Mercati tesi per dazi e Spread: il manuale di sopravvivenza del risparmiatore

9 Maggio 2019, di Daniele Chicca

Gli occhi degli investitori e di tutto il mondo sono puntati su Washington oggi. Nella capitale americana è atteso il vice premier cinese. Liu He si siederà attorno a un tavola con funzionari Usa per rivedere gli accordi commerciali tra le due prime due economie al mondo. Un intensificarsi della guerra commerciale avrebbe conseguenze negative sull’economia mondiale proprio in un momento delicato della fase di ripresa. Secondo Lazard AM “la crescita globale tornerà nuovamente a esaurirsi con l’avvicinarsi del 2020”.

Gli Stati Uniti hanno preparato i documenti per incrementare dal 10 al 25% i dazi su 200 miliardi di dollari di beni importati dalla Cina. Il provvedimento diventerà operativo a partire dalla mezzanotte. La Casa Bianca ha reagito in modo tanto aggressivo dopo mesi di tregua perché, così almeno sostiene l’amministrazione Trump, la Cina non ha rispettato gli impegni presi. Pare che le autorità cinesi abbiano eliminato una parte delle 150 pagine della bozza di accordo. Il governo di Pechino ha già minacciato rappresaglie e allo stesso tempo si è detto dispiaciuto per il degenerare della situazione.

Ritorno dell’interesse per il reddito fisso

Affinché si confermi il posizionamento contenuto degli investitori sull’azionario, elemento che rende gli esperti di Pictet AM “maggiormente costruttivi”, il negoziato in corso tra Usa e Cina deve dare esito positivo. “La minaccia tariffaria di Trump rappresenta quindi un fattore di rischio (ri)emerso recentemente”. Sul fronte valutativo, invece, “i mercati avranno bisogno di una crescita degli utili più decisa nei prossimi trimestri per guadagnare ulteriore terreno.

Oltre al buon esito delle trattative sino americane, perché si confermi il contesto di Riccioli d’Oro – caratterizzato da una crescita economica solida costante in un contesto inflativo privo di pressioni significative – ci vorrà un “miglioramento ciclico nel prossimo trimestre”. La minaccia di Trump di alzare i dazi su 200 miliardi di import dalla Cina, osservano sempre da Pictet AM in una nota, “ricorda agli investitori quanto il rischio geopolitico possa influenzare l’andamento dei listini.

In questi primi quattro mesi del 2019 si sono visti deflussi degli investitori dall’azionario (95miliardi di dollari cumulativi) provenienti in larga parte da Europa e Usa. Mentre c’è stato un ritorno di interesse per  il reddito fisso, nello specifico credito Investment Grade, High-Yield e debito Emergente.

Spread: si decide tutto tra europee, Bce e giudizio Ue il 5 giugno

In Italia intanto il timore è quello di una nuova sfida con Bruxelles sui conti pubblici conti pubblici. In quel caso lo Spread è visto in rialzo, e questo vorrebbe dire interessi più alti sul debito pubblico, impatto sui bilanci delle banche, i cui bilanci sono pieni di Btp, importazioni più care. L’unico effetto positivo (a breve termine) per i risparmiatori sarebbe quello di una crescita dei rendimenti dei titoli di Stato.

Bruxelles ha bocciato la manovra italiana e il 5 giugno potrebbe scattare la procedura di infrazione. Il rapporto tra deficit e Pil è visto al 3,5% nel 2020, dello 0,5% sopra la soglia limite. Lo Spread tra Btp e Bund decennali è salito anche in area 270 punti base e il rischio, secondo gli analisti tecnici, è di assistere a un rialzo. Si tratterebbe però a una fase successiva a un calo del rendimento dei Btp in area 219 punti base.

Nel breve periodo e prima del voto delle europee di fine maggio, l’analista tecnico Silvio Bona vede “una contrazione del tasso fino a quota 219 punti base”. Poi si potrebbe “assistere al rialzo del rendimento stesso che, ricordiamolo, ha una resistenza statica situata in area 361 punti base”. Al momento il rendimento viaggia intorno al 2,6%, i massimi di due settimane.

L'andamento dello Spread negli ultimi tempi

Mercati, l’agenda di giornata

L’indice di volatilità ha fatto un bel balzo nelle ultime sedute e gli investitori sono sempre più preoccupati. Le BorseBorse globali sono scese ai minimi da marzo in settimana per via dell’escalation della guerra commerciale. Second le stime di economisti e FMI potrebbe danneggiare fiducia e crescita. Da una guerra dei dazi, d’altronde, nessuno esce vincitore.

L’indice della paura del Vix è ai massimi da gennaio e, visto anche l’appuntamento con le elezioni europee e le incertezze persistenti sul fronte Brexit, c’è da attendersi ancora volatilità e nervosismo.

In calendario oggi ci sono le cifre sul commercio americane per il mese di marzo, che dovrebbero dare un’idea dell’impatto che i dazi stanno avendo sull’attività economica. Alle 14:30 vengono pubblicati anche i dati sulle richieste di sussidio di disoccupazione.

