornata ad accelerare.

Negli Usa, stabili i rendimenti sulla parte lunga della curva nonostante un temporaneo calo in seguito ai dati macro di venerdì che hanno segnalato un rallentamento della crescita (produzione industriale in calo dello 0,1% m/m) e dell’inflazione (Cpi +3,8% a/a dal 4,1%). In lieve rialzo quelli sulla parte a breve, con conseguente aumento della pendenza negativa della curva. Rimangono basse le aspettative di inflazione misurate dalle breakeven, intorno al 2,43%. Sul decennale il supporto è posto al 4,72% mentre i livelli di resistenza sono posti in corrispondenza dell’area 4,82-4,85%.

Valute: Dollaro in apprezzamento venerdì su possibili chiusure delle posizioni degli operatori speculativi molto lunghi di Euro nelle passate settimane. L’Euro/Dollaro per oggi incontrerà un primo livello di supporto a 1,2632. Qualora i dati sugli acquisti di titoli Usa fossero superiori al consensus, il cross potrebbe ulteriormente calare, con il successivo importante supporto posto a 1,2560. La resistenza è invece posta a 1,2753. Yen debole sui mercati valutari dopo che al G7 non c’è stato l’atteso richiamo al rafforzamento delle valute asiatiche. Contro Euro ricordiamo l’importante resistenza a 149,80.

Materie Prime: il rialzo delle scorte di benzine, segno di una moderazione nei consumi, ha continuato venerdì a condizionare le quotazioni petrolifere rimaste intorno ai 63 $/b. In mattinata le quotazioni del greggio sono tornate a salire dietro la speculazione che l’Opec potrebbe decidere di tagliare la produzione a causa del calo dei consumi mondiali. Tra i preziosi il prezzo dell’oro ha chiuso la sessione di venerdì in calo condizionato sia dall’andamento del prezzo del petrolio, sia dal rafforzamento del Dollaro.

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