Mercati: azionario cauto, dietrofront petrolio. Buy su dollaro, KO sterlina

11 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Azionario europeo cauto, a fronte del trend della borsa di Londra, che ha segnato un record intraday, beneficiando dell’ennesima debolezza della sterlina. Piazza Affari sotto pressione, con vendite su alcuni titoli industriali.

Titoli bancari contrastati, si segnala il balzo di quasi il 7% di Bper e il trend positivo di MPS. Giù Unicredit. Buy sui titoli del lusso, sostenuti dal bilancio migliore delle stime di Lvmh.

La Russia ha dichiarato di essere pronta a unirsi ai paesi produttori appartenenti all’Opec per un accordo per fissare un tetto sulla produzione, al fine di tagliare l’eccesso di offerta che ha zavorrato i prezzi del petrolio. Ma le speranze su una intesa in tal senso, dopo aver scatenato un boom di acquisti sul petrolio, non sono state sufficienti per i mercati, e le stesse quotazioni del petrolio hanno puntato verso il basso.

Sul forex la sterlina viaggia attorno a $1,229, un valore che significa che la valuta ha azzerato quasi 7 centesimi nei confronti del dollaro, dopo l’annuncio relativo alla decisione della premier britannica Theresa May di attivare l’Articolo 50 del Trattato di Lisbona entro il marzo del 2017.

Si tratta di una flessione del 5%, avvenuta in meno di sette giorni di contrattazioni. Il calo dal giorno del referendum sulla Brexit è del 17%. Reuters mette in evidenza come la sterlina sia anche reduce dal peggiore trend in quattro giorni dal periodo immediatamente successivo alla Brexit, scatenato dai timori di un divorzio che potrebbe essere più netto delle attese. Tra l’altro, nelle ultime ore la banca russa VTB Bank è stata la prima a dire pubblicamente che trasferirà il suo quartiere generale fuori dalla City. Il vice presidente Herbert Moos ha riferito al Financial Times che VTB guarda ora a Francoforte, Vienna e Parigi come alternative.

Il petrolio fa dietrofront dopo aver sostenuto, insieme alla debolezza dello yen, la borsa di Tokyo, che ha visto l’indice Nikkei 225 salire dell’1% circa. Effetto positivo del petrolio anche sul sottoindice dei titoli energetici della borsa di Sidney, grazie ai buy sui titoli del settore delle materie prime, come BHP Billiton, Rio Tinto e Fortescue Metals Group. L’indice ha però chiuso invariato.

Hong Kong negativa, così come Seoul, che ha dovuto fare i conti con il crollo di Samsung. Il titolo è scivolato di quasi -7%, a 1.567.000 won (l’equivalente di $1.400,74) per azione dopo i rumor secondo cui perfino gli smartphone che sono stati in sostituzione ai clienti che avevano acquistato i Galaxy Note 7 a rischio di prendere fuoco, sarebbero essi stessi a rischio incendio. Il colosso coreano ha reso noto che chiederà a tutti i suoi partner globali di cessare le vendite e le sostituzioni del Galaxy Note 7 e ha poi annunciato la fine della produzione dello smartphone.

In Asia bond negativi, a fronte degli acquisti generalizzati sul dollaro, complici il rafforzarsi delle aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed entro la fine dell’anno. L’euro buca quota $1,11, il dollaro sale sullo yen avvicinandosi a JPY 104.

 

Il Bloomberg Dollar Spot Index, che monitora il trend del dollaro nei confronti delle 10 principali valute, ha guadagnato terreno, mentre le valute  dei mercati emergenti – che sconterebbero il rialzo dei tassi in quanto i rendimenti dei loro bond denominati in dollaro renderebbero più costose le operazioni di rifinanziamento dei debiti – sono scesi. Il kiwi è scivolato dell’1%, mentre il dollaro australiano, il won sudcoreano sono calati entrambi di oltre lo 0,7%. Il peso filippino ha testato il minimo in sette anni, a 48,51 per dollaro. Sotto pressione anche lo yuan, in calo per l’ottava sessione consecutiva, la fase ribassista più forte dal 2014.

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 20168:55

Prezzi del petrolio in calo dopo il rally del 3%, dopo che Goldman Sachs ha reso noto che un eventuale accordo tra Russia e Arabia Saudita per congelare la produzione non sarà sufficiente a sostenere i prezzi.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 20168:56

Tonfo del titolo Samsung sulla borsa di Seoul dopo la decisione del colosso di fermare la produzione del Galaxy Note 7.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 20169:53

Prosegue sui mercati il calo della sterlina. Nel grafico, il cambio con il dollaro Usa.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 20169:54

La corona svedese scende nei confronti dell’euro dopo la pubblicazione del report sull’inflazione in Svezia, che si è confermata inferiore alle attese. Nel mese di settembre, l’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,2% su base mensile, rispetto al +0,5% atteso da Reuters.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 20169:56

Sulla borsa di Francoforte prosegue il sell off su Samsung, mentre il titolo della rivale Apple è lievemente positivo.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201610:31

Negativo il trend dei futures sui principali indici azionari Usa.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201610:34

Indice Ftse Mib di Piazza Affari poco mosso, cede lo 0,10%. Tra le banche Mediobanca -0,32%, Unicredit -0,85%, Ubi Banca -0,27%, BPM -1,10%, BP invariata, Mps positiva con oltre +2%, Bper +0,52%, Intesa SanPaolo -0,94%, FinecoBank -2,55%. Tra i titoli di altri settori, Poste Italiane -1,05%, Mediaset +0,74%, Moncler +0,98%, Saipem +2,59%, Ferragamo +1,58%, Snam +0,94%, Stm -0,93%, Tenaris -0,53%, Telecom Italia +0,20%, Azimut Holding +1,39%, Brembo -0,47%, Eni -0,59%, FCA +1,02%. 

