MERCATI: CI FOSSE UNO SPIRAGLIO DI LUCE

5 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi in seguito al discorso di Trichet, generando un appiattimento della curva a 1 pb. La riunione della Bce si è conclusa con un nulla di fatto e Trichet nella conferenza stampa successiva ha evidenziato che i rischi alla crescita sono al ribasso, ponendo però ancora una volta l’accento sul tema inflazione e sui rischi di effetti secondari.

Sono state abbassate le stime di crescita per il 2008 e 2009 a 1,4% e 1,2% rispettivamente, mentre i prezzi dovrebbero crescere del 3,5% quest’anno e 2,6% il prossimo. Trichet ha dichiarato che il voto è stato unanime e che l’istituto non ha alcun bias. A movimentare i mercati è stato anche l’annuncio della modifica di alcune regole inerenti i collaterali da presentare alle operazioni di finanziamento.

In particolare è stato fissato un aumento al 12% dei margini di garanzia su tutte le Abs di qualsiasi scadenza, oltre all’incremento sui bond bancari non garantiti e Abs che non hanno quotazioni mercato, escluse Abs dove vi sono stretti legami tra emittente e controparte ed evidenziata la necessità di rating pubblici e trasparenti per le Abs come collaterali. Le misure entreranno in vigore a partire da febbraio 2009. Tassi fermi al 5% anche per la Boe, in linea con le aspettative di mercato. Sul decennale il supporto si colloca a 3,99%.

Negli Usa tassi di mercato in calo su tutte le scadenze sulla scia dell’aumentata avversione al rischio globale causato da timori di crescita in rallentamento. I dati macro ieri hanno evidenziato una ripresa del settore dei servizi, ma i sussidi di disoccupazione su livelli elevati hanno contribuito ad aumentare i timori di un mercato del lavoro in deterioramento progressivo. Yellen, membro non votante della Fed, ha dichiarato che esistono sostanziali rischi ribassisti sulla crescita e che l’inflazione probabilmente rallenterà.

Sebbene il prossimo movimento sui tassi sia probabilmente un rialzo, non si può escludere un taglio qualora le condizioni deteriorassero ulteriormente. Le borse hanno chiuso in forte calo guidate dai finanziari, materie prime, industriali e IT. Bill Gross manager di Pimco ha dichiarato che il governo necessita utilizzare le proprie risorse per supportare i mercati per evitare uno “tsunami finanziario”.

Secondo il gestore gli operatori stanno vendendo fortemente varie tipologie di asset poiché sono in difficoltà (lo dimostra il recente fallimento dell’hedge fund gestito da Ospraie Management). Inoltre ieri anche il presidente della Federal Deposit Insurance Corp ha gettato ombre sul futuro. Ha dichiarato che le banche necessitano aumentare le proprie riserve per far fronte a potenziali perdite future poiché la fine della crisi è lontana. Sul decennale il supporto oggi si colloca al 3,60%.

Valute: in seguito alle parole di Trichet e di Junker secondo cui l’Euro è sopravvalutato, è proseguita la fase di deprezzamento dell’Euro vs Dollaro con il cross calato ai minimi degli ultimi 11 mesi sui timori che il credit crunch porterà l’Europa in recessione. Oggi attenzione ai dati Usa del pomeriggio che potrebbero creare ulteriore volatilità. I supporti odierni si collocano a 1,42 e 1,40. L’area di resistenza è costituita dai vecchi supporti collocati a 1,4310-1,4380 circa. La successiva passa da 1,4475.

Il forte ribasso delle borse mondiali ha provocato un forte apprezzamento dello Yen su aumento dell’avversione al rischio degli investitori e rapide chiusure di posizioni di carry trading. Verso Euro il cross si è avvicinato alla soglia 150. I supporti si collocano a 150,50 e 149,28. Quest’ultimo livello qualora fosse raggiunto potrebbe interrompere temporaneamente questa fase di apprezzamento della valuta nipponica.

Materie Prime: prosegue il calo del greggio Wti nonostante i dati sulle scorte Usa abbiano evidenziato un ribasso inatteso di tutte le componenti (greggio, benzina e distillati).Evidentemente gli operatori stanno scontando un rallentamento globale dell’economia con conseguente minore domanda futura. Anche motivi finanziari legati a liquidazioni forzate da parte di hedge fund ed all’apprezzamento del Dollaro stanno giustificando questo atteggiamento dei prezzi. In calo i metalli industriali e preziosi. Tra le materie agricole coloniali in rialzo zucchero (+1,1%) e caffè (+2,6%).

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