In ambito di politica monetaria, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell prenderà la parola a una conferenza sul tema “Il rinnovo della promessa della classe media“. Per il momento l’atteggiamento della banca centrale resta attendista e una pausa nel ciclo dei rialzi del costo del denaro dipenderà sopratutto dall’andamento dell’inflazione.

Come certificato dall’ultimo report occupazionale governativo, quella salariale è rimasta pressoché ferma in aprile, offrendo a Powell una ragione in più per rimandare il rialzo dei tassi. Secondo lui, i raffreddamento dell’inflazione non durerà a lungo, essendo “legato a effetti transitori“.

Intermonte SIM

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Daniele Chicca 9 Maggio 201913:21

Le borse asiatiche sono in calo a causa delle tensioni fra Cina e Usa nella bilaterale per fissare le nuove regole del commercio internazionale. Gli investitori sono in attesa degli esiti della missione del vicepremier cinese Liu He che si tratterrà per due giorni a Washington per cercare un accordo senza il quale l’andamento dell’economia mondiale potrebbe rapidamente cambiare segno. Tokyo (-0,94%) chiude in negativo, soffrono in particolare i titoli dei produttori di macchinari. Brilla invece SoftBank dopo aver annunciato l’intenzione di elevare la propria partecipazione nella divisione giapponese di Yahoo investendo USD 4,2 mld. Shangai (-0,89%) negativa insieme ad Hong kong (-1,73) con gli investitori preoccupati dopo che il presidente americano Donald Trump ha riconfermato l’intenzione di far scattare i nuovi dazi domani.

Daniele Chicca 9 Maggio 201913:22

Piazza Affari prosegue in netto calo in un contesto di mercati europei decisamente negativo, con gli investitori che attendono l’evoluzione dei negoziati Usa e Cina sul commercio. Leonardo svetta al listino con un rialzo del 6,40% dopo la chiusura del primo trimestre 2019 migliore delle aspettative e la conferma delle previsioni per l’intero anno. Terna in rialzo, ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR 186 mln in rialzo dell’1,8% sullo stesso periodo dell’anno scorso. Bene anche Amplifon ancora sostenuta dai risultati del primo trimestre 2019. Enel in discesa dopo la pubblicazione di ieri dei conti trimestrali, ricavi pari a EUR 20,9 mld rispetto ai 18,95 mld registrati nel primo trimestre e con un utile netto ordinario di 1,16 mld che ha mostrato un aumento annuo dello 11,3%.

Daniele Chicca 9 Maggio 201913:22

I titoli europei sono in flessione, con gli investitori che cercano di evitare gli asset più rischiosi in attesa di capire se Usa e Cina riusciranno a raggiungere un’intesa sul commercio. Gli indici del settore automobilistico perde il 1,88%, molto esposto al rischio di dazi, seguito dal settore delle materie prime e dei servizi finanziari. I titoli del lusso, anch’essi esposti pesantemente alla domanda cinese, sono in calo LVMH e Kering che perdono rispettivamente lo 1,81% e 2,07%. In vetta all’Eurostoxx 50 Sanofi con un rialzo dello 0,85%, seguita da Fresenius. In controtendenza la peggiore del paniere risulta Allianz con un forte ribasso dello -4,44%. Air Liquid (-0,78%) ha siglato un accordo decennale con Sarlux, società attiva nel settore dell’energia interamente controllata dal gruppo Saras, per il rinnovo della fornitura di ossigeno e azoto.

Daniele Chicca 9 Maggio 201913:22

Tra gli altri mercati su fronte obbligazionario, i future sui Bund segnano un rialzo di 3 tick a quota 166,23 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 269 punti base con tasso decennale pari al 2,63%,

Daniele Chicca 9 Maggio 201913:23

Sul Forex il cross euro dollaro si attesta a $1,1197: il biglietto verde viaggia sui minimi delle ultime sei settimane nei confronti dello yen, risentendo del clima di generalizzata avversione al rischio seguita dal dossier dazi tra Usa e Cina. 

Tra le materie prime, il contratto sul petrolio americano Wti si colloca a $61,72 al barile.

Daniele Chicca 9 Maggio 201916:05

A metà pomeriggio il listino inglese FTSE 100 scambia intorno ai minimi di cinque settimane, mentre riprendono i colloqui sul commercio tra Cina e Usa. Le Borse asiatiche hanno chiuso ai minimi di sei settimane.

Daniele Chicca 9 Maggio 201916:09

In Usa intanto l’avvio degli scambi a Wall Street è negativo con il Dow Jones che vede vanificati tutti i rialzi del mese di aprile nel giro di una settimana (vedi grafico). Il paniere delle blue chip cede l’1% (275 punti) a quota 25.692. Si tratta dei minimi in oltre cinque settimane.

The Dow Jones industrial average