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201611:10

Petrolio in calo. Diffuso l’ultimo report mensile dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (la IEA, AIE in Italia). Il contratto Brent cede alle 11 circa ora italiana lo 0,90%, a $52,66 al barile e il WTI arretra dello 0,78%, a $50,95.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201612:00

Crollo del titolo Samsung, che cede quasi il 10% dopo l’annuncio, da parte della società, di porre fine alla produzione del Galaxy Note 7.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201612:24

Prosegue il calo della sterlina nei confronti del dollaro.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201613:07

Il calo dei prezzi del petrolio mette sotto pressione i futures sugli indici azionari Usa.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201613:09

A quota $1,229, la sterlina ha azzerato quasi 7 centesimi nei confronti del dollaro, dopo l’annuncio relativo alla decisione della premier britannica Theresa May di attivare l’Articolo 50 del Trattato di Lisbona entro il marzo del 2017. Si tratta di una flessione del 5%, avvenuta in meno di sette giorni di contrattazioni. Il calo dal giorno del referendum sulla Brexit è del 17%.

The pound vs the US dollar
Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201613:24

Tornando sul forex, acquisti generalizzati sul dollaro, complici il rafforzarsi delle aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed entro la fine dell’anno. L’euro buca quota $1,11, il dollaro sale sullo yen avvicinandosi a JPY 104.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201613:25

Nelle ultime ore la banca russa VTB Bank è stata la prima a dire pubblicamente che trasferirà il suo quartiere generale fuori dalla City. Il vice presidente Herbert Moos ha riferito al Financial Times che VTB guarda ora a Francoforte, Vienna e Parigi come alternative.

Daniele Chicca 11 Ottobre 201614:45

Il titolo Alcoa cede il 5,9% nel preborsa dopo che i conti del colosso dell’alluminio, che hanno dato il via alla stagione delle trimestrali, hanno deluso le aspettative del mercato.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201615:05

Il trend diametralmente opposto tra la borsa di Londra e la sterlina dal giorno del referendum sulla Brexit. Oggi l’indice Ftse 100 della borsa di Londra ha testato il record storico, salendo fino a 7.129,7 punti.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201615:37

Indice Ftse Mib sotto pressione. Tra i bancari Unicredit -1,41%, Ubi Banca -1,52%, Mediobanca -0,32%, Finecobank -2,71%, Mps +1,23%, balzo Bper +3,57%, BPM -0,19%, BP +0,42%, Intesa Sanpaolo -1,69%. Tra i titoli di altri settori Poste Italiane -1,21%, Prysmian -0,46%, Luxottica +1,16%, Moncler +1,18%, Ferragamo +2,52%, Stm -1,46%, Telecom Italia -0,68%, Tenaris -1,58%, Yoox Ne A Porter -0,50%, Saipem +0,82%, Eni -1,03%, FCA +1,18%.

Laura Naka Antonelli 11 Ottobre 201615:41

Avvio negativo per gli indici di Wall Street.

Daniele Chicca 11 Ottobre 201617:39

Piazza Affari ha archiviato la seduta in rosso, in sintonia con le altre Borse europee. La giornata è stata poco entusiasmante dopo lo sprint di ieri, con l’indice Ftse MIB che ha registrato un calo dello 0,95% circa appesantito dai titoli del Tenaris, Stm e Telecom. Si sono invece mossi in controtendenza Pop Emilia, Ferragamo e Luxottica.

Daniele Chicca 11 Ottobre 201617:39

In chiusura dei mercati europei il tasso di cambio euro dollaro quota 1,107 dollari, mentre il contratto sul petrolio Wti è in ribasso dell’1,2% a 50,7 dollari al barile.

Daniele Chicca 11 Ottobre 201617:41

Sfavorite dalla performance di Wall Street negativa e dal ritracciamento del petrolio, che si è portato con sè il settore delle materie prime, le borse europee hanno fatto fatica oggi. L’indice EuroStoxx50 ha perso circa lo 0,6% in chiusura. Pesanti i titoli Asml, Safran e Airbus mentre hanno chiuso in controtendenza Lvmh, bbva e E.on.

Daniele Chicca 11 Ottobre 201617:50

La sterlina non è l’unica valuta in calo ultimamente. L’euro ha perso l’1,1% da inizio settimana e ora vale meno di 1,110 dollari, scambiando ai minimi di due mesi sul biglietto verde.

Daniele Chicca 11 Ottobre 201617:51

Sfavorite dalla performance di Wall Street negativa e dal ritracciamento del petrolio, che si è portato con sè il settore delle materie prime, le borse europee hanno fatto fatica oggi. L’indice EuroStoxx50 ha perso circa lo 0,6% in chiusura. Pesanti i titoli Asml, Safran e Airbus mentre hanno chiuso in controtendenza Lvmh, Bbva e E.on.