Mercati, Citigroup rileva rarissima anomalia

29 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Il ciclo attuale dei mercati sta per giungere al capolinea, secondo Citigroup, i cui analisti hanno fornito agli investitori i mezzi per capire quando è destinato a interrompersi. Con un occhio attento ai prossimi sviluppi sul fronte politico americano, un fattore da monitorare sui mercati è invece l’andamento dei prestiti aziendali.

A giudicare dagli ultimi dati della Fed sui flussi di finanziamenti e investimenti, le imprese, sia nel settore commerciale, sia in quello industriale, ultimamente sono meno propense a indebitarsi ulteriormente (vedi grafico appena sotto). Nei cicli degli anni passati quando la leverage delle società ha cambiato direzione, lo hanno fatto anche i riscatti sui mercati azionari, cambiando le dinamiche di domanda e offerta, spostando la bilancia dalle Borse in favore del credito.

Il raggiungimento dell’apice da parte della linea colorata di nero nel grafico sotto riportato, scrivono gli analisti della banca americana, di solito coincide con il picco della linea rossa e ha un piccolo vantaggio sulla linea blu (in confronto con la performance dei mercati). Una volta che le dinamiche di leverage cambiano, “siamo solamente a qualche trimestre di distanza dalla fine del ciclo“.

Qual è la lunghezza del ciclo attuale e se stiamo per avvicinarsi alla fine del ciclo, specialmente nel caso in cui l’amministrazione Trump non manterrà le promesse legate alle misure di taglio fiscale e di rilancio degli investimenti, sono le domande che Citigroup sente rivolgere più spesso dalla clientela e in generale da chi opera sui mercati.

Per rispondere alla domanda può aiutare sapere che i mercati finanziari sono in un periodo più unico che raro: solamente altre due volte in Passato, nel 199 e nel 2006, i mercati azionario, dei bond e del credito attraversavano tutti una fase positiva. E in entrambi i casi, “il credito ha di fatto segnalato che stava per arrivare il colpo di grazia per i mercati azionari“.

“Le opinioni e le previsioni degli strategist delle nostre varie classi di asset”, osserva Citigroup in una ricerca, “hanno iniziato a divergere in qualche modo”. Preso lo stesso orizzonte temporale di previsioni, “gli Spread del Credito EA sono visti in allargamento, mentre le stime sui ritorni da investimento nelle Borse dell’area EA sono ancora decisamente ottimiste”.

È un elemento importante perché come scrivono gli stessi analisti della banca “con I nostri colleghi del credito che sono preoccupati dall’arrivo del tapering delle misure della Bce e gli strategist sui mercati azionari focalizzati sugli utili societari, una simile divergenza insolita potrebbe anche accadere sul serio, ma storicamente si tratterebbe di una anomalia” quasi assoluta.

In ogni caso sono diversi i motivi per tenere un approccio improntato alla cautela sui mercati: il cambio di strategia delle banche centrali verso una graduale stretta monetaria, la crisi creditizia in Cina, la fine delle scommesse di Borsa che si basavano sulla ipotesi di una reflazione in arrivo, i mercati di gran lunga sopravvalutati in Usa e il rischio di rialzo dei rendimenti obbligazionari.