MERCATI: ATTENZIONE AGLI SBILANCI “MADE IN AMERICA”

3 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva a fronte di una chiusura contrastata dei listini azionari. Il differenziale sul decennale Italia-Germania è sceso sotto i 100 pb, mentre quello sul 2-10 anni è rimasto pressoché stabile a 224 pb. Sul monetario il tasso Euribor tre mesi è rimasto a fermo a 1,26%, dopo aver raggiunto la scorsa settimana l’1,27%.

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In area Euro il tasso di disoccupazione di aprile è salito al 9,2% registrando il massimo dall’introduzione dell’Euro. In Spagna invece i disoccupati per la prima volta da marzo 2008 sono scesi del 24,7% m/m da +39,5%. Il dato comunque avrebbe bisogno di ulteriori conferme prima di parlare di una ripresa del mercato del lavoro spagnolo. In attesa della riunione della Bce di domani, continuano le dichiarazioni in merito alle nuove misure non convenzionali.

Ieri Francesco Papadia, direttore generale per le operazioni di mercato della Bce, ha dichiarato che l’Istituto potrebbe irrigidire le regole sugli Abs accettati come collaterali. Oggi oltre ai dati sui Pmi servizi finali di maggio ed i dati finali del Pil del primo trimestre dell’intera area, in Germania è attesa l’asta per 4 Mld€ sul titolo governativo a 30 anni. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,73% ed il supporto a 3,62%.

Negli Usa i tassi di mercato governativi sono rimasti stabili sulla parte a breve, mentre sono calati sul lungo. Lo spread 2-10 è così sceso da 272 a 266pb. Le borse Usa hanno chiuso leggermente positive. L’indice S&P500 ha chiuso sopra la media mobile semplice a 200g che tecnicamente delinea il trend di lungo periodo (rialzista al di sopra, ribassista al di sotto). Era dal dicembre 2007 che l’indice non chiudeva sopra tale livello. Il rialzo è stato guidato dal settore legato alle materie prime e dall’healthcare. In calo energia ed IT.

Sul fronte macro registriamo il forte aumento dei compromessi di vendite di case, saliti del 6,7% m/m, livello maggiore da oltre sette anni. Bank of America ha annunciato di avere raccolto quasi tutti i 33,9Mld$ di capitale richiesto in seguito ai risultati degli stress-test. Altre banche (JP Morgan, Morgan Stanley ed American Express) hanno raccolto capitali nel tentativo di restituire i fondi del Tarp.

Secondo un articolo di Bloomberg News, la Fed avrebbe richiesto alle banche Usa di raccogliere specifici livelli di capitale prima di concedere l’autorizzazione alla restituzione dei fondi del Tarp. Questa richiesta coinvolgerebbe anche banche per le quali gli stress test non avevano evidenziato la necessità di ulteriori capitali (JPM e Amex). La prossima settimana la Fed renderà noto l’elenco delle banche autorizzate a tale procedura. Volker, responsabile dell’Economic Recovery Advisory Board dell’amministrazione Obama, ha dichiarato che gli Usa dovranno eventualmente ridurre l’indebitamento con l’estero. Il deficit di bilancio si trova su livelli elevati e sebbene l’impiego massiccio di stimoli fiscali e monetari stia attualmente sostenendo l’economia, per un recupero completo occorreranno anni.

Oggi è atteso il discorso di Bernanke di fronte all’House Budget Committee, dove potrebbe discutere dell’andamento dei tassi sui mutui che, alla luce del recente aumento dei tassi di mercato governativi, sono saliti su livelli superiori a quelli di marzo, quando la Fed annunciò l’inizio del quantitative easing.

Valute: prosegue la debolezza del Dollaro vs Euro con il cross in avvicinamento alla resistenza 1,4360. Qualora venisse superata si aprirebbero gli spazi per un rialzo fino a 1,45-1,47. Oggi i supporti si collocano a 1,4240 e 1,4180. Nel pomeriggio la volatilità potrebbe essere elevata in seguito ai dati macro ed alle parole di Bernanke. Prosegue il deprezzamento dello Yen vs Euro, con il cross salito oltre la resistenza 137,40 (nuovo supporto). Qualora il movimento fosse confermato, si aprirebbe lo spazio per una salita fino a 140.

Materie Prime: chiusura invariata per il greggio Wti dopo il forte rialzo di lunedì che hanno portato i prezzi poco al di sotto dei 70$. Oggi attesi i dati settimanali sulle scorte Usa. Positivi i metalli preziosi con gli asset detenuti dall’ETF SPBR Gold Trust saliti al nuovo record di 1132 tonnellate. Negativi i metalli industriali. Contrastati gli agricoli.

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