MERCATI: DA BARRON’S UNA VENTATA DI OTTIMISMO

25 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Ecco la seconda puntata dei risultati del summit organizzato dal settimanale Barron’s sulla situazione dei mercati finanziari.

Barton Biggs, Morgan Stanley

Siamo vicini, o abbiamo gia’ toccato, un importante fondo, e c’e’ una situazione di ipervenduto. Il sentiment di mercato e’ troppo negativo e le valutazioni sono diventate un po’ piu’ attraenti, sia negli Usa che nel resto del mondo.

Per questo motivo ritengo che ci stiamo preparando a un rally che durera’ un paio di mesi e che portera’ l’S&P a crescere di circa il 15% e il Nasdaq del 30%. Molti titoli che sono stati bastonati negli ultimi tempi cresceranno addirittura del 50%.

Certo, ci sono ancora tanti problemi, ma abbiamo forti motivi per ritenere che il rally ci sara’. Abbiamo davanti almeno tre o quattro trimestri di utili positivi. L’inflazione e’ ancora molto bassa e la Fed non sembra ancora intenzionata ad alzare i tassi. E’ vero, la ripresa sara’ lenta. Ma la crescita reale sara’ del 3% nella seconda meta’ dell’anno e gli utili delle societa’ che fanno parte dell’S&P 500 cresceranno del 20%-25%.

Tecnologici, media e tlc faranno piuttosto bene. In particolare AOL Time Warner (AOL – Nyse), Nokia (NOK – Nyse), EMC (EMC – Nyse) e Cisco (CSCO – Nasdaq). Andranno bene anche titoli che recentemente sono stati investiti dalle vendite, come ad esempio Tyco (TYC – Nyse). Da non dimenticare poi i farmaceutici, con Abbott Labs (ABT – Nyse), Merck (MRK – Nyse) e Pfizer (PFE – Nyse) ben posizionati per crescere. Su Schering-Plough (SCH – Nyse) e Bristol-Myers Squibb (BMY – Nyse) vedo invece ancora difficolta’. Continua a piacermi infine il gas naturale.

Per quanto riguarda i mercati internazionali, sono convinto che faranno meglio dei mercati Usa. L’Asia, escluso il Giappone, e’ il mercato su cui puntare.

Una volta aggiunta la performance del dollaro, il ritorno sui mercati stranieri per un investitore americano sara’ del 7%, 8% o addirittura del 10% superiore al ritorno sui mercati Usa. Il dollaro perdera’ ancora il 5% prima della fine dell’anno e un altro 5% nella prima meta’ del 2003. Nei prossimi tre anni vedremo il biglietto verde perdere il 20% del suo valore.

Mario Gabelli, Gabelli Asset Management

Ci stiamo avvicinando al fondo.

Sul fronte geopolitico, le tensioni in Medioriente e nella regione del Kashmir sembrano essersi risolte senza grossi conflitti.

Per quanto riguarda gli utili societari prevedo un’ondata di revisioni al rialzo, tranne che nell’high-tech e nelle tlc. L’high-tech invertira’ la tendenza di qui a un anno e mezzo circa. L’inflazione non e’ ancora un problema. I profitti delle aziende registreranno un’impennata quest’anno, riflettendo un mix di buone notizie: dalla crescita del prodotto interno lordo, alla migliore produttivita’, ai tagli dei costi.

Per quanto riguarda i titoli su cui puntare, consiglio la societa’ via cavo Cablevision Systems (CVC – Nyse), Del Monte Foods (DLM – Nyse), CH Energy Group (CHG – Nyse), Western Gas Resources (WRG – Nyse) e DQE (DQE – Nyse).